Madeira, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate Quando fu scoperta, l’isola di Madeira era coperta da una folta vegetazione, tanto che gli esploratori le diedero un nome More »

Miniboard #19: Fabled Fruit

di Luca “Maledice” L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, More »

Alchemidus – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Per chi ha partecipato negli ultimi anni alle edizioni dello Spiel, una delle fiere più importanti a livello mondiale dedicata ai More »

Principi del Rinascimento, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva Principi del Rinascimento è ambientato nel Rinascimento italiano. Ogni giocatore interpreta un Condottiero di una famiglia, come ad esempio Gonzaga o More »

On the Board #91: FireTeam Zero

On The Board – Fireteam Zero di Luca “Maledice” Lanara “Nel 1942, quattro soldati svanirono dal programma di formazione del neonato Primo Battaglione Ranger e More »

 

On the Board #91: FireTeam Zero

On The Board – Fireteam Zero

di Luca “Maledice” Lanara

Nel 1942, quattro soldati svanirono dal programma di formazione del neonato Primo Battaglione Ranger e i loro nomi furono rimossi dalla lista dei partecipanti. Scelti per le loro abilità uniche, avrebbero combattuto in segreto contro sovrannaturali e terrificanti nemici. E questa è la loro storia…” Una simile introduzione mi ha fatto ricordare quella della sigla dell’A-Team. Potevo non approfondire la cosa? Vediamo quello che ci propone questo Fireteam Zero.

Siamo di fronte ad un cooperativo per 2-4 giocatori in cui i protagonisti dovranno affrontare diverse missioni di difficoltà crescente in cui ritagliarsi un percorso fra le orde di mostri che li possa portare a scoprire ed estinguere la fonte di tutto questo male che si è scatenato sulla terra. Buona Visione…

Caledonia

Clans of Caledonia, piazzamento scozzesi e gestione Whisky

di Daniel “Renberche”

Ci sono ambientazioni nei giochi fatte probabilmente apposta per scoraggiare un american a sedersi al tavolo, per lasciare così spazio ai veri german. Mi vengono in mente titoli come Glass Road, De Vulgari Eloquentia, Glen More, Rokoko, titoli adatti a chi dell’ambientazione non interessa molto ma che permettono di intuire che la vera natura del gioco sarà nelle meccaniche e non in miniature plasticate o in carte piene zeppe di testo narrativo dove in sostanza l’effetto è quello di tirare dei dadi per fare prove di qualcosa. Ed è per questo che quando ho visto questo Caledonia ho capito da subito di cosa si trattava e mi sono fiondato di getto. Buona lettura!

fieldsofgreen

Fields of Green, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Rielaborare un titolo ambientato nello spazio ed attribuirgli un’ambientazione bucolica sembra una follia, ma è quello che ha fatto Vangelis Bagiartakis partendo dal suo Among the Stars e trasformandolo in Fields of Green. Niente più reattori e cubi di energia, bensì silos, serbatoi, grano e acqua da gestire.

Si inizia con un draft in cui i giocatori (da 2 a 4) scelgono una carta e passano le rimanenti agli altri, partendo da una mano di 6 carte che possono essere campi, bestiame, costruzioni e edifici, tutto il necessario per costruire una fattoria.

Miniboard #17: Level9

di Luca”Maledice”

Gioco astratto che alla fine mi ha sorpreso un po’ tutti. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri. I giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico presentato dalla dVGiochi ecco le nostre  impressioni….

Assalto Imperiale – Wave 2

di Federico “Kentervin”

Nuovo appuntamento con la nostra Guida all’acquisto consapevole, che con questo pezzo andrà ad esplorare la Wave2 di Assalto Imperiale nei suoi diversi elementi. Per chi si fosse perso le precedenti puntate e volesse recuperare qunato già descritto, vi rimando ai due articoli introduzione e Wave 1.

Uscita in concomitanza con la prima espansione Ombre Gemelle, la Wave 2 è composta di tre pack, uno per ogni fazione presente nel gioco. Vediamoli più da vicino.

Touria - fonte: bgg

Touria – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

C’è profumo d’amore e matrimoni nell’aria del regno di Touria, i due figli del re sono in età da marito/moglie e un “folto” numero di eroi si aggira per il regno per dimostrare il proprio valore e avere l’onore di chiedere la mano di uno dei due rampolli dal sangue reale. Per fare questo, però, prima dovranno costruirsi una dote e poi riuscire a trovare i tizi in questione dentro il castello, con il rischio di dover pagare dazi per ogni errore.

Rise to Nobility

Rise to Nobility, al servizio dell’elfa principessa

di Daniel “Renberche”

In questo periodo fertile per i Kickstarter siamo chiamati a servire la regina elfa Tabita a costruire la nuova capitale del regno, la città dai muri bianchi Caveborn. Cinque anni son passati da quando Lord Dranor fuggì da The Cavern Tavern, ed è ora di far prosperare il regno nella pace.

Petrichor

Petrichor, giocare con la leggerezza di una nuvola

di Daniel “Renberche”

In diversi giochi il fattore del tempo meteorologico è spesso inserito per dare quel tocco di aleatorietà alla partita che in certi casi dà su nervi ma che giustifica in parte ciò che nella realtà accade veramente; in Takenoko ad esempio il dado del clima influenza la crescita del bambù o gli spostamenti del panda.

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