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I migliori giochi da tavolo dell’anno, secondo Gioconauta

di Gioconauta | I migliori giochi dell’anno

Tutto è rosso, chiassoso e sgargiante a Natale, un po’ come Gioconauta!
Anche se molti nauti sono Grinch mancati, dicembre è comunque un bel mese pieno di giorni di festa in cui incontrarsi a giocare! E quest’anno ci siamo finalmente decisi a portarvi in dono i nostri giochi preferiti.

Art on board | miniature effetto pietra

di Max “Luna” Rambaldi | miniature effetto pietra

Le quiete giornate invernali, specie quelle padovane ovattate da cortine di nebbia, richiamano antichi profumi e sapori, e ancestrali riti dimenticati. Profumo di trielina, il sapore terribile dell’acrilico (quando scambi l’acqua per pulire i pennelli per la tua tisana) e l’antica arte del “cosare” cose. Quand’ero piccola, suona giurassico, ma oltre alla televisione e i libri c’era solo arruffare il pelo ai gatti, prendere pallonate in faccia in giardino o creare cose. Ammetto che amavo sentirmi un piccolo dio creatore. Solo e incompreso. Tipo il lavoro che faccio ora.

Reef, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

In Reef, i giocatori (da 2 a 4) dovranno costruire la propria barriera corallina personale utilizzando coralli gialli, rossi, verdi e viola da impilare e accostare. Pescando carte obiettivo riceveranno due nuovi coralli e poi otterranno punti vittoria in base alle combinazioni di coralli richieste. E’ necessario un mix di pianificazione e ottimizzazione dei coralli per ottenere il massimo da ogni carta giocata.

Alone | Dicecraft #28

di Luca “Maledice”

Siamo nell’ Anno 2417. Dopo la scoperta della tecnologia di distorsione spazio tempo la ORCS, una sorta di “cancello stellare” che consente alle navi di viaggiare nell’arco di anni luce in semplici istanti, l’umanità ha ovviamente iniziato a colonizzare nuovi pianeti senza nessun intoppo per alcuni secoli. Nelle remote profondità dello spazio, l’Oreal Bravery, una nave del Commonwealth sulla sua rotta verso la colonia portoghese di Nova Maputo, nel sistema Delta Corvi naufraga su un pianeta sconosciuto. Dopo l’incidente, un membro naufrago dell’equipaggio della Bravery si sveglia in una colonia abbandonata, SOLO. Alone è un dungeon crawler atipico, dove un giocatore disperato utilizza un eroe all’interno di una minacciosa base spaziale e affronta gli altri giocatori che utilizzano tutti i mostri e le sfighe che possono esserci in una situazione simile. Il gioco è da 2-4 giocatori e ci porta in un esperienza di esplorazione, di meccanica luce e buio e di crafting selvaggio dell’equipaggiamento. Buona Visione….

Unboxing: Heroes of Land, Air & Sea

di Luca “Maledice”

Girovagando per lo Spiel di Essen sono risucito a recuperare questo prezioso gioco, con tanto di espansioni e anche con un ottimo prezzo. Tra le tante cose passeggiando per la fiera, con sti scatoloni in mano, sono stato fermato davvero tantissime volte da persone curiose che mi chiedevano dove avessi recuperato tutta quella meraviglia. Ero come una modella e gli sguardi alle mie scatole provenivano da tutte le parti. Sono anche stato rimorchiato da un Belga che  ho dovuto portare allo stand visto che mi stava corteggiando in maniera eloquente e americanosa. Quindi potete stare comodi e godervi questo streap tease di un gioco targato Gamelyn Games . Si tratta di un vero proprio omaggio al più bel RTS mai realizzato: Warcraf 3 (e va beh anche Starcraft). Quindi con l’occasione della sua riedizione ecco il nostro unboxing. Buona Visione…..

Root | Dicecraft #27

di Luca “Maledice”

