Sezione: News

Tramways Engineer’s Workbook : Un tram chiamato librogioco

di Franz “riivaa”

Non ho mai apprezzato adeguatamente il languido piacere della pennica pomeridiana.

Sarà stata colpa del fatto che coincidesse esattamente con il momento in cui mio padre abbandonava i cruciverba durante gli afosi pomeriggi d’estate, permettendomi di praticare la nobile arte dell’enigmistica (clandestinamente e con scarsi risultati).

Unbroken: da soli contro il dungeon

di Alberto “Doc”

Eccetto i giochi che propongono modalità anche per giocatore singolo, le proposte per i giocatori che desiderano confrontarsi con sé stessi in sfide unicamente in solitario non sono così frequenti. Ecco allora un nuovo progetto dedicato proprio a voi che vi permetterà di vivere delle sfide di circa 30 minuti in cui uscire da un pericoloso intreccio di gallerie avendo ragione delle creature che hanno assalito i vostri compagni. Scopriamo quali insidie dovremo affrontare con Unbroken.

Giochi di Classifiche

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ad esempio, il Casatiello. Io spunto i giorni sul calendario che mi separano da una Pasqua alla Pasqua successiva. “Ne vuoi ancora?”, “Magari un pezzetto…” ma non è vero, ne mangerei un’altra fetta e poi un’altra, e un’altra. La sensazione di sazietà è un blocco mentale installato dalla natura per limitare la felicità, come i diaframmi degli scooter che da ragazzini cercavamo di smontare di straforo per guadagnare quei dieci chilometri all’ora di pura gioia. Che poi ho scoperto innumerevoli varianti del Casatiello. Il mio è piuttosto classico: salame e pecorino tagliati a cubetti e inglobati in un pane fragrante, appagante come l’abbraccio di un enorme coniglietto pasquale. Ultimamente ne ho però assaggiato un altro che ha distrutto le mie certezze: un’armonia distopica di salame, pancetta, prosciutto e mortadella inglobati in una fusione fredda di formaggi vari che affollano un soffice ciambellone salato. È come passare dal coniglietto pasquale alle conigliette di Play Boy. Ad ogni morso un diverso sapore, indecifrabile e fugace, capace di confondere una mente sempre troppo lenta a registrare i continui input delle papille gustative. Una droga che inebria e ingrassa, che stordisce e stupisce, che istiga e istruisce. Così il calendario resta l’unico carceriere di cui fidarsi e i suoi numeri qualcosa su cui concentrarsi in attesa della prossima sacra infornata.

Flash corner

Flash News Corner #25: notizie in breve dal mondo ludico

di Gioconauta

A ridosso della Play (dal 6 all’8 aprile, ricordatevelo) le nostre usuali Flash News continuano ad essere obnubilate dall’appuntamento ludico modenese per eccellenza. Bando alle ciance e buttatevi subito sulla lettura, conosciamo bene la vostra sete di notizie… soprattutto se sintetizzate e ben commentate. :-)

The loud bird gets the worm… Songbirds!

di Franz “riivaa”

Quando ero piccolo avevo un libro…
Beh a dire il vero ne avevo ben più di uno, ma questo me lo ricordo sempre con un certo calore affettivo.

Si chiamava Uccelli Passeriformi. All’interno di questo volume, una serie di colorate illustrazioni di uccellini venivano accompagnate da illuminanti nozioni naturalistiche su cosa mangiassero, di che colore e dimensione fossero le loro uova e come costruissero il loro nido. Mi piaceva molto quel libro.

Questo prima che scoprissi che mio nonno era cacciatore… e che “poenta e osei” (trad: polenta e uccelli) fosse il piatto nazionale.

21#Dicecraf: Stuffed Fables

di Luca “Maledice”

Lo attendevamo da mesi, forse lo attendevamo da quando eravamo piccini, e alla fine, è arrivato!
Suffed Fables e le sue favole di pezza. Un gioco da tavolo meno truce del solito all’apparenza, dove orsetti e bambole giocano allegram.. ah no. E’ notte, è silenzioso tutto intorno, mentre strane creature strisciano intrecciando incubi infantili. L’avete chiuso l’armadio? Vedo uno spiraglio.. Forse è meglio coprirvi gli occhi, perchè sta per iniziare un nuovo cupissimo dicecraft! Buona Visione…

CLASSIFICA 2017 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ci fu un tempo in cui ad incontrare un autore di giochi da tavolo ti tremava il fazzoletto in tasca e dovevi far perno su tutto l’autocontrollo di cui disponevi per evitare di estrarre quel drappo di stoffa con occhi brillanti: “Me lo firmeresti? Non hai la penna? Fa niente, asciugatici il sudore, così avrò qualcosa di più prezioso di una firma”.

Seguì un tempo in cui ad incontrare un autore di giochi ti balenavano in mente immagini di film di zombi e vedevi te stesso scappare da una moltitudine indistinta di esseri esaltati che, arrancando sotto il peso delle loro scatole, cercavano di raggiungerti e avvilupparti con le proprie regole.

Ora sta per giungere il tempo in cui un autore di giochi da tavolo non sarà più uguale a un altro. Un tempo in cui le orde diventeranno più umili ed i fazzoletti si calmeranno stretti nelle tasche, perché solo una manciata di autori avranno il potere di farsi bramare senza dover rincorrere alcuno.

Una Classifica per domarli, una Classifica per trovarli, una Classifica per ghermirli e nell’arte incatenarli.

Last call for Mysthea

di Franz “riivaa”

Questa è sempre la parte più difficile.

Quando l’iridescenza eterea della Nebulosa del Velo vi solletica il pancino, a stento vi trattenete dallo sprigionare la vostra coscienza in un addensamento percettivo per vederla.

In quel momento, la luce di Icaion si staglia come un brillante sidereo su un mare di nebbia cosmica, pronta ad accogliere la vostra proiezione astrale sulle isole fluttuanti di Mysthea…

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