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Nemesis | Dicecraft #30

iconadi Luca “Maledice” | Nemesis

Se siete amanti di alieni larvoidali, corridoi bui e freddo siderale, venite con noi sulla Nemesis.Aprite gli occhi dopo un lungo sonno criogenico, armatevi come potete e cercate di tornare vivi a casa, tutti interi, e soprattutto senza portarvi appresso ospiti indesiderati. E ricordate: siete un team! Dovete collaborare. Sperando che tutti i vostri compagni abbiano in mente lo stesso obbiettivo…

Nemesis, in anteprima prova su strada intergalattica

di Marco “alkyla” Oliva

Ci siamo risvegliati nella sala criogenica della nostra nave spaziale, un nostro compagno giace privo di vita sul pavimento ai piedi della sua camera di stasi e strani rumori provengono dalle buie sale circostanti. Non sappiamo cosa sia successo. Che fare?

Io direi di cominciare giocando il prototipo print & play di Nemesis il semi-cooperativo shi-fi survival horror messo a disposizione dalla Awaken Realms al lancio della campagna kickstarter.
Ecco com’è andata.

Mondo cooperativo, il gioco stesso è il vostro nemico – #1

di Daniel “Renberche”

Per quanto l’individualismo, insito in ogni essere umano, spinga alla competizione e al prevalere sugli altri individui, la specie umana, fin dagli albori della civiltà, si è unita per far fronte a quei bisogni e a quelle necessità che permettono di rendere migliore il vivere quotidiano, rendendosi conto che attraverso l’azione di gruppo è più facile superare le difficoltà che la natura, o più genericamente il fato, contrappone al quotidiano evolversi della vita. Pur non essendo la norma, capita che anche nei giochi da tavolo i giocatori debbano per una volta sotterrare i token di guerra e le animosità di ludica prevaricazione, per far sì che il nemico comune, ovvero il gioco stesso, venga sconfitto, per una comune manifestazione di gioia. Ecco i giochi cooperativi.

Alien vs Predator – The Hunt Begins: lo scontro finale

di Federico “Kentervin”

Che i tempi fossero maturi per il ritorno in grande stile di Alien, Predator e compagnia bella, ne avevamo avuto sentore un po’ tutti.

Le prime avvisaglie si erano già viste con la Gremlin Project, che aveva aperto le danze proponendo come miniature KS-Exclusive Alien, Predator ed altri personaggi iconici della sci-fi anni ’80 per il suo Galaxy Defenders.

UpperDeck ha continuato sulla strada già tracciata annunciato l’intenzione di dare alle stampe un Deck-Building che, mutuando le collaudate meccaniche di Legendary, pescherà a piene mani dall’universo di Alien e, successivamente, Predator (ulteriori e più dettagliate notizie al riguardo verranno diramate dalla casa editrice entro fine anno).

Panic Station – Recensione

Di Davide “Canopus”

Un’astronave di salvataggio arriva in soccorso di una base spaziale, all’interno non si trova apparentemente nessun essere vivente, ma, dopo un lasco di tempo sufficiente a far montare un fitto e affascinante alone di mistero, si scopre che ad attendere i soccorritori ci sono in realtà orribili organismi alieni aggressivi e pericolosi. Di sicuro questa brevissima descrizione della trama del gioco va ha fatto balenare in mente le cupe e ansiogene atmosfere del famosissimo “Aliens”, secondo capitolo della saga che vede come protagonisti i celebri alieni dal sangue acido. I più patiti del genere fantascientifico avranno di certo pensato anche a film più recenti come “Punto di non ritorno”, “Doom” e “Fantasmi da Marte”, per non parlare del classico della fantascienza “La Cosa”, anche se quest’ultimo era ambientato nell’artico. Pensate di ritrovare un qualcosa di tutti questi film dentro alla scatola in latta di Panic Station? Si? Purtroppo dovrò deludervi! Non solo perché, graficamente, i parassiti alieni che infettano la scatola di questo titolo sono più simili a dei pidocchi spaziali che alle bestie dalla testa oblunga e con una bocca pure sulla lingua di Alien (che poi anche i pidocchi spaziali sono una grande seccatura). Il problema di fondo è che il titolo non è stato adeguatamente testato prima di essere lanciato sul mercato, la fase di testing è stata svolta dai primi giocatori che lo hanno acquistato e ormai siamo alla terza versione del regolamento e, sebbene i bug più drammatici e fastidiosi sono stati risolti, rimane un regolamento con alcuni punti oscuri e delle meccaniche che ogni tanto non convincono del tutto. Non metto in dubbio che l’autore non avesse una buona idea in mente, anche se forse non innovativa, ma la trasformazione in un gioco in scatola non è stata sicuramente svolta nel modo più efficiente possibile. Il titolo è in realtà un gioco di carte travestito da boardgame, dato che si utilizzano le carte per costruire il tabellone di gioco, inoltre è un semi-cooperativo, tutti i giocatori giocano contro uno, o almeno così è all’inizio visto che con il passare dei turni il “cattivo” cercherà di infettare altri giocatori per portarli dalla propria parte. Infine, voglio segnalare che si tratta di un prodotto molto caciarone, in cui i giocatori devono parlare continuamente tra loro, cercare di carpire chi è cosa e provare a deviare e pilotare l’attenzione degli altri partecipanti. Ma veniamo ai dettagli …

Legendary Encounters, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

Legendary Encounters è un deck-building della stessa famiglia di Legendary: A Marvel Deck Building Game, ma ora i giocatori devono collaborare per sopravvivere contro orde di alieni. Assumendo il ruolo di protagonisti come Ripley, Dallas, il Vescovo e il caporale Hicks, i giocatori reclutano personaggi del film dal tabellone centrale per migliorare il loro mazzo e sconfiggere le carte Xenomorfo che vengono aggiunte al complesso.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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