Category Archives: Giochi di Ruolo

Spiel 2015 – Live Blogging dell’evento

di Davide “Canopus”

E alla fine arriva lo Spiel 2015, l’evento per eccellenza che, almeno per buona parte dei giocatori, segna l’inizio di un nuovo anno ludico. Ma andiamo per ordine. Per chi non lo sapesse, lo Spiel, o International Spieltage se vogliamo essere precisi, è il più importante evento ludico europeo, se non addirittura mondiale. Si tiene in Germania, nella città di Essen.

È l’evento dedicato ai board game per definizione. Saranno presenti praticamente tutte le case editrici, provenienti da tutti gli angoli del globo e tutte pronte a mostrare i muscoli. E quando parlo di mostrare i muscoli intendo montagne di novità, pronte a inondare il mercato ludico per i mesi avvenire, prototipi, anteprime e materiale promozionale (che allo Spiel regalano con l’acquisto del gioco, ma se provi ad acquistarlo in un qualche store online hanno coraggio di chiederti quasi 10 euro per una carta). E con una simile premessa vuoi che possano mancare i nauti? Sì, quest’anno ce ne stiamo a casa in pigiama che 11 ore e mezzo di macchina, se non c’è traffico e solo per l’andata, sono una gran rottura, quindi beccatevela.

Ok, sto scherzando, potete tirare un respiro di sollievo e sedervi nuovamente sulla sedia. Non solo io, Doc e Renberche ci tufferemo a capofitto nell’impresa impavidi, inarrestabili, implacabili, impalabi… (ehm, no questo no), ma forniremo anche, come ogni anno, il nostro live blogging in tempo reale con le impressioni su quello che proveremo, vedremo, ascolteremo e… mi sa pure mangeremo. Quindi stay tuned and good game (o gg come dicono nelle piattaforme online).

Ah dalla regia mi dicono anche di ricordarvi che da qualche giorno è attivo il profilo Instagram (come potete anche vedere nella home page) e che non mancheremo di pubblicare foto in tutte le piattaforme social esistenti.

Back to the GameBook

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

Antefatto

APRILE 2014 – MODENA – PLAY – La Fiera è una belva mutevole. Col potere dell’inganno. Colori e rumori sgretolano le ultime briciole d’orientamento, vaghi confuso, preda di visioni, così quando ti ci imbatti non sei sicuro che esista davvero. Non sai dove ti trovi né se ciò che da anni speravi di trovare sia realmente di fronte ai tuoi occhi. Potrebbe essere una trappola, ma non importa. Avanzi lentamente, con lo sguardo fisso sui volumi esposti ordinatamente. Sono molte copie di due libri, soltanto due libri al momento. Due libri tornati dal passato. Il primo e il secondo volume di una stessa collana: ‘Lupo Solitario’.

Mongoli contro Vichinghi, la genesi di Mystara in D&D

di Mauro “maurino” Ferrarini

Nell’ultimo articolo sulla mia personale classifica delle 10 migliori avventure di Dungeons & Dragons Old School, ho parlato del modulo X3 La Maledizione di Xanathon (al quinto posto della mia Top Ten). In sostanza si tratta di uno scenario in cui i personaggi devono sventare un complotto ordito da un prete di Cretia, Xanathon per l’appunto, che desidera agevolare i piani di conquista dei guerrieri del Khanato di Ethengar ai danni della città di Rhoona, nel Reame di Vestland.

Fu la lettura del modulo X3 a farmi nascere, per la prima volta, la curiosità di sapere qual era stata la genesi del Mondo Conosciuto, l’ambientazione (battezzata in seguito con il nome di Mystara), scelta per fare da cornice e palcoscenico alle avventure di Dungeons & Dragons BECMI (acronimo che indica le scatole Base, Expert, Companion, Master e Immortal).

La Top 10 delle migliori avventure D&D Old School (secondo me)

di Mauro “maurino” Ferrarini

Quali sono le avventure di Dungeons & Dragons Old School migliori di sempre? Fate questa domanda a 100 appassionati di D&D e avrete 100 risposte diverse. Non è difficile immaginare il perché, almeno dal mio punto di vista.

Rispondere alla domanda “Cosa rende un’avventura di Dungeons & Dragons migliore delle altre?”, presuppone l’analisi non solo di elementi, per così dire, “ontologici” dell’avventura, come la complessità della trama, il fascino della storia, la qualità della scrittura e delle descrizioni, la bellezza delle immagini e delle mappe (che poi, a ben vedere, sono anch’essi elementi soggettivi); ma pure una serie di elementi estranei all’avventura stessa, ma che ne determinano la qualità complessiva.

Video Speciale Play 2015 – Parte 2

di Luca”Maledice79″ Lanara

Come promesso ecco l’ultima parte del nostro viaggio a Modena. Devo dire che soffro già di nostalgia.

Però adesso sta anche a voi dirci com’è stata la vostra Play 2015. Cos’avete giocato? Qualcos’altro che non siamo riusciti a provare noi Gioconauti? Ci è sfuggita qualche chicca? E poi, confermate le nostre impressioni o siete in disaccordo rispetto a quanto espresso in questi due video report? Fatecelo sapere qui in commento.

Il Palazzo della Principessa d’Argento: storie e pruderie

di Mauro “Maurino” Ferrarini

Nella serie dei moduli di avventura “B”, subito dopo il B2 La Rocca sulle Terre di Confine di Gary Gygax, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, seguì lo scenario B3, Il Palazzo della Principessa d’Argento, pubblicato nel 1983 e firmato da Jean Wells e Tom Moldvay. In questo articolo farò una breve recensione dello scenario, raccontando anche alcuni retroscena che hanno fatto di questo modulo, peraltro non tra i migliori della produzione TSR dell’epoca, una vittima dell’autocensura da parte della casa editrice, per evitare di suscitare l’ira di un certo ambiente bigotto statunitense, che nutriva forte avversione verso gli strani riti svolti durante le sessioni di gioco di ruolo.

Nostalgia canaglia: tornare a visitare la Tomba degli Orrori

di Mauro “Maurino” Ferrarini

Nostalgia, nostalgia canaglia /che ti prende proprio quando non vuoi.
Ti ritrovi con un cuore di paglia,/è un incendio che non spegni mai
”.

Così cantavano Al Bano e Romina, ricordando le sessioni di Dungeons & Dragons trascorse a fronteggiare le mille insidie della famigerata Tomba degli Orrori …Come dite? Non si riferivano a questa nostalgia? Bè, è un peccato, perché quando torno con la memoria ai primi anni Ottanta, non posso fare a meno di pensare a “lei”: la regina di tutti i dungeon, La Tomba degli Orrori partorita dalla mente di quel genio che è stato Gary Gygax.

Arrivano i mostri! Le creature più ridicole di Dungeons & Dragons

di Mauro “Maurino” Ferrarini

Cosa sarebbe una avventura di Dungeons & Dragons senza i mostri? L’incontro tra gli indomiti avventurieri e creature incredibili è il cuore di qualsiasi campagna dal sapore Old School. Molti esseri fantastici si annidano nei recessi di oscuri templi in rovina, nel cuore di foreste millenarie o nascosti tra valli dimenticate di montagne inaccessibili.

Senza timore di smentita potremmo dire che un’avventura Old School senza che compaia almeno un mostro è come un cero senza stoppino: inutile.

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