Author Archives: Renberche

card city xl

Card City XL, 240 combinazioni per avere la città più bella

di Daniel “Renberche”

I videogiochi in cui si deve costruire una città mi sono sempre piaciuti. Ho adorato quelli a sfondo storico, tipo Caesar III, Faraon, Zeus e quelli più moderni quali Sim City (2000 e 3000 per la precisione). Nel mondo dei boardgame non mancano gli esemplari di questo genere, che a volte ho trovato divertenti mentre altre meno attraenti. Nel caso in questione l’autore si sta affermando da qualche anno e si cimenta nuovamente nella costruzione di città, inserendo diverse combinazioni per dare ai giocatori un certo spazio di manovra. Al solito, buona lettura!

tsunami zombie

Zombie Tsunami, dal tablet al tavolo saltando

di Daniel “Renberche”

Non è durato tantissimo ma anch’io ho passato svariato ore sostanzialmente ad allenare i miei riflessi e contemporaneamente a danneggiare lo schermo del mio tablet con questo frenetico gioco di zombie saltellanti. Sarà in grado la versione gioco da tavolo di emulare il suo fratello digitale? Al solito, buona lettura!

Barbarian

Barbarian The Invasion – conquiste e razzie in mezzo ai barbari

di Daniel “Renberche”

Un german con le miniature? O un american con i meeple? La verità come spesso accade sta nel mezzo, di sicuro c’è che sotto questo gioco vi è una programmazione made in Italy ben curata, e un sistema di gioco abbastanza innovativo, o perlomeno originale. Preparatevi quindi combattere contro dei nemici senza tirar dadi, a pianificare azioni non proprio in libertà e a ritrovarsi di turno in turno con una nuova combinazione. Al solito, buona lettura!

Caledonia

Clans of Caledonia, piazzamento scozzesi e gestione Whisky

di Daniel “Renberche”

Ci sono ambientazioni nei giochi fatte probabilmente apposta per scoraggiare un american a sedersi al tavolo, per lasciare così spazio ai veri german. Mi vengono in mente titoli come Glass Road, De Vulgari Eloquentia, Glen More, Rokoko, titoli adatti a chi dell’ambientazione non interessa molto ma che permettono di intuire che la vera natura del gioco sarà nelle meccaniche e non in miniature plasticate o in carte piene zeppe di testo narrativo dove in sostanza l’effetto è quello di tirare dei dadi per fare prove di qualcosa. Ed è per questo che quando ho visto questo Caledonia ho capito da subito di cosa si trattava e mi sono fiondato di getto. Buona lettura!

Rise to Nobility

Rise to Nobility, al servizio dell’elfa principessa

di Daniel “Renberche”

In questo periodo fertile per i Kickstarter siamo chiamati a servire la regina elfa Tabita a costruire la nuova capitale del regno, la città dai muri bianchi Caveborn. Cinque anni son passati da quando Lord Dranor fuggì da The Cavern Tavern, ed è ora di far prosperare il regno nella pace.

Petrichor

Petrichor, giocare con la leggerezza di una nuvola

di Daniel “Renberche”

In diversi giochi il fattore del tempo meteorologico è spesso inserito per dare quel tocco di aleatorietà alla partita che in certi casi dà su nervi ma che giustifica in parte ciò che nella realtà accade veramente; in Takenoko ad esempio il dado del clima influenza la crescita del bambù o gli spostamenti del panda.

Dead Man's Doubloons

Dead Man’s Doubloons, tra marinai guerrafondai e capitani in cerca di tesori

di Daniel “Renberche”

Diventa sempre più difficile trovare una introduzione per un articolo che parla di giochi sui pirati. Assieme agli zombie sono tra i temi più trattati, e sembrano non andare mai fuori moda. Forse più particolare in questo caso è il fatto che il titolo in questione ha una non indifferente componente di interazione diretta e una multi gestione della partita tra navigazione ed esplorazione di un’isola, dove per una volta il capitano avrà abbandonato la nave per un buon motivo.
Buona lettura!

rockopolis

Rockopolis, Rock & Roll (the dice)!

di Daniel “Renberche”

Il sogno di creare una band musicale e di incidere dei demo ha più volte toccato le corde di noi appassionati ludici. Un noto nostro collega dalla barba folta ci è pure riuscito, e anche tra i nauti si mormora che qualcuno si diletti a suonare ma per quanto riguarda il sottoscritto l’unica contributo che potrebbe dare è al massimo la creazione dei testi, motivo per cui appena intravisto questo titolo si è subito armato di regolamento per capire se almeno sul tavolo da gioco poteva formare una band metal.

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