Category Archives: Recensioni

Porto

Porto – Recensione

di Davide “Canopus” | Porto

Quando noi italiani pensiamo a case colorate attaccate una all’altra ci viene in mente subito Burano, probabilmente sono le case colorate più famose del mondo, non a caso ci hanno fatto anche un gioco, Walking in Burano. Ma per esperienza personale so bene che ci sono altri posti, anche se non con la stessa atmosfera, che presentano questo bellissimo vedere delle casette colorate, dai canali di Amsterdam a piccoli paesi dell’Alsazia senza dimenticare Copenaghen. Certo, non sapevo che fossero una caratteristica anche del quartiere Ribeira di Porto, addirittura dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco anche per questo motivo. Poi ditemi che i giochi in scatola non portano cultura, se non era per questo titolo non lo avrei mai saputo, e ora voglio andare a vedere con i miei occhi. Ho scoperto questo gioco all’ultimo Spiel, dove ho avuto modo di parlare direttamente con l’autore, Orlando Sá, in italiano dato che aveva vissuto per un periodo a Firenze, mentre mi dava consigli nel tentativo di asfaltare il Doc durante la partita. Poco utile il suo aiuto, ma il gioco mi ha impressionato, in parte perché adoro l’enorme illustrazione sul tabellone, in parte perché ha una bellissima meccanica per cui si incentivano gli avversari a concludere le case che serviranno ai vostri obiettivi. Ma ora facciamo una passeggiata per le vie di Porto…

Chakra

Chakra – Recensione

di Davide “Ausländer” | Chakra

Dati gli utlimi sviluppi di questi giorni, la confusione regna ed anche uno starnuto mi fa credere di avere i giorni contati, e allora stanco e con il mal di testa scappo, e mi reco presso un tempio Tibetano. Mi siedo assumendo una postura da meditazione, mi rilasso, svuoto la mente, riequilibrio i miei Chakra, solo vibrazioni positive (il tutto con la mente, in realtà me ne resto a casa)!

fuji

Fuji – Recensione

di Davide “Canopus” | Fuji

Sono sempre stato molto attratto dal genere cooperativo, spesso indipendentemente dal fatto che sia german o american. Tra i primi titoli “seri” da me giocati c’era Arkham Horror e ho adorato giochi come Yggdrasil, Pandemic e Le Leggende di Andor, anche se il penultimo scenario era davvero troppo fortunoso per me. Purtroppo con gli anni il genere ha subito una certa inflazione diminuendo il mio interesse. Il troppo stroppia! Come spesso mi accade, i titoli più interessanti li scopro in fiera, camminando per i tavoli e buttando l’occhio, lasciandomi catturare. Fuji mi ha catturato, ormai due Essen fa, un po’ per la grafica particolare, un po’ per la particolare configurazione della plancia che sembra un percorso multiplo. Purtroppo all’epoca lo trovai sold out, quindi all’ultima Play sono stato molto felice di scoprire che Cranio lo aveva localizzato.

Rune Stones – Recensione

di Davide “Ausländer” | Rune Stones

| Ambientazione

Che il druido più potente possa reclamare il trono!

In Rune Stones i giocatori assumono il ruolo di druidi con l’intento di dimostrare le loro abilità nella manipolazione di potenti pietre runiche. Evocate creature magiche e beneficiate delle loro capacità per la ricerca di preziose gemme. Consegnate le gemme al talentuoso popolo dei nani, che sapranno forgiarle in preziosi artefatti. La collezione di artefatti crescerà così che i druidi possano scambiarli per pietre runiche di potere. Ogni pietra innesca una capacità permanente che darà la possibilità al cultista di rivendicare l’ambìto trono. Colui che salirà al trono innescherà la fine di questa prova di forza per diventare il vincitore del gioco!

