Sezione: Giochi da Tavolo

Miniboard #16: Magic Maze

di Luca”Maledice” Lanara

Un gioco curioso questo Magic Maze. Un cooperativo in tempo reale che non lascia spazio agli sbagli. Ecco la nostra impressione sul gioco disponibile a Modena

oracolo di delphi

L’oracolo di Delphi, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Stefan Feld abbandona l’insalata di punti e con il recente L’oracolo di Delphi propone una gara per 2-4 giocatori: chi sarà il più veloce a portare a termine le 12 imprese volute da Zeus e tornare al cospetto del Dio? Le imprese in cui ci cimenteremo prevedono: combattere 3 mostri, erigere 3 statue, consegnare 3 offerte ad altrettanti templi, costruire 3 santuari.

Il tabellone centrale rappresenta il mare da cui sorge Zeus ed è costellato da isole che dovremo esplorare. Consultando l’oracolo, ovvero tirando 3 dadi con facce di diverso colore dovremo decidere quali azioni svolgere tra cui navigare, caricare statue da erigere e offerte da portare ai templi, costruire santuari e sconfiggere mostri. Il tutto è guidato da uno schema di colori che ritroviamo in ogni elemento del gioco: le azioni vanno selezionate facendo combaciare il colore del dado all’elemento del tabellone con cui vogliamo interagire. Nel corso del gioco, 6 divinità ci aiuteranno con le loro abilità speciali, per svolgere azioni extra, o per migliorare le azioni già a disposizione.

In L’oracolo di Delphi, di cui Cranio Creations ha curato l’edizione italiana, chi per primo riuscirà a compiere tutte le 12 imprese e tornare da Zeus decreterà la fine della partita e sarà il vincitore, se nessun altro, avendo a disposizione lo stesso numero di turni, riuscirà a fare altrettanto.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

My village

My Village, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Si torna al villaggio con i coniugi Inka e Markus Brand: dopo il fortunato Village, nel 2015 esce My Village, edito in Italia da Uplay edizioni.

Viene ripresa la tematica, che ci porta a trascorrere una vita campestre tra lavoro manuale, educazione, religione, e ad affrontare di tanto in tanto l’inevitabile morte dei nostri paesani, ma cambiano le meccaniche e la prospettiva.

Stavolta ogni giocatore (da 2 a 4) ha la possibilità di sviluppare un proprio villaggio personale, e il tabellone centrale riporta solo parte delle azioni possibili e il cimitero, che quando sarà riempito, determinerà la fine della partita. Inoltre la selezione delle azioni non è libera, ma  avviene tramite il lancio di un pool di dadi comune, da cui tutti attingeranno per prelevare la coppia di dadi che riporta la cifra necessaria per attivare l’azione desiderata. L’aleatorietà è tenuta a bada dal fatto che c’è sempre qualcosa da fare al villaggio, e vista l’”insalata di punti” che deriva dalle varie aree (religione, consiglio, raccolto, viaggio, produzione, mercato), una soluzione redditizia si trova sempre. Senza considerare che i dadi sono facilmente modificabili spendendo monete o acquistando una carta che permette di cambiare il risultato a piacere.

In una durata contenuta (60-90 minuti) My Village vi presenta uno spaccato di vita paesana, con una grafica accattivante e un gameplay facile da assimilare. Se nella vostra collezione manca Village e amate i dadi, si tratta sicuramente di una buona aggiunta.

