Category Archives: Essen2016

Ulm - fonte: bgg

Alla costruzione del campanile di Ulm, ma ad Essen

di Davide “Canopus” Tommasin Ulm

Ulm (o Ulma in italiano) è una città del sud della Germania, e credo di esserci passato vicino un paio di volte proprio andando ad Essen, famosa per aver dato i natali ad Albert Einstein (grazie wikipedia). In questo caso, però, facciamo un salto nel passato, al 16° secolo, quando Ulm era un importante territorio del Sacro Romano Impero. La città sta attraversando il suo periodo più florido e come spesso accade in questi casi l’amministrazione pubblica si butta nel costruire qualcosa di estremamente fiko, ossia la cattedrale della città con quello che all’epoca era, ed è ancora, il campanile più alto del mondo. Quindi, in questo titolo, da 2 a 4 giocatori vestiranno i panni di cittadini influenti di Ulm nel tentativo di farsi belli tra il commercio e la costruzione del monumento. Ulm sarà presentato ad Essen sia dalla HUCH! che dalla R&R Games, e per Lucca sarà localizzato in italiano dalla dV Giochi.

Fabled Fruit - fonte: bgg

Fabled Fruit, Friese incontra il sistema Legacy (o quasi)

di Davide “Canopus” Tommasin Fabled Fruit

L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, ma è anche innegabile che il sistema Legacy, nome dato a questo meccanismo, comporti un contro non da poco: non si torna indietro. Se ad un certo punto volete ripartire da capo e resettare il sistema non è possibile, così come pensare di rivendere il titolo come usato diventa una pura ingenuità. C’è poi da discutere quante partite sono necessarie per arrivare allo stato finale, se queste rappresentino un buon valore di longevità, tenendo conto che poi si continua a giocare sempre allo stato finale, e se ripagano la spesa iniziale. Certo, al momento per molti questi non sembrano grossi difetti, anche se sottolineo al momento, a mio parere stiamo vivendo una specie di periodo transitorio di ubriachezza verso questa novità, forse la più grande nel panoramica ludico degli ultimi anni, ma che a breve l’unica evoluzione possibile sarà un Legacy azzerabile… poi magari mi sbaglio, è comunque solo una mia opinione. Opinione che devo avere in comune con Friedmann Friese della 2F-Spiele, il tizio di Alta Tensione, perché con questo Fabled Fruit, almeno dal punto di vista delle meccaniche, sembra essersi avvicinato a questo risultato.

Tutti all'”Aventuria” con Ulisses Spiele

Di Alberto “Doc” Aventuria

Lo so, il titolo che ho dato a questo articolo sfoggia un gioco di parole degno del nostro Renberche (vedete voi se leggere questa cosa in senso positivo o meno…hi hi hi). La tentazione però è stata troppa, come troppa è stata la voglia di andare a capire meglio di cosa trattasse questo Aventuria. Il gioco infatti presenta diversi elementi che sono a me cari come la cooperazione e le ambientazioni fantasy. E molti altri che ho scoperto e che adesso vedremo insieme.

Le novità Iello per Essen 2016 – parte seconda

di Alberto “Doc” Iello

Dopo l’iniziale carrellata vista la scorsa settimana (che potete recuperare in questo articolo) con cui abbiamo iniziato a farci un’idea di cosa arriverà ad Essen dalla casa editrice francese, riprendiamo l’esplorazione dei titoli Iello in questo secondo e ultimo articolo con cui completeremo l’elenco delle imminenti proposte (alcune in verità già sul mercato da poco). Partiamo!

Le novità Iello per Essen 2016 – parte prima

di Alberto “Doc” Iello

Non sono poche le frecce con cui quest’anno Iello si presenterà a Spiel 2016. Per questo motivo dividerò in due parti la carrellata di titoli presenti nel loro catalogo per l’imminente fiera, concentrandomi in particolar modo su quelli che in parte mi hanno maggiormente incuriosito e in parte avete chiesto voi lettori tramite i messaggi mandati in redazione. Vediamo allora di capire insieme quali sono le intenzioni della casa editrrice francese.

Flamme Rouge

Sfida all’ultima pedalata con Flamme Rouge

di Daniel “Renberche”

Una delle mie passioni, ben poco corrisposta, è il ciclismo. Purtroppo ha molti lati negativi, quali un’abbronzatura poco raccomandabile, spese non indifferenti, eroici dribbling tra le automobili e grandi faticate per ritrovare la strada di casa. Ed è proprio la fatica una delle risorse che un ciclista deve saper gestire, restando in scia quando può, sfruttando le discese e, senza fare troppi strappi, mantenersi sempre nelle posizioni avanzate per cercare di vincere la tappa. In particolare per i velocisti è fondamentale avere dei compagni di squadra che, indefessi e stoici, gli lanciano verso lo sprint finale, dove a colpi di pedalate e spallate si corre per la vittoria. Dalla lontana e fredda Danimarca ecco un gioco proprio dedicato a queste situazioni.

Buona lettura!

fields of green

Fields of Green, come fare i contadini senza faticare

di Daniel “Renberche”

La bella vita di campagna è una visione idilliaca che molti abitanti di città hanno. Fino a quando non scoprono che il badile fa sudare e provoca antiestetici calli sulle mani, che le galline non evacuano fette biscottate, i maiali non si trasformano da soli in salami e che prima di raccogliere un frutto da un albero ci passano prima svariati chicchi di grandine, merli ed insetti vari. Per non parlare delle nonne che ormai hanno abbandonato le ricette classiche, stile torta di mele, ma preparano sofisticati piatti presi dalla Prova del cuoco. Ma l’idea della calma e tranquillità rimane sempre nella mente, e quindi come non approfittare di un piano governativo che mette a disposizione un acro di terra, un silos e una cisterna piena d’acqua. Speriamo che ci sia anche una bottiglia di rosso e della polenta.

Buona lettura!

barcelona

Barcelona, un city building catalano made in Italy

di Daniel “Renberche”

Più che mattone dopo mattone è il caso di dire, tessera dopo tessera, per questo nuovo titolo della coppia Maggi – Nepitello, prolifici autori italiani di giochi da tavolo. Questa volta l’ambientazione riguarda la Spagna, in particolare la metamorfosi della città di Barcellona, da centro poco influente, alla città moderna che tutti conosciamo. Questa trasformazione però non sarà indolore e dovremo stare ben attenti a non far infuriare troppo le classi meno abbienti, onde evitare pericolose rivolte. Il titolo, The Rose of Fire infatti riprende il modo in cui era indicata la città all’inizio del ventesimo secolo, e questo da un’indicazione che il lavoro di costruttori non sarà semplice.

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