Terra-017, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate La Terra come la conosciamo noi è andata distrutta, si sono salvati solo 4 gruppi umani, rappresentanti di 4 etnie More »

Miniboard #22: Tortuga 1667

di Luca “Maledice” Un tempo i mari non erano solcati come oggi da placide navi da crociera, portaerei grandi come il paese dove vivo e More »

Time of Crisis Dicecraft#14

di Luca “Maledice” Time of Crisis è dei tanti giochi provati quest’anno, un gioiello meraviglioso della GMT (e sempre caro mi fu quel ormai introvabile More »

Sword & Sorcery: Dicecraft #13

di Luca “Maledice” Sword & Sorcery Come molti di voi mi hanno chiesto più volte ho finalmente finito la campagna. Atto 1 in realtà e More »

New Angeles – Recensione

di Max “Luna” Rambaldi – New Angeles Prima di iniziare, conscia che non tutti bramano i racconti pindarici, lascio una nota a fondo pagina con More »

 

Paper Tales: raccontare una storia attraverso il draft

di Luca “Maledice”

Al giorno d’oggi è difficile attirare l’attenzione anche solo su se stessi. Se oggi corressi in mezzo alla piazza davanti a casa mia gridando come un pazzo che “Talisman non è un gioco dell’oca”, gli abitanti non mi darebbero nemmeno retta, forse qualche video col telefonino e al peggio potrebbe passare qualcuno rispondendo: “Muori tu e i tuoi American”. Nei giochi da tavolo la questione è identica: se vuoi attirare l’attenzione non basta gridare alla grafica e materiali fighi, servono cuore, passione e una botta di culo. Ed ecco che su questa bilancia compare, in linea con Essen, questo Paper Tales, che inizia “gridando” con una nuova grafica d’avvero accattivante e originale…

I diari del Game Master #01

di D20 Nation

Finalmente ho un gruppo di giocatori di ruolo… ma ora… chi fa il game master…? E soprattutto… come bisogna farlo?!?!” Ecco la classica situazione in cui l’enorme entusiasmo di aver costituito un’allegra brigata con cui andare a svaligiare Dungeon, combattere mostri e recuperare artefatti dagli assurdi poteri può crollare davanti all’altare sacrificale di chi invece si dovrà immolare per gestire tutta la storia, renderla intensa, ricca e piena di colpi di scena. Un ruolo mica da poco, anzi IL ruolo. Dungeon Master a volte si nasce, ma il più delle volte lo si diventa! E i giocatori le troveranno tutte per creare situazioni a cui i DM non sono pronti e quindi come fare? Ecco allora questa nuova rubrica che siamo lieti di ospitare dove i ragazzi di D20 Nation realizzeranno degli episodi per fornire a tutti i DM, ma soprattutto a chi è lo da poco o vuole iniziare ad esserlo, quelle risposte che molto spesso cadono nel vuoto durante le sessioni di gioco. Godetevi quindi la prima puntata, buona visione!

Santa Maria: facciamo felice la nostra colonia

di Alberto “Doc”

Con ancora la buona impressione lasciatami da Rajas of the Ganges, ho proseguito in questi giorni la mia ricerca di altri titoli interessanti che potremo incontrare alla prossima Spiel di Essen. Dato che mi è rimasta la voglia di confrontarmi con un prodotto in cui gestire e costruire ho deciso di fermarmi ad approfondire Santa Maria, novità targata Aporta Games in cui ci dedicheremo a sviluppare una colonia nel nuovo mondo.

Sword & Sorcery: Dicecraft #13

di Luca “Maledice” Sword & Sorcery

Come molti di voi mi hanno chiesto più volte ho finalmente finito la campagna. Atto 1 in realtà e attendo con ansia la seconda parte che già mi manca il mio Summoner. Sword and Sorcery è quindi pronto per il mio personale Dicecraft. Il gioco è un cooperativo fantasy di puro stampo epico, erede spirituale di un Galaxy Defenders recensito ormai diverso tempo fa (mamma mia se ero giovane e bello in quel video). Nel gioco i giocatori vestiranno i classici panni di nani, elfi, macchi eccetera per impedire all’oscurità di distruggere il mondo, ma gli stessi eroi posso decidere se schierarsi con le vie dalla luce o preferire il caos. In ogni caso il gioco uscirà tradotto in italiano dalla Raven, del resto anche se può sembrare strano, stiamo parlando di un prodotto italiano che ha ricevuto consensi in tutto il mondo. E in questa marea di opinioni, tutorial e gameplay ecco la mia modesta versione. Buona Visione e grazie per il continuo sostegno che mi date ogni giorno…….

New Angeles – Recensione

di Max “Luna” Rambaldi – New Angeles

Prima di iniziare, conscia che non tutti bramano i racconti pindarici, lascio una nota a fondo pagina con cifre, statistiche e numerini che piacciono tanto ai german. Per tutti gli altri, buona lettura.

New Angeles. E subito pensi a GTA, the Rock che ricuce faglie all’uncinetto e CSI. Uhhh-ahhhah. Uh-uh.
In teoria non avrei mai dovuto giocarci, a New Angeles. Ma le teorie che ci stanno a fare se non per essere screditate?

Chimera Station: modificare geneticamente i propri lavoratori

di Luca “Maledice” – Chimera Station

Sappiamo che lo spazio è un posto dannatamente grande. E in questa vastità infinita mi chiedo quanti giochi da tavolo potrebbero starci. Supponiamo che sulla terra ci siano 2 miliardi di giochi (arrotondando) e la terra sia solo uno dei tanti pianeti abitati della galassia. La seconda cosa da tenere conto sono i pianeti che non sviluppano giochi o magari preferiscono attività fisiche. Ad esempio i Borg non giocano molto e in Star Wars vanno molto gli scacchi olografici o poco più. Valutato questo potrebbero esserci migliaia di civiltà che giocano (spero american) in tutto l’universo, portando alla luce centinati di centinaia di miliardi di giochi. Dopo questa premessa mi butto per disperazione, visto che non potrò mai provarli tutti, su un gioco di piazzamento lavoratori modificati geneticamente, nello spazio profondo. Giusto per stare in tema…

unlock

Unlock! e i dolori del giovane Renberche

di Daniel “Renberche”

Tranquillizzo subito lettori, editori, giocatori e famiglie allarmate: è molto probabile che nelle prossime settimane esca un mini board, un on the board o un qualsiasi qualcosa (board) relativo ad Unlock. I nauti, quelli originali, diranno cose sensate in merito, esplicheranno con presentazioni power-point e probabilmente finiranno per elogiarlo.
Io no.

Rajas of the Ganges: rendiamo magnifica la nostra provincia

di Alberto “Doc”

Dopo aver vagato in esplorazione tra molti titoli dai regolamenti non sempre facili, ti viene la voglia di qualcosa di solido, di familiare, dove cadrai in piedi sapendo cosa troverai nel bene e nel male. Ecco allora la forte voglia di un bel german quadrato, senza fronzoli, che come un bel ceffone in faccia sa farti capire chiaramente cosa riceverai. E quindi perché non fermarmi sulle rive del Gange per prendermi cura di una promettente provincia dell’impero mongolo? Detto fatto, mettiamoci alla scoperta di Rajas of the Ganges.

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