Il regolamento completo di My Village è presentato nel video di Miss Meeple:

V-Commandos, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

V-Commandos è un gioco cooperativo in cui da 1 a 4 giocatori fanno squadra contro le forze nemiche controllate dal gioco. Ogni giocatore interpreta uno specialista commando. Si può scegliere di giocare su un solo terreno (partita rapida) o un’intera operazione, composta da più obiettivi che devono essere completate attraverso vari terreni.
Ogni turno inizia con un evento che può influenzare i piani dei commandos. Poi ogni commando alternativamente, nell’ordine scelto dai giocatori, esegue 3 azioni nel tentativo di progredire verso verso gli obiettivi di squadra. Infine nuovi rinforzi nemici, giocando secondo le proprie regole, entrano nel terreno, si muovono e attaccano.
I turni di gioco continuano fino all’esito positivo o negativo dell’operazione.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

Kingdom Death: il Regno di un American (seconda parte)

di Max “Luna” Rambaldi 
[parte prima]
[► Play versione audio] Kingdom Death

Avvolta dal clima di famiglia, la ciurma si concede una pausa. Fuori cade una pioggerellina fitta, ma dentro ti brucicchia un calore piacevole. Non impazzisci per i giochi guidati dal caso, ma se van giocati che sia almeno con lo spirito giusto, e qui l’hai trovato tutto. Non sta nel vino, perchè bevete bibite gassate tu e Maledice. Lo vedi guizzare tra i cartoni di pizza sulla tavola imbandita, lo ascolti nel piacevole chiasso di chi gioca per la compagnia, lo Spirito. Lo fai tuo.

Kingdom Death: la Morte di un German (parte prima)

di Max “Luna” Rambaldi

[► Play versione audio] Kingdom Death

Sabato 4. Posto sbagliato.
Ci sono giorni in cui sai che tutto ciò che si paleserà di fronte a te avrà forma cubica e facciate dipinte a polka dots. Sai anche che il lato che vedrai più spesso conterrà un misero pallino. O un uno. Un uno romano magari. In ogni caso un epic fail. Ma quello che è importante per un’elvetica è l’organizzazione: basta essere preparati.

Nippon, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Durante l’epoca Meiji, a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, il Giappone si apre al commercio con l’estero e alle importazioni. L’industria vive un fiorente periodo di sviluppo e prendono forma i cosiddetti Zaibatsu, conglomerati industriali e finanziari in concorrenza tra loro.

In Nippon, ogni giocatore controlla uno Zaibatsu e si pone l’obiettivo di costruire e sviluppare nuove fabbriche, di avviare la produzione di merci e di soddisfare i bisogni della popolazione aumentando l’influenza sulle varie regioni del Giappone.

Con un meccanismo di piazzamento lavoratori “al contrario”, che prevede di prelevare i lavoratori dal tabellone per scegliere un’azione da effettuare, anziché posizionarli, si procede turno dopo turno allo svolgimento di una tra le seguenti azioni: costruire una fabbrica, migliorare una fabbrica, produrre merci, fornire merci alla popolazione e posizionare così segnalini influenza sulla mappa, aumentare la propria produzione di denaro e carbone, sviluppare la propria conoscenza, piazzare dei bonus per aumentare le influenze territoriali, risolvere contratti con la vendita di merci.

Completa la panoramica delle azioni possibili il processo di consolidamento, che prevede di resettare la propria plancia e pagare per i lavoratori utilizzati (premiando chi assolda lavoratori di un unico colore e facendo pagare di più a chi utilizza lavoratori diversi tra loro).

Tre momenti di calcolo del punteggio interrompono la partita e permettono di guadagnare punti vittoria per la situazione attuale di segnalini influenza posizionati sulla mappa. A fine partita, si aggiungono i punti finali in base ai moltiplicatori che ognuno, nel corso del gioco, avrà accuratamente distribuito sulla propria plancia.

