Author Archives: Ditadinchiostro

Confessioni di un Giocatore da Tavolo – EPISODIO III: i prezzi

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’involuzione della specie è un processo incessante che trasforma gli uomini e le donne in maniera irreversibile. Tale trasformazione è spesso talmente profonda da determinare la comparsa di nuove specie collaterali. In alcuni casi specifici è possibile che, pur non manifestandosi novità vere e proprie, il patrimonio genetico di una specie primordiale ne contamini una più evoluta, rimanendo latente finché un evento esterno non risvegli questo retaggio ancestrale. Siffatto evento, denominato con il termine latino di “Ariecculus”, costringe gli scienziati a uno stato di costante sorveglianza, in modo da identificare e isolare al più presto i casi sospetti. Dopo i passi avanti di questi anni sul progetto NN (Nerd Normalization), nessuno, nella comunità scientifica, vuol tornare a una fase di ascesa e sublimazione di tale fenomeno.

Fiere di loro: Viaggio nell’ego delle manifestazioni ludiche

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Non è stato facile. Davvero non è stato facile conciliare le esigenze di tutte queste star. Per mesi io e la produzione abbiamo lavorato ininterrottamente per superare ogni ostacolo e fregiarci di un evento esclusivo, senza precedenti nella storia del giornalismo ludico. Abbiamo l’onore di presentarvi la prima tavola rotonda fra alcune delle maggiori fiere del settore. Più d’un dibattito, più d’un confronto: sarà un viaggio alla scoperta della loro natura più profonda per capire se possano veramente dirsi fiere di loro.

Sogno di una partita di mezza estate

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Se noi ombre vi siamo dispiaciuti, immaginate come se veduti ci aveste in sogno, e come una visione di fantasia la nostra apparizione. Se vana e insulsa è stata la vicenda, gentile pubblico, faremo ammenda; con la vostra benevola clemenza, rimedieremo alla nostra insipienza. E, parola di Puck, spirito onesto, se per fortuna a noi càpiti questo, che possiamo sfuggir, indegnamente, alla lingua forcuta del serpente, ammenda vi farem senza ritardo, o tacciatemi pure da bugiardo. A tutti buonanotte dico intanto, finito è lo spettacolo e l’incanto. Signori, addio, batteteci le mani, e Robin v’assicura che domani migliorerà della sua parte il canto.”

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di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Antefatto

APRILE 2014 – MODENA – PLAY – La Fiera è una belva mutevole. Col potere dell’inganno. Colori e rumori sgretolano le ultime briciole d’orientamento, vaghi confuso, preda di visioni, così quando ti ci imbatti non sei sicuro che esista davvero. Non sai dove ti trovi né se ciò che da anni speravi di trovare sia realmente di fronte ai tuoi occhi. Potrebbe essere una trappola, ma non importa. Avanzi lentamente, con lo sguardo fisso sui volumi esposti ordinatamente. Sono molte copie di due libri, soltanto due libri al momento. Due libri tornati dal passato. Il primo e il secondo volume di una stessa collana: ‘Lupo Solitario’.

Roll for the Galaxy – Recensione

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’anno in cui nacque Buttercup, la donna più bella del mondo era una sguattera francese di nome Annette.

Io detesto gli spin-off. Proprio concettualmente. Persino la terza serie di Boris non mi è piaciuta per via del passaggio da Occhi del cuore a Medical Dimension. È che sono sempre pronto ad affezionarmi alle cose belle e non sopporto che queste siano snaturate per crearne di meno belle. Anche se fossero di pari bellezza avrei dei problemi perché nella mia testa resterebbe un’idea usurpata. Che poi nei giochi da tavolo è anche peggio: da un titolo di successo si crea la versione di dadi, quella di carte e quella con i bastoncini dello Shangai. Il prossimo Pandemia sarà una variante della morra cinese. È come il tiramisù: alle fragole, alla banana, al cappuccino. Per carità, io mangio tutto, ma ho il palato sensibile, non posso ingannarlo: sapori diversi, diversi nomi.

Confessioni di un Giocatore da Tavolo – EPISODIO II: le recensioni

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’involuzione della specie è un processo incessante che trasforma gli uomini e le donne in maniera irreversibile. Tale trasformazione è spesso talmente profonda da determinare la comparsa di nuove specie collaterali, ognuna con delle caratteristiche peculiari. Quando i primi Giocatori da Tavolo fecero la propria apparizione sulla Terra, gli scienziati ne allevarono alcuni esemplari in laboratorio per studiarne le tare genetiche. Gli esperimenti diedero risultati soddisfacenti: il Giocatore da Tavolo aveva bisogni più semplici rispetto al Nerd, sporcava meno ed era maggiormente accomodante nei confronti degli altri. Allargando il campione di ricerca tuttavia si riscontrarono delle spigolosità caratteriali che emergevano in ambiti specifici. Nella mappa genetica del Giocatore da Tavolo il cromosoma del Nerd non era ancora scomparso del tutto.

Sheriff of Nottingham – Coup de théâtre

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Si spengono le luci. Lento il sipario accompagna una voce pastosa. Spiega che le aspettative saranno presto disattese. Che non troveremo ciò cui siamo abituati e a ciò che troveremo non ci abitueremo mai. Spiega che l’unica strada è concentrarsi sullo sfondo nero tra una riga e l’altra. Poi la voce tace, il sipario è ormai spalancato e il buio violentato da uno sprazzo di luce sopra il palco.

Sfide impossibili: Fire & Axe vs Blood Rage

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

C’era una volta il vento del Nord. Solcava il mare alzando onde minacciose, gelava le scogliere, gonfiava le vele dei Drakkar in rotta verso i porti d’Europa per depredarli d’ogni ricchezza. Commercianti e combattenti spietati, i clan Vichinghi navigavano in cerca di gloria e denaro, guidati da magiche rune. Nessuno era al sicuro quando comparivano quelle vele all’orizzonte, nessuno poteva decifrare in anticipo i loro piani ma tutti erano consapevoli che non avrebbero lasciato amici sulla propria strada.

C’era una volta il vento del Nord. Solcava l’oceano alzando onde minacciose, gelava le scogliere, spazzava le montagne di Midgard seminando dolore e distruzione fino alle pendici di Asgard. I diversi clan di guerrieri Vichinghi erano pronti a combattere tra loro per la supremazia, affidando la propria vita agli Dei prima che il Ragnarok giungesse a distruggere il mondo conosciuto. Era la gloria che volevano. La gloria che galleggiava sul sangue dei nemici sconfitti al termine d’una battaglia.

La sfida più impossibile di tutte è tra Fire & Axe a Viking Saga uscito nel 2004 e a breve riedito da Pandasaurus Games e Blood Rage, un progetto kickstarter della Cool Mini Or Not, che verrà pubblicato il prossimo ottobre. Un gioco con numerose partite all’attivo da parte degli appassionati contro un titolo di cui allo stato attuale si conosce soltanto il regolamento. A legare i due estremi i Vichinghi. Vichinghi visti da angolature diverse ma pur sempre Vichinghi.

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