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Mi Tierra: New Era

Mi Tierra e la sua nuova era

di Daniel “Renberche”

Il Cile è dapprima famoso per la sua particolare forma morfologica, per suoi cieli stellati, per un ex giocatore della Juventus, ma anche per le sue fattorie, che esportano prodotti in tutto il mondo. Partendo da quest’ultima attività produttiva, è (ri)nato un gioco da tavola che vi riporterà, senza però sporcavi le mani, nel mondo contadino sudamericano. Riuscirà a germogliare dal fertile terreno di Kickstarter o finirà per essere mero concime ludico? Buona lettura!

sfide possibili

Sfide possibili #2: Agricola vs Caverna

di Daniel “Renberche”

Per questo secondo articolo delle Sfide Possibili non potevo non mettere a confronto due titoli che hanno attirato verso di sé gli interessi di tutti i giocatori, creando vere e proprie fazioni che tifano per l’uno rispetto all’altro. Da parte mia non potevo non provare entrambi, da vero fan dell’autore, Uwe Rosenberg, e dato che Agricola è uno dei miei giochi preferiti, uno dei pochi che mi hanno fatto inserire il numero 10 su BoardGameGeek, è stato naturale riflettere su quale sia, secondo me, il migliore dei due, per capire se il nuovo poteva scalzare il vecchio. Chi l’avrà spuntata? Leggete e lo scoprirete.

Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo!

di Daniel “Renberche”

Una famosa leggenda balinesiana racconta il perché i coltivatori di riso piantino prima un nuovo campo prima di raccogliere i frutti di quello dell’anno precedente. Ci sono poi molte altre leggende che narrano di come codesti agricoltori vengano aiutati nel loro lavoro da potenti spiriti e di come nel tempo abbiano studiato sofisticati metodi di irrigazione e coltivazione cercando di mantenere sempre una visione tradizionale del loro lavoro.

Anche i moderni coltivatori cercano di placare gli spiriti e di rispettare le tradizioni con la speranza di ottenere un abbondante raccolto. Come? Beh non vi resta che leggere il seguito per scoprirlo.

Anche i niubbi giocano… ad Agricola

di Max “Luna” Rambaldi

Mi dicono dalla regia che non ho abbastanza giorni di gioco alle spalle per recensire. Passo avanti con nonchalance.
Diamine, si sono accorti che sono una femmina!

Seminati gli inseguitori, è tempo di seminare con Agricola.
Per chi è totalmente estraneo al mondo dei giochi in scatola ed è fermo a Monopoli (versione standard, non quella con Equitalia che ti requisisce la sedia se passi in Parco della Vittoria e 8 processi prima della Prigione), eviterò di soffermarmi su paragoni con giochi i cui nomi metterebbero soltanto confusione.

Agricola, il videotutorial

Europa centrale, intorno al 1670 d.C. La Peste che ha imperversato sin dal 1348 è stata sconfitta. Il mondo civilizzato sta rinascendo. La gente inizia a migliorare le proprie capanne. I campi vengono arati, seminati e mietuti. La fame degli anni precedenti ha incoraggiato la gente a mangiare più carne (un abitudine che noi, popolo del crescente benessere, non abbiamo ancora oggi abbandonato).

Una capanna con 2 stanze nelle quali vive una coppia di contadini è tutto quello che hanno i giocatori all’inizio di una partita ad Agricola. Gli spazi azione offrono ai giocatori moltissime possibilità di migliorare la qualità della loro vita ingrandendo la casa, seminando i campi o allevando gli animali. In ogni turno, viene aggiunta una nuova possibile azione – vedi il Riassunto delle fasi di gioco. In ognuno dei 14 turni, ogni membro della famiglia del giocatore può effettuare esattamente 1 azione. Ognuno di essi può generare risorse come il legno o l’argilla, aggiungere più persone alla famiglia e assicurarsi il sostentamento. In ogni turno ogni azione può essere effettuata da una sola persona – gli altri non potranno effettuarla se qualcuno l’ha già scelta. Dovete pianificare la crescita della famiglia al momento giusto – ma non troppo presto, perché ogni nuova bocca deve essere sfamata. Ma espandere la famiglia è importante, perché permette di effettuare più azioni quando diventano disponibili più alternative. Alla fine del gioco, il vincitore è il giocatore che ha creato la migliore fattoria – vedi sommario Punteggio. I Punti Vittoria (VP) sono guadagnati in base al numero dei campi, dei pascoli e delle stalle recintate, così come per il grano, la verdura, le pecore, i cinghiali ed i bovini. Ogni spazio non utilizzato fa perdere 1 punto. Punti aggiuntivi sono attribuiti per il miglioramento della casa, l’accrescimento della famiglia e per alcune carte Occupazione o Miglioramento utilizzate dal giocatore.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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