Il regolamento completo di Nippon è presentato nel video di Miss Meeple:

Miniboard #15: Kreo

di Luca “Maledice” Lanara Kreo

Kreo è un altro gioco cooperativo. Stavolta si incarnano Titani per creare insieme il pianeta ideale. Gioco di astuzia e intuitivo in cui la deduzione e la cooperazione sono le parole chiave. Per avere un pianeta finito, e quindi vivibile, sarà necessario passare da varie creazioni: arcobaleno, fiume, pesce, ecc, e completarlo con i 4 elementi. Un turno di gioco si compone di due fasi: la divinazione e la creazione. Durante la fase di divinazione ogni giocatore sceglie in segreto una carta della sua mano e comunica, ingegnandosi attraverso alcuni gettoni specifici, dando informazioni, carte di scambio, ecc. Poi, nella fase di realizzazione, ogni giocatore rivela la propria carta. Il gioco termina quando tutte le carte saranno state giocate o se il pianeta sarà completato. Troppo veloce? Evidentemente voi non avete famigliarità con la teoria del caos! Buona Visione…

Yokohama, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

A cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, la città portuale di Yokohama si apre a fiorenti scambi commerciali con l’estero. Merci pregiate vengono esportate e i mercanti fanno a gara per portare avanti un business di successo.

Nei panni di un mercante dell’epoca Meiji, in Yokohama ci sposteremo tra le varie aree della città, accompagnati da fedeli assistenti per portare a termine molteplici compiti: produrre merci, prelevare denaro, costruire edifici, raccogliere ordini da completare, esportare merci di valore, sviluppare nuove conoscenze tecnologiche, senza dimenticare di dedicare del tempo al culto negli edifici religiosi.

Su un tabellone modulare in cui le zone della città trovano una collocazione diversa ad ogni partita, ad ogni turno i giocatori possono posizionare due o tre assistenti e far spostare il proprio presidente (il mercante) seguendo le loro tracce. Nel luogo dove il presidente si fermerà, si potrà eseguire l’azione indicata. Gran parte delle azioni danno punti vittoria e si dovrà scegliere quale strada seguire. Obiettivi e bonus da conseguire nel corso della partita aumentano l’ “insalata di punti” che fa di Yokohama un gioco molto aperto e competitivo. Hisahi Hayashi (Trains) crea un Istanbul dal sapore giapponese, che si delinea come un titolo che dà del filo da torcere, ma anche tante soddisfazioni al completamento di ordini e obiettivi intermedi, nonché al raggiungimento dei bonus di fine partita.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

Ice Cool - fonte: bgg

Ice Cool – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Ice Cool

Ice Cool, voluto gioco di parole per richiamare per assonanza il termine High School (scuola superiore), è stato una delle rivelazione per visibilità dell’ultimo Spiel, al punto da presentare, oltre ai tavoli dimostrativi alla AMIGO, anche un intero stand di grandi dimensioni nel padiglione principale. Senza tirare in ballo le classifiche, su cui personalmente non ho alcuna fiducia, posso dirvi che le copie che ho visto girare per la fiera non erano poche, che poi sia una questione di effettivo merito o di ottimo marketing sarà spunto di riflessione durante la recensione. Certo è che la sua fama è giunta fino al nostro bel paese dato che Oliphante ha annunciato da un po’ la localizzazione in italiano. Ice Cool è ambientato in una scuola per pinguini, fatto che spiega l’assonanza, e si basa su una meccanica che in questi tempi va molto di moda nei giochi di abilità: le schicchere (o flick per chi preferisce un termine più tecnico). La sua particolarità rispetto ad altri giochi di schicchere, giusto per fare qualche nome Flick ‘em up e Catacombs, è che in questo gioco non si colpiscono con l’indice dei dischetti ma delle miniaturine a forma di pinguini e “appesantite” sulla base, in modo che dopo il colpo tornino sempre perfettamente in piedi. Questa particolarità tecnica consente delle vere e proprie acrobazie come curve ad effetto, traiettorie a spirale e veri e propri salti per scavalcare pareti o altri pinguini (cliccate qui per stupirvi). Inoltre, il titolo utilizza l’intera scatola, più altre al suo interno, per costruire un’appariscente plancia di gioco dove si svilupperà una meccanica del tipo “prova e prendermi”, cioè un giocatore cercherà di colpire i pinguini avversari prima che questi riescano a completare una sorta di percorso. Vi ho incuriosito abbastanza? Continuiamo…

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