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Dungeons & Dragons 5a Edizione, la recensione niubba

di Marco “alkyla” Oliva | Dungeons & Dragons

Nel Faerûn“. La risposta sintetica al bellissimo articolo di Luna è questa: da un anno circa alkyla è nel Faerûn, ecco dove. Galeotta fu un’incursione in Sine Requie e poi l’invito a partecipare da giocatore ad una mini-campagna di Dungeons & Dragons 5a edizione. E fu amore a prima sessione. Da allora faccio da master in una campagna ispirata al modulo Storm King’s Thunder, di cui, se vorrete, potrete leggere in un prossimo articolo.

Ma ora è tempo che da novizio mi esponga alla pubblica gogna con una recensione di Dungeons & Dragons 5a edizione.

Capitoli: Parte 1 | Parte 2
Radetzky

Radetzky | Recensione

di Daniel “Renberche” |  Radetzky

A Milano è stato dichiarato lo stato d’assedio. Il consigliere governativo è arrivato sotto scorta al castello, verso sera. Gli ho affidato, provvisoriamente, la direzione degli eventuali affari governativi.
Non posso ancora dichiarare le mie perdite, molti soldati sono ridotti in cubetti, ma certo non possono essere state insignificanti. Per il momento la situazione è tranquilla, ma è possibile che col far del giorno la battaglia ricominci. Sono deciso a rimanere padrone di Milano ad ogni costo. Se la lotta non viene abbandonata, farò bombardare la città, ho le carte pronte! Josef Radetzky (più o meno).

Capitoli: Parte 1 | Parte 2 | Parte 3

Gameplay Monolith Arena | il Ritorno di Neuroshima

iconadi Luca “Maledice” | Monolith Arena

Neuroshima Hex 3.0 è forse uno dei giochi più diffusi e conosciuti nel mondo dei giochi da tavolo. Si tratta di un gioco di confronto, tattico con poteri variabili dettati dalle fazioni. Cosi l’autore Michał Oracz abbandona le spiagge di The Edge (prima o poi mi arriverà il Kickstarter) e Cry Havoc per ritornare in porti sicuri e lanciare attraverso la Portal questo Monolith Arena, chiamato dai più Neuroshima Hex 4.0. Fiducioso di un ambientazione più divertente e una plancia di gioco dannatamente stretta e infame ho chiesto a Renberche di fare una partita. Ecco il risultato, buona visione….

Realm of Sand | Recensione

di Davide “Canopus” | Realm of Sand

Quando si parla di costruire castelli sulla sabbia di solito non si intende qualcosa di positivo. Ma i taiwanesi della EmperorS4 sfidano le convenzioni e i luoghi comuni con questo Realm of Sand, dove saremo chiamati a ricostruire un intero regno, nel senso proprio degli edifici, piazzandoli sul deserto. Come? Avete presente il tetris? Quel videogioco che vi ha insegnato tanto bene a caricare la macchina per le vacanze.

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Giocare Old School | GDR

di Alessandro “Sikander”

L’OSR (Old School Renaissance) è un movimento nato per riportare in auge un certo modo di giocare di ruolo tipico degli anni ’70 – inizio ’80, cioè, per la precisione, il primo modo in cui si è giocato di ruolo.
Anche se non sempre i giocatori ne sono consapevoli, ci sono tante modalità per giocare di ruolo; il sistema di regole che poi andiamo a utilizzare (D&D, Pathfinder, Savage Worlds, ecc) può favorire una certa modaltà di gioco piuttosto che un’altra, ma solo se i giocatori “sanno quello che stanno facendo” è davvero possibile vivere un certo tipo di esperienza.

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On the Board #99 | Endeavor

iconadi Luca “Maledice” | Endeavor

Si salpa per i sette mari con Endeavor, un gioco che da sempre affascina Doc (come citato anche in Colonialism). Sarà il tema navale, la corsa alla conquista di nuove terre o il brivido dei token rotondi, chissà.

Super Mario Level Up! | Recensione

di Davide “Canopus” | Super Mario Level Up!

Sembrava ieri quando in una delle tante edizioni di Lucca Comics provai allo stand della dV Giochi il papà di questo Super Mario Level Up!, ossia King Up! di Stefano Luperto. Il gioco non era appena uscito, ma all’epoca il ciclo di vita di un titolo era molto maggiore di adesso, credo fosse il 2008 o 2009. Quindi il primo impatto con Super Mario Level Up! è stato ricordarmi quanto sono vecchio.

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Sfide Possibili

Sfide possibili #3: Azul vs Qwirkle

di Daniel “Renberche” | Azul vs Qwirkle

Dopo un bel po’ di tempo ritorno con le Sfide Possibili, questa volta con due titoli astratti che fin da quando ho avuto modo di provarli sono stati subito messi a confronto nella mia testa.
Da una parte le piastrelle portoghesi con un titolo giunto da poco più di un anno sul mercato, dall’altra Qwirkle, un grande classico con più di dieci anni alle spalle. Quale sarà il migliore? Leggete l’articolo e lo scoprirete.

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