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Palm Island, il videotutorial

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di Sara “Miss Meeple” Trecate | Palm island

Siete soli su un’isola deserta, con tre sole risorse disponibili: pesce, legno e pietre. Riuscirete a sopravvivere?

Dov’è Walkyla?

di Max “Luna” Rambaldi | Dov’è Walkyla

Avete presente il gioco di illustrazioni in cui si fa a gara per trovare Wally, con la sua iconica maglia a righe rosse e la perenne espressione beota? Che poi sarebbe Waldo, ma probabilmente in italiano stonava e l’han ribattezzato così.
Gli è andata comunque meglio che a Oliviero Twist, di cui posseggo una copia che per quel titolo storpiato si è meritata di vivere in castigo in soffitta.

Art on board | miniature effetto pietra

di Max “Luna” Rambaldi | miniature effetto pietra

Le quiete giornate invernali, specie quelle padovane ovattate da cortine di nebbia, richiamano antichi profumi e sapori, e ancestrali riti dimenticati. Profumo di trielina, il sapore terribile dell’acrilico (quando scambi l’acqua per pulire i pennelli per la tua tisana) e l’antica arte del “cosare” cose. Quand’ero piccola, suona giurassico, ma oltre alla televisione e i libri c’era solo arruffare il pelo ai gatti, prendere pallonate in faccia in giardino o creare cose. Ammetto che amavo sentirmi un piccolo dio creatore. Solo e incompreso. Tipo il lavoro che faccio ora.

Pantone – the Game | recensione a colori

di Max “Luna” Rambaldi | Pantone – the Game

E’ quadrato, colorato e ogni suo dannato pixel è coperto da marchio registrato. Pantone™. Quello sì che è potere, mi basta sentirne il nome per tremare. Pantone. Brrr, dillo di nuovo. Pantone, Pantone, Pantone!

Escape the Dark Castle Gameplay Completo

di Luca “Maledice” e Max “Luna”

Sono davvero anni che ci chiedete di realizzare un gameplay completo dei giochi da noi proposti. Fino a poco tempo fa non avevamo mai fatto troppa attenzione a questa richiesta, ma col passare del tempo e le tante richieste ci hanno messo nella posizione di dover per forza di logica realizzarne almeno uno. Per iniziare abbiamo scelto un gioco che si presta molto alla narrazione e anche poco conosciuto, ma non per questo poco valido. Su Escape the Dark Castle ne aveva già parlato Alkyla in un articolo lo scorso febbraio , che vi consiglio di leggere prima di addentrarvi in questo oscuro e misterioso video. Buona Visione….

Alone | Dicecraft #28

di Luca “Maledice”

Siamo nell’ Anno 2417. Dopo la scoperta della tecnologia di distorsione spazio tempo la ORCS, una sorta di “cancello stellare” che consente alle navi di viaggiare nell’arco di anni luce in semplici istanti, l’umanità ha ovviamente iniziato a colonizzare nuovi pianeti senza nessun intoppo per alcuni secoli. Nelle remote profondità dello spazio, l’Oreal Bravery, una nave del Commonwealth sulla sua rotta verso la colonia portoghese di Nova Maputo, nel sistema Delta Corvi naufraga su un pianeta sconosciuto. Dopo l’incidente, un membro naufrago dell’equipaggio della Bravery si sveglia in una colonia abbandonata, SOLO. Alone è un dungeon crawler atipico, dove un giocatore disperato utilizza un eroe all’interno di una minacciosa base spaziale e affronta gli altri giocatori che utilizzano tutti i mostri e le sfighe che possono esserci in una situazione simile. Il gioco è da 2-4 giocatori e ci porta in un esperienza di esplorazione, di meccanica luce e buio e di crafting selvaggio dell’equipaggiamento. Buona Visione….

Root | Dicecraft #27

di Luca “Maledice”

Root, “radice”, è un gioco della Leder Game, che forse avrete già sentito nominare per quel gioiello di asimmetria che è Vast: the Crystal Cavern, recentemente tradotto dalla MS Edizioni, che tradurrà nei prossimi mesi anche Root. La storia parla di un bosco e delle sue fitte trame di potere e giustizia, architettate da abitanti quanto mai piccoli e colorati. In questa foresta possiamo scegliere la nostra fazione tra le 4 fornite dal gioco base. La nefanda Marchesa de Cat che tenta di aumentare le sue ricchezze attraverso abusi edilizi. L’Alleanza del Bosco, che nelle vesti di pelosi Robin Hood e Little John cospirano per rovesciare il potere della dominazione felina (se state già fischiettando Van per la foresta, tranquilli, è normale). Intanto, ai confini del bosco, il vecchio impero dei nidi d’Aquila si sta riarmando per riprendersi il potere sottrattogli dai gatti. A osservare con occhi saggi, il vagabondo della foresta passeggia tra i sentieri che solo lui conosce, approfittando delle diatribe per perseguire i suoi scopi. A differenza del predecessore, Vast, questo board game mantiene l’asimmetria cercando tuttavia di migliorare la leggibilità dei punti (visibili su un tracciato della mappa) e l’apprendimento del gioco, mantenendo una parte del regolamento uguale per tutte le fazioni. Scopriamo insieme come funziona in questo Dicecraft. Buona Visione…

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