Root, “radice”, è un gioco della Leder Game, che forse avrete già sentito nominare per quel gioiello di asimmetria che è Vast: the Crystal Cavern, recentemente tradotto dalla MS Edizioni, che tradurrà nei prossimi mesi anche Root. La storia parla di un bosco e delle sue fitte trame di potere e giustizia, architettate da abitanti quanto mai piccoli e colorati. In questa foresta possiamo scegliere la nostra fazione tra le 4 fornite dal gioco base. La nefanda Marchesa de Cat che tenta di aumentare le sue ricchezze attraverso abusi edilizi. L’Alleanza del Bosco, che nelle vesti di pelosi Robin Hood e Little John cospirano per rovesciare il potere della dominazione felina (se state già fischiettando Van per la foresta, tranquilli, è normale). Intanto, ai confini del bosco, il vecchio impero dei nidi d’Aquila si sta riarmando per riprendersi il potere sottrattogli dai gatti. A osservare con occhi saggi, il vagabondo della foresta passeggia tra i sentieri che solo lui conosce, approfittando delle diatribe per perseguire i suoi scopi. A differenza del predecessore, Vast, questo board game mantiene l’asimmetria cercando tuttavia di migliorare la leggibilità dei punti (visibili su un tracciato della mappa) e l’apprendimento del gioco, mantenendo una parte del regolamento uguale per tutte le fazioni. Scopriamo insieme come funziona in questo Dicecraft. Buona Visione…

Chronicles of Crime, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Nato da una campagna Kickstarter di successo, Chronicles of Crime è un gioco investigativo e collaborativo ambientato a Londra. I giocatori, nei panni di poliziotti di Scotland Yard dovranno indagare su misteriosi casi di omicidio. Lo si potrebbe definire uno Sherlock Holmes 2.0 in quanto sarà un’app a guidare le indagini e potremo addirittura esplorare le scene del crimine in 3D con un paio di occhialini da incastrare sul cellulare. Scansionando i QR code delle carte indizio, luogo o personaggio interagiremo con loro e decideremo che piste seguire e dove indagare.

Una volta scaricata l’app troverete 5 casi da risolvere, uno più complicato dell’altro, ma sono già stati annunciati nuovi capitoli da comprare o scaricare. Il gioco è già stato localizzato in Italiano da Uplay Edizioni, lo troverete in anteprima a Lucca Comics and Games 2018.

Il regolamento completo è illustrato nel videotutorial di Miss Meeple, senza spoiler sui casi da risolvere:

Spiel’18 – Live Blogging da Essen

di Gioconauta

Arriva ottobre e come ogni anno con la fine del mese si chiude quello che potremmo definire l’anno ludico. Il perché è presto detto, arriva lo Spiel’18. Di che si tratta? È la fiera dei boardgame, per eccellenza, a livello internazionale e planetario, che concentra la maggior parte delle novità del mercato. Snoccioliamo qualche numero per dare l’idea del fenomeno: nel 2017 ha contato 182.000 visitatori e quest’anno saranno presenti 1.100 espositori, da 51 nazioni, concentrati in 72.000 metri quadri. Ma cosa significano questi numeri? In realtà ben poco, danno solo le dimensioni di un evento che si traduce con una sola parola, GIOCARE! Giocare a titoli di ogni genere da ogni parte del mondo, trovare l’editore italiano come quello malese o messicano; giocare a novità, titoli che vedremo nel nostro paese dopo un mese come mai, perle rare in grado di stupire e provabili solo lì (ogni anno becco sempre almeno un titolo che mi ispira senza possibilità di localizzazione o anche solo recupero nel nostro paese), possibilità di vedere il prototipo dalla meccanica assurdamente originale come il futuro vincitore dello Spiel de Jahres (gioco dell’anno tedesco); giocare con chiunque, dal connazionale incontrato per caso e l’appassionato che si è fatto 20 ore d’aereo per venire almeno una volta allo Spiel. Laggiù, ad Essen, nel cuore della Renania Settentrionale, dal 25 al 28 ottobre, verosimilmente più di 180.000 appassionati sfogheranno la loro passione ludica in un evento annuale senza eguali almeno in Europa. Sarà accompagnato come ogni anno da esaltazioni, magari per aver provato il titolo che “da solo merita il viaggio”, e da delusioni, il gioco che si desidera ardentemente andato sold out in poche ore di fiera. Tutto questo e molto di più è lo Spiel. E noi Nauti? Ovviamente ci saremo. Affronteremo con pazienza e coraggio i 1.100 km che ci separano dalla “capitale del gioco” in andata e in ritorno, inarrestabili, implacabili e non so quali altre parole con la i… e potrete seguirci come ogni anno tramite il nostro inimitabile, istantaneo, e non so ancora quali altre parole con la i, Live Blogging. La novità di quest’anno è che ci seguirà fisicamente il nostro Maledice, nella speranza di trovare american interessanti in Germania (sembra un po’ un controsenso) e la nostra Max Luna, intenta a sperimentale sul campo il suo tedesco. Si unirà quindi anche il loro commento ai nostri pensieri istantanei di quel che proviamo, vogliamo e, spesso, bramiamo con ardore e furia omicida figurata. Montate in carrozza, si parte!

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