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Spiel 19 - fonte: www.spiel-messe.com

Spiel 19 – Live Blogging dell’evento

di Gioconauta | Spiel 19 – Live Blogging dell’evento

È autunno, è ora di fare i bagagli, preparare le borse porta giochi e fiondarci ad Essen per lo Spiel. Di cosa parlo? Per chi non lo sapesse lo “Internationale Spieltage” (Spiel 19 per gli amici) è la manifestazione più importante a livello globale per quel che riguarda i boardgame e annessi e connessi. Per dare un’idea snoccioliamo qualche numero, che ci piacciono sempre un sacco, 190.000 visitatori, 1.150 espositori da 80 nazioni e 80.000 metri quadri (dati 2018) dove giocare, scoprire novità, incontrarsi e divertirsi davvero come pazzi. Ovviamente, ma anche un po’ purtroppo, un evento simile non poteva che svolgersi nella patria per eccellenza dei boardgame, ossia la Germania, in particolare ad Essen dal 24 al 27 ottobre. Quindi eccoci, qui inarrestabili e indomiti come sempre, pronti a farci più di 1000 km di viaggio in macchina per una full immersion di soddisfazione e piacere ludico. Come ogni anno non poteva non mancare il nostro live blogging in tempo reale… seguiteci e buon divertimento.

Mysterium | Recensione del gioco base, delle espansioni e confronto con Il Sesto Senso

di Davide “Canopus” | Mysterium

Non citare Dixit quando si parla di Mysterium è impossibile. Per quanto il genere deduttivo esistesse già prima, Dixit è stato un fenomeno ludico e commerciale che ha dato la spinta ad un intero sottogenere incentrato sul trasmettere agli altri giocatori, o parte di essi, concetti tramite immagini.  Abbiamo potuto quindi vedere il fiorire di molti titoli, tra cui Muse, When I Dream, Icon, giusto per citare i primi che mi vengono in mente, e ovviamente Mysterium. Ma la storia di questo titolo e della sua presenza in Italia è decisamente confusa ed è sicuramente interessante provare a fare un po’ di ordine.

Report Play 2019

iconadi Luca “Maledice”

Felici, stanchi e un po’ tristi abbiamo salutato Modena solo qualche ora fa e siamo a casa con la pioggia che batte e tante scatole da defustellare. Grazie mille a tutti voi che siete venuti a salutarci e ci avete acceso come ogni anno la voglia di giocare insieme. Quindi eccoci al consueto appuntamento di video in macchina, con gli occhi stanchi ma tanta voglia di raccontare. Buona Visione…

Majesty | Recensione

di Davide “Canopus” | Majesty

Il mio rapporto con Majesty è sempre stato in un certo senso conflittuale. Innamoratomi a prima vista allo Spiel di due anni fa, al punto di acquistare la versione tedesca per non aspettare la traduzione in italiano by Asmodee, ho avuto raffreddamenti rapidi e improvvisi ritorni di fiamma nel corso del tempo, motivo per cui ne parlo solo ora. Attirato sulla carta da una meccanica interessante è un autore che apprezzo molto: quel Marc Andrè che ci ha fatto giocare prima a Splendor e poi al meraviglioso (per me almeno) Barony. Majesty si presenta come un titolo di collezionamento set di carte con la “semplice” logica del “più se ne ha più sarà potente l’effetto la prossima volta che si collezionerà una carta dello stesso tipo”. Perché ho avuto alti e bassi? Cosa rende questa semplice meccanica interessante? Dovrete ovviamente continuare a leggere. Nota rilevante, parlo della versione tedesca, ma le regole sono le stesse per tutte le versioni (e mi pare anche i materiali), quindi continuate pure a leggere senza timore alcuno.

Dungeons & Dragons 5a Edizione, la recensione niubba

di Marco “alkyla” Oliva | Dungeons & Dragons

Nel Faerûn“. La risposta sintetica al bellissimo articolo di Luna è questa: da un anno circa alkyla è nel Faerûn, ecco dove. Galeotta fu un’incursione in Sine Requie e poi l’invito a partecipare da giocatore ad una mini-campagna di Dungeons & Dragons 5a edizione. E fu amore a prima sessione. Da allora faccio da master in una campagna ispirata al modulo Storm King’s Thunder, di cui, se vorrete, potrete leggere in un prossimo articolo.