Jetpack Joyride - fonte: bgg

Jetpack Joyride – Recensione

di Davide “Ausländer” | Jetpack Joyride

Dal primo rilascio nel “lontano” 2011 dell’app per smartphone, Jetpack Joyride torna con la sua frenesia e velocità, a Lucca Comics&Games 2019 nella sua versione da tavolo. Ad oggi, il videogioco per smartphone gode ancora del suo successo tra novità e aggiornamenti di contenuto, e conta quasi 5 milioni di download; pare che Lucky Duck Games non ci abbia pensato due volte a proporre il gioco nella sua versione “analogica”, riuscendo a tenerti incollato al tavolo con gli amici, piuttosto di stare davanti allo schermo del cellulare, insomma fate contenti i vostri genitori e spegnete quello schermo!

Coimbra

Coimbra – Recensione

di Davide “Canopus” | Coimbra

Se nella stessa frase mettiamo Portogallo e giochi in scatola, la mente volta direttamente ad Azul (che per chi non lo sapesse sono le tipiche piastrelle bianche e blu portoghesi) ormai alla sua terza reincarnazione con Sintra e Summer Pavilion. Ma il paese del baccalà sta ispirando una gran quantità di titoli: Lisboa, Estoril 1942, Porto e, non ultimo Coimbra. Ok, i puntigliosi tra voi obietteranno che molti di questi titoli sono effettivamente di autori portoghesi, ma non perdiamoci in sottigliezze che scrivere le introduzioni alle recensioni non è mai cosa semplice. Frutto delle teste di Virgilio Gigli e Flaminia Brasini, autori nostrani che hanno dato vita a titoli ben noti come Lorenzo il Magnifico, Egizia e, direttamente dall’ultimo spiel, Terramara. Il coloratissimo Coimbra ci porterà nell’epoca dei grandi esploratori, in questo periodo storico la città è particolarmente fiorente, ma anche pericolosa e dovrete proteggere o corrompere importanti cittadini appartenenti ad una delle 4 classi sociali più in voga della città a suon di piazzamento di dadi. Inoltre dovrete investire in viaggi oltre oceano e stringere rapporti con i monasteri sparsi per la regione, andandoci in visita ovviamente. Se dovessi descrivere Coimbra con una sola frase lo definirei un eurogame, lineare ma non poi così semplice, con un forte interazione che certe volte diventa forse un po’ troppo diretta. Ma bando alle ciance e andiamo a mangiare un po’ di Bacalahu à Brás…

ERA: Medieval Age – Recensione


di Alberto “Doc” | ERA: Medieval Age

 

Uscito da poco anche nella sua versione italiana sotto il marchio di Cranio Creations, ERA: Medieval Age è una delle novità che sono state proposte da Eggert Spiele durante l’ultima fiera internazionale del gioco ad Essen. Vista la mia passione per i City-building non potevo tornarmene a casa senza una copia in valigia e così eccomi qui a parlarvene dopo essermi goduto diverse partite sia con i mei gruppi di gioco che nella sua modalità in solitario.

Crown of Emara – Recensione

di Davide “Canopus” | Crown of Emara

Rondelle! Basta la parola per mandare in sollucchero i giocatori german. Noi german adoriamo spostare le nostre pedine in cerchio (o percorsi chiusi) per fare azioni e raccogliere risorse. Si potrebbero scrivere trattati di psicologia su questa cosa, ne sanno qualcosa i bakers di Barrage. Cosa c’è di meglio della rondella? Ovviamente due rondelle! Ed è così che Crown of Emara di Schwer, autore di solito prolifico nei titoli per bambini, è stato presentato prima del suo debutto ad Essen 2019. Il gioco con le due rondelle. La faccio semplice, Cronwn of Emara è molto di più, è un eurogame di programmazione azioni avvincente e con tutti gli elementi che servono al posto giusto: carte evento ad inizio round, pianificazione strategica di lungo termine, risorse da gestire, azioni che si depotenziano man mano che si eseguono… e tutti quei termini noiosi e altisonanti che piacciono a noi recensori. Ma spesso quando si parla ci si concentra sugli aspetti più appariscenti, quindi per me Crown of Emara è rimasto il gioco delle due rondelle. Inspiegabilmente non localizzato e passato sotto silenzio per tutti questi mesi, ho deciso che è giunto il momento di parlarne. Quindi apriamo le consultazioni per il nuovo reggente del regno di Emara…

Privacy Policy
LIVE! venite a giocare con noi
offline - ci vediamo Giovedì alle 20.30