Tag Archives: Asterion Press
Seasons: Enchanted Kingdom per un’estate magica
di Luca “Maledice79″ Lanara
Se chiedete in giro com’è Seasons, gli addetti ai lavori vi risponderanno che è una specie di Magic. Beh, non ho mai condiviso questa idea perchè considero il gioco della Libbellud molto diverso sia per meccaniche che per ambientazione. Senza parlare della grafica, dove le possenti Magic sono messe a dura prova nel confronto. E adesso stanno arrivando nuove carte…
Asterion: viaggio dai dinosauri ai morti
di Luca ” Maledice79″ Lanara
Come di consueto Asterion ci porta una serie di belle novità e di progetti interessanti. In questa video intervista troverete le novità presentate alla Play, un incontro con gli autori di Sine Requie (coi loro morti) e i progetti futuri. Buona visione
PLAY 2013 – la mia 3 giorni modenese: tra Roma antica e l’affascinante Cina
di Alberto “Doc”
Eccoci al mio personale resoconto delle 3 giornate della fiera Modenese, con quello che ho provato, con le sensazioni che ne ho avuto e con quello che mi è rimasto di questo weekend che posso già dirvi, davvero molto intenso. ![]()
Ma partiamo con la giornata di venerdì: E’ la giornata EXTRA LARGE alla fiera, solo per i possessori di Biglietto XL, biglietto che io e Canopus abbiamo acquistato sull’onda di un crescente entusiasmo per la manifestazione. Non tutto però è andato come speravamo visto il freddo patito e la scarsa organizzazione trovata. Ma non vi voglio certo tediare con questi “disguidi”. Passiamo dunque alla cronaca ludica del primo giorno.
Play 2013 – Live Blogging e mie brevi e personalissime considerazioni
di Davide “Canopus” Tommasin
Quest’anno abbiamo deciso di essere davvero fiki! Come direbbe Briatore, al TOOOP! Noi gioconauti, che mastichiamo tecnologie come fossero caramelle mou, abbiamo deciso di provare qualcosa di nuovo, di innovativo, che da quel che mi risulta facciamo solo noi (e qui mi pavoneggio), ossia il live blogging della manifestazione! Confessiamo che è la prima volta che facciamo qualcosa di simile e speriamo che la cosa vi sia gradita, ma vi faremo sapere in tempo reale cosa vediamo, con chi parliamo e, soprattutto, a cosa stiamo giocando e cosa pensiamo di quello a cui stiamo giocando. Ovviamente, per questioni tecniche, non riusciremo a postare al volo le interviste che facciamo (per quelle dovrete aspettare in settimana, se no troppo facile
) ma promettiamo foto a go-go. Buona lettura!!!
Room 25 – Recensione
Di Davide “Canopus”
Ben sintonizzati su Room 25, il boardgame che vi permetterà di provare l’ ebbrezza di un vero reality. Ma non uno di quei programmini pieni di frignoni e sfigati che non fanno altro che piangere, litigare e accoppiarsi. Room 25 è più una via di mezzo tra il film The Cube, per la struttura e la meccanica di gioco, e L’Implacabile, per l’ambientazione (che questi film abbiano ispirato l’autore è anche indicato nel regolamento). Il titolo, opera prima di François Rouzé, ci trasporta, quindi, in un’ambientazione claustrofobica, dinamica e con sospetti ad ogni angolo. Qualcuno probabilmente avrà già strabuzzato gli occhi a leggere che si tratta di un gioco il cui genere è cooperativo/semi-cooperativo/competitivo/a fazioni, in realtà il titolo offre ben 5 modalità: solitario (che io lascio sempre perdere perché per giocare da soli esistono i videogiochi), cooperativo, semi-cooperativo (con 1 o 2 infami pronti a tradire il gruppo), a squadre (la mia preferita) e competitiva (il classico tutti contro tutti). Le meccaniche, inoltre, incentivano i giocatori intorno al tavolo a parlare tra loro e bluffare, sviluppando quindi, se il gruppo è quello giusto, un’atmosfera a tratti ironica, caciarona, sospettosa e, soprattutto, ricca di colpi di scena e bastardate. Sebbene il titolo presenti una caratteristica che non mi esalta, ovvero la possibile eliminazione di un giocatore senza possibilità di rientro in gioco, aspetto comunque mitigato dalla ridotta durata della partita, lo trovo un prodotto versatile, adatto a gruppi di giocatori a cui piace tirare colpi bassi, in poche parole da provare! Ma ora preparatevi ad entrare nella stanza di partenza…
Biblios – Recensione
Biblios – Recensione
Di Davide “Canopus”
Biblios è un semplice gioco di aste che ci trasporta nel mondo dei libri antichi. Smorzo subito l’entusiasmo di alcuni dicendovi che non è presente il Necronomicon o altri libri demoniaci, e quindi non vi è la possibilità di giocare carte libro per evocare strane creature tentacolari. Si, si parla semplicemente proprio di vecchi, ammuffiti e puzzolenti tomi di carta consumata ed illeggibile. Roba, ai giorni nostri, solo per una molto ristretta nicchia di collezionisti (di cui io non faccio assolutamente parte). Ma in un periodo come il medioevo, dove saper leggere era come avere una odierna laurea in ingegneria aerospaziale e le stampanti laser non erano ancora molto diffuse, questi tomi erano un vero tesoro. Vi troverete quindi a venderli all’asta per soldi o ad acquistarne così da arrivare alla fine della partita, dopo circa 30 minuti, con la più preziosa collezione di libri da far invidia alla Treccani dell’epoca. Non mancherà la necessità di interagire con gli organi clericali così da far guadagnare valore ai propri libri e mandare all’indice i tomi degli avversari. Un gioco, quindi, per tutta la famiglia con un’ambientazione che definirei da “fascia protetta” (eufemismo per “non molto briosa” o “priva di emozioni forti”) ma che può comunque regalare una mezz’oretta di divertimento e risate. Una curiosità per stuzzicarvi: nel gioco ci sono pure i dadi, ma non per lanciarli…
