Sezione: Giochi da Tavolo

Miniboard #28: Bärenpark

di Luca “Maledice”

Ecco così che nel nostro girovagare alla ricerca di titoli interessanti, ci siamo fermati ad una delle ultime produzioni targate Mayfair che ci ha incuriosito: Bärenpark, in seguito portato in italia dalla Uplay.

Bärenpark, ci porta a realizzare un parco naturalistico dove poter godere di varie attrazioni e ammirare diversi animali esotici. Tutto questo si traduce in un gioco in cui dovremo andare a completare delle tessere che rappresentano varie aree del parco con dei tasselli di varie forme e dimensioni, cercando di realizzare i migliori incastri possibili con quanto a nostra disposizione. Buona Visione….

noria

Noria, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Il regno di Noria si sviluppa su isole volanti. Con un gruppo di fedeli rappresentanti, i giocatori (da 2 a 4), dovranno far rifiorire il regno grazie a viaggi, sviluppi industriali, intrighi politici e accumulo di risorse.

keyper

Keyper, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Keyper è il nuovo titolo della Serie Key (che comprende tutti i giochi con il prefisso “Key”, tra cui Keyflower, Keythedral, Key to the City…). L’autore, Richard Breese, ha inventato un nuovo e originale meccanismo di selezione azioni per questa sua nuova creazione.

Altiplano, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Dopo il buon successo di Orléans, l’autore tedesco Reiner Stockhausen nel 2017 propone un nuovo titolo che utilizza lo stesso meccanismo di bag building del predecessore: si tratta di Altiplano, ed è edito in Italia da Giochix.it.

Dalla Francia alle Ande, stavolta i giocatori (da 2 a 5) si sfideranno nei panni di artigiani sudamericani in varie attività commerciali. Il fulcro del gioco è proprio recuperare risorse, trasformarle o venderle per ottenere merci pregiate o denaro. Nel sacchetto in dotazione andranno posizionati i dischetti delle risorse e ad ogni turno ne verranno pescati alcuni da destinare a varie azioni. A differenza di Orléans, non c’è più un tabellone centrale, ma 7 aree separate su cui il nostro unico meeple dovrà viaggiare. Trovarsi nel posto giusto al momento giusto è cruciale per poter svolgere le azioni che ci servono.

santorini

Santorini, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Santorini ha fatto la sua prima apparizione nel 2004, il gioco aveva materiali minimalisti e la sua natura di gioco astratto era molto evidente. Nel 2016, grazie ad una campagna Kickstarter, Santorini è rinato con nuova grafica e materiali.

Da due a quattro giocatori (ma l’ideale è giocarlo in coppia) controlleranno delle pedine costruttori che si muoveranno su una scacchiera e che cercheranno di costruire le famosi torri bianche con cupole blu tipiche dell’isola greca. Ad ogni turno un costruttore potrà effettuare un movimento in una casella adiacente, e poi costruire un piano di una torre, sempre in una casella adiacente. Salendo un piano alla volta, lo scopo è portare uno dei propri costruttori al piano più alto, senza farsi bloccare dalla costruzione delle cupole.

campionidimidgard

Campioni di Midgard, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Un piazzamento lavoratori in salsa vichinga, Campioni di Midgard unisce la strategia al combattimento con i dadi per compiacere un pubblico ampio. I giocatori (da 2 a 4), nei panni di capi vichinghi, dovranno gestire il proprio esercito di guerrieri (dadi di vario colore, ognuno specializzato nell’uso di un’arma diversa), reclutarli, sfamarli, e inviarli in battaglia contro Troll, Draugr e Mostri.

22#Dicecraf: Shadespire

di Luca”Maledice”

Shadespire un tempo era una città  piena di meraviglie e magia, una metropoli che sorgeva sulla terribile terra del Regno della Morte. Innumerevoli razze popolavano le sue mura, e assieme creavano manufatti dalla bellezza e dalla potenza infinita. Il segreto più prezioso della città era il processo della lavorazione del vetro d’ombra, una sostanza miracolosa in grado di conservare eternamente l’essenza spirituale dei morti. In questo modo, i Katophranes al governo di Shadespire vivevano dopo la morte, la loro saggezza custodita nelle profondità di specchi decorati, guizzante in fontane di vetro, pietre cristalline e altre meraviglie. Tale affronto faceva adirare Nagash, Signore della Nonmorte, che desiderava punire gli abitanti della città per averlo privato del suo tributo in anime. Così la città veniva punita e le anime dei caduti non potevano lasciare la Città Riflessa e giungere nell’Aldilà. Nessuno tra quelle mura avrebbe goduto della liberazione della morte. Nagash avrebbe per sempre negato loro tale dono. In questo scenario bande di razze diverse combattono tra di lor per cercare di trovare la via della libertà e trovare riposo. Buona Visione…

The Lost Expedition - fonte: bgg

The Lost Expedition – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

The Lost Expedition parla della spedizione di Percy Harrison Fawcett in Sud America, verso la città di Z, che si ritiene essere uno dei nomi di El Doardo. Ora, sarò poco colto io, ma prima di leggere il regolamento di questo titolo, non sapevo chi fosse questo Fawcett o cosa fosse la città di Z, quindi, anche se come cosa sembra molto autoreferenziale per il nostro hobby, direi che è un ennesimo esempio di come il gioco da tavolo e di società non sia solo allenamento per la mente ma anche una opportunità di arricchimento culturalmente. Frutto della creatività di Peer Sylvester, co-autore di Wir Sind Das Volk!, e illustrato magnificamente (secondo me) da Garen Ewing, è pubblicato dalla Osprey Games, nota in questi giorni anche per Sakura, e presto nel nostro bel paese grazie a Giochix. The Lost Expedition è un titolo di sopravvivenza dalle molteplici modalità di gioco: cooperativo, solitario e uno contro uno. La meccanica di gioco è tanto semplice quanto elegante, avrete delle carte in mano che rappresentano le difficili situazioni che potrete incontrare nel caso voleste attraversare la foresta pluviale all’epoca di Fawcett (intorno al 1925) e sarete voi a scegliere che sfortunati eventi incontrare giocando le carte dalla vostra mano per comporre il percorso del vostro team verso la città di Z. Come dicevo un sistema di gioco semplice e accattivante, oltre ad una gran cura per l’ambientazione. Ma andiamo verso la città di Z sperando di fare una fine molto migliore di Fawcett.

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