Sezione: Top

azul

Azul, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Nel gioco astratto Azul i giocatori-decoratori saranno impegnati nel realizzare la parete più elegante e colorata del Portogallo. Prelevando piastrelle colorate (che richiamano gli azulejos portoghesi) del tipo e della quantità giusta, potranno “piastrellarle” sulla propria plancia personale.

21#Dicecraf: Stuffed Fables

di Luca “Maledice”

Lo attendevamo da mesi, forse lo attendevamo da quando eravamo piccini, e alla fine, è arrivato!
Suffed Fables e le sue favole di pezza. Un gioco da tavolo meno truce del solito all’apparenza, dove orsetti e bambole giocano allegram.. ah no. E’ notte, è silenzioso tutto intorno, mentre strane creature strisciano intrecciando incubi infantili. L’avete chiuso l’armadio? Vedo uno spiraglio.. Forse è meglio coprirvi gli occhi, perchè sta per iniziare un nuovo cupissimo dicecraft! Buona Visione…

Fields of Arle, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Fields of Arle è un piazzamento lavoratori di Uwe Rosenberg datato 2014. Passato un po’ in secondo piano per quel limite sulla scatola che indica solo 1-2 giocatori, è in realtà uno dei suoi gestionali più tosti e interessanti.

Deadland - fonte: bgg

Deadland – Recensione gioco in scatola e fumetto

di Davide “Canopus” Tommasin

“Ancora zombi!” è il primo pensiero che ho avuto quando mi sono trovato davanti Deadland, e avevo torto! I motivi sono principalmente due: Deadland fa parte di un progetto più ampio che coinvolge l’affiancamento con un albo a fumetti, cosa che mi ha incuriosito molto, e presenta alcuni aspetti nella meccanica di gioco che mi hanno davvero entusiasmato, in particolare la propagazione dell’epidemia zombificatrice. Ma venendo per ordine, Deadland è un prodotto tutto italiano, pubblicato da Giochi Uniti, che ci catapulterà nella ridente cittadina di Dearland, ora ribattezzata Deadland dato che il 99% degli abitanti sono stati tramutati in non morti, ad aspettare che i soccorsi rispondano alla radio con un messaggio carico di speranza. Il titolo è quindi un cooperativo, che muta in semi-cooperativo nel momento in cui uno o più giocatori diventano degli zombi e iniziano a remare per la fazione opposta… il tutto in continui tentativi di “scansione” dei diversi mazzi di carte che compongono il gioco. Vi ho incuriosito abbastanza? Proseguiamo…

Miniboard #27: Sultans of Wind

di Luca “Maledice”

Oggi vediamo un gioco ai più sconosciuto che merita un po’ di spazio sulle nostre pagine: Sultans of wind o I sultani del vento. La cosa carina è che ogni giocatore ha 8 tessere che scorrono lungo una guida, ma ha a disposizione solo le ultime 4 che sono coperte da uno schermo. Quando viene utilizzata una tessera viene poi reinserita davanti alla guida in modo da far scorrere tutte le altre. Al proprio turno ogni giocatore sceglie 2 tessere, che possono muovere i tappeti, far scambiare tile, ruotarle o muovere la pedina Genio. Ogni tessera ha un’iniziativa e il giocatore che sceglie, segretamente, quella con l’iniziativa maggiore parte per primo. Lo scopo è far raggiungere ai propri piloti di tappeti l’angolo opposto del tabellone schivando nuvole e facendo attenzione alla pedina Genio, che è anch’essa un ostacolo a meno che non si riesca ad arrivarci adiacenti e in possesso della giusta tessera, in modo da guadagnare una mossa in più. Buona Visione…

Featuring Recent Posts WordPress Widget development by YD