Category Archives: Giochi da Tavolo

Miniboard #32: Wildlands

iconadi Max “Luna” | Wildlands

Piccole terre selvagge per uno skirmish veloce: in questo gioco di Wallace ogni giocatore prende possesso di 5 miniature e del loro mazzo personale per andare a caccia di genne in un dungeon (c’è anche un’ambientazione in realtà ma who cares?). Un titolo veramente semplice e divertente, in cui ogni partita è un pop corn che tira l’altro, complice anche l’estrema velocità di set up e della partita stessa. A presentarcelo oggi Maledice e riivaa: armatevi della vostra mano migliore, che inizia il video!

Gameplay Elo Darkness | Welcome to the Nexus

di Luca “Maledice”

Torniamo a giocare un po’ con un titolo tutto italiano della Reggie Games ispirato a una serie di videogiochi molto famosa. Questo titolo infatti cerca di riprodurre in modo fedele l’esperienza di gioco delle arene di battaglia multigiocatore che si trovano online, League of Legends e consanguinei per citarne giusto uno, attraverso un tattico duello di carte in stile Magic.
A disposizione dei giocatori ci saranno 2 mappe, per partite 1 contro 1 o per 4 giocatori divisi in 2 squadre, che riportano le classiche 3 linee percorribili nell’arena. Ovviamente costellate di torrette difensive e “abitate” dai nostri minion pronti ad attaccare e farsi strada fino alla base avversaria. Scopriamo insieme come funziona e se ci siamo divertiti a provarlo. Buona Visione….

Miniboard #31 | Shy Monsters

iconadi Max “Luna” | Shy Monsters

Non siate timidi! Entrate, entrate. Certo la caverna è un po’ polverosa ma non c’è nulla da temere, cavalieri.. Nulla davvero. E le creature che incontrerete non sono che docili mostri riservati, che hanno bisogno dei loro spazi per sentirsi a proprio agio. E divorarvi.

Kingsburg The Dice Game, il videotutorial

iconadi Sara “Miss Meeple”  Trecate | Kingsburg, the dice game

Kingsburg è un celebre gioco di “piazzamento dadi” di Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco. Usando i valori sui dadi si devono influenzare i consiglieri a corte per ottenere risorse, favori e protezione militare per difendersi dalle invasioni. Ad ogni turno è anche possibile pagare risorse per costruire un edificio.

Sembrerebbe già un gioco di dadi, eppure è da poco uscita una sua versione più snella intitolata proprio Kingsburg, the dice game.

On the Board #101: Underwater Cities

di Luca “Maledice”

Con la carica di 101 giochi da tavola affrontati mettiamo sullo spinoso e spietato tavolo degli On The Board, un gioco uscito ad Essen 2018 e arrivato nelle nostre case italiane grazie alla Ms Edizioni e grazie anche a Miss Meaple che ci ha spiegato il regolamento, andiamo tutti sott’acqua. Molto sott’acqua. A costruire una città futuristica ricolma di alghe commestibili e tecnologia folle. Rapture è ora nelle nostre mani americane o germaniche e possiamo finalmente dedicarli un capitolo, della nostra rubrica. Buona Visione….

Gameplay BattleCON | Fight!!!

iconadi Max “Luna” | Battlecon

Un game play tira l’altro, come le ciliegie.
Questa volta i prodi Riivaa e Maledice hanno deciso di disgiungere le forze, abbandonando momentanemante la via del cooperativo iniziata con i libri game, per sfidarsi in un combattimento in puro stile picchiaduro! Allontanati dall’avversario, schiva, calcia e gioca le giuste carte per creare la combo migliore (rigorosamente da annunciare a voce alta!) e ridurre a zero i suoi punti vita!
E se va male, insert coin(s), e si ricomincia.

underwater_cities

Underwater cities, il videotutorial

iconadi Sara “Miss Meeple”  Trecate | Underwater Cities

E se in futuro finissimo lo spazio sulle Terra e fossimo costretti a costruire città subacquee?
In Underwater Cities impariamo a costruire e gestire delle città sottomarine.

Creepy Falls | Recensione

di Davide “Canopus” | Creepy Falls

Non so voi ma ho sempre provato una certa simpatia per i team up e i cross over tra mostri presi da film horror, in genere di serie B. Anche se capivo bene che tali creature avrebbero dovuto essere manifestazioni antropomorfe delle nostre paure e perversioni, non è che i mostri mi facessero proprio paura, più che altro avevano la loro genesi, il loro background, i loro poteri e punti di debolezza, un po’ come i supereroi. Quindi direi che più o meno hanno sempre suscitato in me lo stesso interesse dei cattivi dei fumetti. Se poi posso vederli collaborare tra loro, come nel film Waxwork (da piccolo mi piaceva un sacco, oggi se lo rivedo non mi fa decisamente lo stesso effetto), o scontrarsi, come nel videogioco Darkstalkers, sono ancora più contento.

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