Innovation 2nd Ed. – Recensione
Di Davide “Canopus”
Negli ultimi anni, i giochi di civilizzazione si sono ritagliati un loro spazio particolare offrendo prodotti che vanno incontro alle diverse esigenze delle diverse categoria di giocatori. Sul mercato troviamo, quindi, titoli altamente complessi che cercano di simulare i vari aspetti dello sviluppo temporale di una civiltà, come Through The Ages, e giochi molto più leggeri, indirizzati ad un pubblico più ampio, che riducono notevolmente il numero di variabili in gioco e ricorrono a meccaniche molto meno simulative e più alla portata del giocatore occasionale, è il caso di 7wonders. Come i loro progenitori video-ludici, questi boardgame presentano, in genere, il medesimo meccanismo chiave: raccogliere risorse tangibili e intangibili per poter finanziare il proprio sviluppo tecnologico/culturale/economico/sociale, solitamente rappresentato da carte, e la formazione di un proprio esercito con cui andare ad ostacolare gli avversari. La condizione di vittoria è poi determinata da un mix di questi fattori che, in genere, vengono remunerati in punti vittoria. Dopo aver fornito questa descrizione non sono più tanto sicuro di poter classificare questo titolo tra i giochi di civilizzazione, questo perché il titolo simula, o cerca di simulare, lo sviluppo di una civiltà tramite le innovazioni, prevalentemente tecnologiche, che questa riesce a sviluppare, senza tener conto dell’aspetto bellico o delle risorse necessarie per sviluppare queste innovazioni. Ma, dato che ovunque è classificato come gioco di civilizzazione, mi adeguerò anche io, specificando comunque che diverge da quello che è lo standard di categoria (non sia mai che cercate un titolo leggero di sviluppo civiltà e andate a prendere questo perché l’ho classificato così e poi venite a prendervela con me). Ma allora che gioco è Innovation? Innanzi tutto un gioco di carte molto dinamico e intrigante, che metterà spesso alla prova la vostra capacità di valutazione e previsione. Poi, un titolo che simula la crescita tecnologica, ma non solo, di una popolazione e come la diffusione di queste innovazioni influiscono positivamente o negativamente sulle altre popolazioni vostre avversarie. Ma ora permettetemi di illustrarvi la storia del mondo dalla preistoria ad oggi… Ah, quasi dimenticavo, perché seconda edizione? Beh, la prima edizione era del 2010, aveva una grafica e una qualità dei materiali più spartana: praticamente hanno messo in commercializzazione il prototipo e ora hanno rimesso sul mercato il titolo come doveva essere, con buona pace di chi ha acquistato la prima versione. Simpatici, vero?
Seasons – Recensione
Di Davide “Canopus”
Titolo nato dalla fervida immaginazione di Réegis Bonnessée, già autore di Fabula e dell’ottimo Himalaya, e dalla “penna” di Xavier Gueniffey Durin, Isla Dorada e Tokaido. Questo gioco card-driven ci teletrasporterà magicamente in un universo fantasy, fatto di strane creature a metà tra il grottesco e il coccoloso (un incrocio tra Tim Burton e i minipony), di maghi con le fattezze di animali antropomorfi e di, beh, zucche elettrificate. Più precisamente in una delle magiche foreste del regno di Xidit, che i giocatori più attenti avranno già capito essere l’anagramma di Dixit. In effetti Seasons stupisce non solo per le meccaniche e la grafica, ma anche per una strategia di marketing da parte della Libellud particolare è innovativa in modo particolare per due aspetti: le numerose assonanze con il loro capolavoro Dixit grazie ad una grafica in alcuni aspetti simile per stile e temi (la carta del dado della malizia mi ricorda qualcosa), e la pubblicazione della versione online su “boardgame arena” prima dell’uscita del gioco così che i potenziali acquirenti potessero provarlo. Non so dire quanto queste manovre di marketing si siano rivelate efficaci, certo che la possibilità di provare il gioco prima della data di pubblicazione mi sembra una bella idea che mi auguro diventi un apripista anche per altri editori. Il titolo è “sbarazzino”, veloce da apprendere (il regolamento introduce anche delle variabili per ridurre il livello di difficoltà a mio parere assolutamente non necessarie), caciarone e, soprattutto, molto bastardo, grazie alle numerose e spassose combinazioni di carte. Seasons sposa amabilmente il mondo dei giochi di carte con quello dei giochi di dadi in un prodotto buffo da vedere ma dalla notevole profondità strategica, in cui il risultato non è scontato fino al termine della partita. Come dite? Che centrano le zucche elettrificate? Leggete e scoprite!!!
Lucca Comics 2012 : Step 2 — Asterion Press
di Luca “Maledice79″ Lanara
Si sono sicuro che molti di voi hanno provato Season dopo il videotutorial fatto da Alkyla, ma Asterion nn si limita a quello!! Ecco le novità proposte per Lucca!! Buona Visione