Ma ora è tempo che da novizio mi esponga alla pubblica gogna con una recensione di Dungeons & Dragons 5a edizione.

Gameplay Discover | Dispersi nel deserto

iconaicona
di Luca “Maledice” e Max “Luna” | Discover

Ai nauti piace l’avventura e scoprire nuove cose, a volte andando pure controcorrente! Dopo la fuga dal castello abbiamo provato ad esplorare una landa deserta per voi, giocando una partita a Discover: un gioco dal concept “unico”, dove personaggi, ambiente e storie sono ripartite a caso nelle scatole, rendendo ogni confezione quanto meno molto rara.

Cercando Johann Schmiedt, trovai John Smith

di PG “PirataGorgonopsia”

In questo periodo della mia crescita ludica, amplificata dalle esperienze di gioco con i Gioconauti, ho colto l’occasione del Lucca Comics del 2018 per cercare quello che io chiamo Johann Schmiedt, ossia il mio gioco German (ma di quelli tosti, spacca neuroni).
Questo perché i miei John Smith, i pezzi American, sono sparsi ovunque in una ludoteca che sentivo la necessità di rendere cosmopolita e quindi mi ero prefissato di dare più attenzione a titoli che di norma avrei ignorato perché a pelle non mi convincevano.

Iniziato il Lucca Comics però non avevo fatto proprio bene i conti: raccontati qui ci sono i giochi che ho provato grazie a diversi dimostratori, che me li hanno spiegati in modo MERAVIGLIOSO, e che ringrazierò uno per uno per aver giocato con me facendomi divertire TANTISSIMO.

Spiel’18 – Live Blogging da Essen

di Gioconauta

Arriva ottobre e come ogni anno con la fine del mese si chiude quello che potremmo definire l’anno ludico. Il perché è presto detto, arriva lo Spiel’18. Di che si tratta? È la fiera dei boardgame, per eccellenza, a livello internazionale e planetario, che concentra la maggior parte delle novità del mercato. Snoccioliamo qualche numero per dare l’idea del fenomeno: nel 2017 ha contato 182.000 visitatori e quest’anno saranno presenti 1.100 espositori, da 51 nazioni, concentrati in 72.000 metri quadri. Ma cosa significano questi numeri? In realtà ben poco, danno solo le dimensioni di un evento che si traduce con una sola parola, GIOCARE! Giocare a titoli di ogni genere da ogni parte del mondo, trovare l’editore italiano come quello malese o messicano; giocare a novità, titoli che vedremo nel nostro paese dopo un mese come mai, perle rare in grado di stupire e provabili solo lì (ogni anno becco sempre almeno un titolo che mi ispira senza possibilità di localizzazione o anche solo recupero nel nostro paese), possibilità di vedere il prototipo dalla meccanica assurdamente originale come il futuro vincitore dello Spiel de Jahres (gioco dell’anno tedesco); giocare con chiunque, dal connazionale incontrato per caso e l’appassionato che si è fatto 20 ore d’aereo per venire almeno una volta allo Spiel. Laggiù, ad Essen, nel cuore della Renania Settentrionale, dal 25 al 28 ottobre, verosimilmente più di 180.000 appassionati sfogheranno la loro passione ludica in un evento annuale senza eguali almeno in Europa. Sarà accompagnato come ogni anno da esaltazioni, magari per aver provato il titolo che “da solo merita il viaggio”, e da delusioni, il gioco che si desidera ardentemente andato sold out in poche ore di fiera. Tutto questo e molto di più è lo Spiel. E noi Nauti? Ovviamente ci saremo. Affronteremo con pazienza e coraggio i 1.100 km che ci separano dalla “capitale del gioco” in andata e in ritorno, inarrestabili, implacabili e non so quali altre parole con la i… e potrete seguirci come ogni anno tramite il nostro inimitabile, istantaneo, e non so ancora quali altre parole con la i, Live Blogging. La novità di quest’anno è che ci seguirà fisicamente il nostro Maledice, nella speranza di trovare american interessanti in Germania (sembra un po’ un controsenso) e la nostra Max Luna, intenta a sperimentale sul campo il suo tedesco. Si unirà quindi anche il loro commento ai nostri pensieri istantanei di quel che proviamo, vogliamo e, spesso, bramiamo con ardore e furia omicida figurata. Montate in carrozza, si parte!

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