Category Archives: Essen2017

Miniboard #22: Tortuga 1667

di Luca “Maledice”

Un tempo i mari non erano solcati come oggi da placide navi da crociera, portaerei grandi come il paese dove vivo e da sottomarini russi, ma da navi in legno ricche di mandarini e topi, dove la vita a bordo non era certo delle migliori. Se a questo aggiungiamo che se eravate marinai spagnoli, equivaleva ad essere ricoperti di miele in mezzo a degli orsi, in quanto sareste stati attaccati da chiunque passasse per quelle acque, vista la fama di trasportare dei bei bottini. È sarà proprio il ruolo di passanti e predatori che vestiremo nel gioco qui descritto, anche se dovremmo fare ben attenzione anche a nostri colleghi di predata. Buona Visione

Viral

VIRAL, infetta e impera

di Daniel “Renberche”

Le pubblicità televisive pullulano di massaie intente a sterminare, grazie all’uso di ricerche chimiche, il famoso 99% di virus e batteri da vestiti, superfici, pietanze. Ebbene è giunto il momento di prendere le redini di quei virus facenti parti del 1% e marciare verso il corpo dell’umanità, infettando i principali organismi. Ma la lotta contro la medicina e contro gli altri nostri colleghi sarà ardua, perché se si deve collaborare per salvare l’umanità da una pandemia è giusto che si guerreggi per causarla.

La Leggenda dei Cinque Anelli: il nuovo LCG Orientale

di Luca “Maledice”

Con l’avvento degli Asmodays italiani ho avuto l’occasione di provare, come alcuni di voi, l’anteprima italiana di “La leggenda dei Cinque Anelli”, quello che molti hanno raccontato come un altro gioco LCG della Fantasy Flight. E con questo approccio, da giocatore “che ha sentito dire”, e quindi si vanta di sapere tutto, mi sono seduto al tavolo. Ma sono bastati pochi turni di gioco per accendere la scimmia maledetta, e sentirmi un completo idiota…

wendake

Wendake: gli Indiani d’America sbarcano ad Essen

di Sara “Miss Meeple” Trecate

L’accoppiata Post Scriptum / Placentia Games ha un nuovo asso nella manica da giocare alla prossima fiera di Essen: si chiama Wendake e finalmente approderà sui nostri tavoli dopo una fortunata campagna Kickstarter conclusasi a luglio.

Il progetto originario portava il nome Grandi Laghi, e la storia ci insegna che proprio in quella zona, nel XVIII secolo vivevano svariate tribù. Quella di cui rivivremo le gesta è la tribù dei Wyandot, molto legata alla terra e ai suoi frutti. I Wyandot lo chiamavano Wendake, il loro prezioso territorio, e così è intitolato il gioco che vi presentiamo.

Merlin, nel regno di re Feldù

di Daniel “Renberche”

Re Artù è alla ricerca di un successore, e aiutato da Merlino scruta i cavalieri candidati seduti nella Tavola Rotonda. C’è quello che mescola puzzle di tessere con piazzamento lavoratori, quello polacco che manda la gente in isole deserte e su Marte e in fondo, seduti uno a fianco all’altro, il cavaliere alto dalla testa lucente, il mago del dado e vicino alla sua destra quello dove tutta ruota attorno a una rondella, mentre alla sua sinistra un figuro meno noto al pubblico di quanto non lo siano i suoi giochi. Chi verrà scelto?

Paper Tales: raccontare una storia attraverso il draft

di Luca “Maledice”

Al giorno d’oggi è difficile attirare l’attenzione anche solo su se stessi. Se oggi corressi in mezzo alla piazza davanti a casa mia gridando come un pazzo che “Talisman non è un gioco dell’oca”, gli abitanti non mi darebbero nemmeno retta, forse qualche video col telefonino e al peggio potrebbe passare qualcuno rispondendo: “Muori tu e i tuoi American”. Nei giochi da tavolo la questione è identica: se vuoi attirare l’attenzione non basta gridare alla grafica e materiali fighi, servono cuore, passione e una botta di culo. Ed ecco che su questa bilancia compare, in linea con Essen, questo Paper Tales, che inizia “gridando” con una nuova grafica d’avvero accattivante e originale…

Santa Maria: facciamo felice la nostra colonia

di Alberto “Doc”

Con ancora la buona impressione lasciatami da Rajas of the Ganges, ho proseguito in questi giorni la mia ricerca di altri titoli interessanti che potremo incontrare alla prossima Spiel di Essen. Dato che mi è rimasta la voglia di confrontarmi con un prodotto in cui gestire e costruire ho deciso di fermarmi ad approfondire Santa Maria, novità targata Aporta Games in cui ci dedicheremo a sviluppare una colonia nel nuovo mondo.

Chimera Station: modificare geneticamente i propri lavoratori

di Luca “Maledice” – Chimera Station

Sappiamo che lo spazio è un posto dannatamente grande. E in questa vastità infinita mi chiedo quanti giochi da tavolo potrebbero starci. Supponiamo che sulla terra ci siano 2 miliardi di giochi (arrotondando) e la terra sia solo uno dei tanti pianeti abitati della galassia. La seconda cosa da tenere conto sono i pianeti che non sviluppano giochi o magari preferiscono attività fisiche. Ad esempio i Borg non giocano molto e in Star Wars vanno molto gli scacchi olografici o poco più. Valutato questo potrebbero esserci migliaia di civiltà che giocano (spero american) in tutto l’universo, portando alla luce centinati di centinaia di miliardi di giochi. Dopo questa premessa mi butto per disperazione, visto che non potrò mai provarli tutti, su un gioco di piazzamento lavoratori modificati geneticamente, nello spazio profondo. Giusto per stare in tema…

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