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Paper Tales | recensione

iconadi Max “Luna” Rambaldi | Paper Tales

Paper Tales ha fatto capolino nella mia vita a Modena. E’ stato l’unico dei due giochi che abbia potuto provare, stando lì solo un’ora. Sì, un’ora; decisamente una Play da riciclare per me grazie ai ritardi ferroviari, ma rifacciamoci gli occhi e i sensi con questa scatoluccia. Che Max, come ogni gatto, ama le scatole.

Valda

Valda, attenzione caduta martelli!

di Daniel “Renberche” | Valda

Il martello di Thor colpisce ancora una volta, e porta sul tavolo un gioco dove le divinità nordiche più gettonate dei boardgame la fanno ancora da padrona. Riuscirete una volta di più a salire l’Yggdrasil? Buona lettura!

13 Indizi, board game – recensione one shot

di Max “Luna” Rambaldi
13 Indizi

Il caro vecchio Canopus mi ha citato questo titolo tra i tanti presenti a Lucca 2016. L’avrebbe voluto provare ad Essen, ma è stato troppo preso da cubetti e pinguini. Eccomi qui allora, in prima linea al tavolo, armata di lente d’ingrandimento e block notes.
Poi noto che l’avversario più temibile è Ren, e comincio a ridere.

2016 / AUTORE Andrés J. Voicu
ARTISTA Giacomo Tappainer
NUMERO DI GIOCATORI 2 / 6
ETA’ 8+
DURATA 30+ minuti
DIPENDENZA DALLA LINGUA No
TIPO DI GIOCO Family, Party Game [ambientazione Investigazione] MECCANICHE PRINCIPALI Carte / Deduzione

Ricostruire la Terra tirando dadi? Con Colony è possibile

di Daniel “Renberche”

Se un giorno mi sveglierò ritrovandomi in uno scenario post-apocalittico (e vi assicuro che ho il sonno pesante, quindi potrei non accorgermene di un eventuale disastro), una delle prime cose che farei sarebbe quella di andare alla ricerca di libri, fumetti e giochi che trattano il tema, in modo da avere la situazione sotto controllo. Sperando ovviamente che non ci sia stata pure un’invasione aliena nel mezzo, altrimenti temo che otterrei risultati pari a quelli avuti quando giocavo al gioco per PC Tridonis (qualcuno se lo ricorda?). In questa situazione invece sarà invece da sperare che, con la distruzione, non se ne sia andata anche la dea bendata, dato che le risorse saranno rappresentate proprio dai noti solidi a sei facce; ma non tutto sarà dato dal caso. Commerci, rapine e sgraditi omaggi guarniranno il gioco, fino a quando una colonia prevarrà definitivamente sulle altre.

Buona lettura!

Heir to the Pharaoh: in Egitto come cani e gatti

di Max “Luna” Rambaldi :: Heir to the Pharaoh

Alla ricerca di antichità perdute, tra piramidi di scatole, sbuca fuori un Heir to the Pharaoh. Sulla copertina è praticamente scritto Prendimi Max. Poi lo giri e viene fuori che è un gioco del 2016 alla faccia delle antichità perdute, ma fai finta di niente e finisce nella wishlist comunque.

Hamsterbacke: criceti per tutti

di Walter “Plautus” Nuccio

Per la serie “semplici ed eleganti”, questa volta è il turno di un gioco italiano. Con un mazzo di carte, tre sole azioni e una manciata di…simpatici criceti, l’autore Francesco Berardi ha confezionato Hamsterbacke (ed. Amigo), un titolo che per l’immediatezza delle regole e la piacevolezza dell’esperienza di gioco si rivolge certamente ad un pubblico familiare, ma che ha sufficienti elementi d’interesse da risultare divertente anche per i giocatori più esigenti.

Race! Formula 90 – Recensione

di Daniel “Renberche”

La Formula 1 è sempre stata per me un’attrattiva a cui faccio veramente fatica a resistere, le dirette dei Gran Premi sono un evento paragonabile ad un rito religioso per un credente, e scoprire che stava per uscire un gioco da tavolo che permetteva di entrare nell’abitacolo di una monoposto e gareggiare a colpi di sorpassi e derapate mi ha mandato letteralmente in sollucchero. Ora dopo tante partite fatte, e iniziato un vero e proprio campionato casalingo, ho pensato di riportare in auge un titolo ancora troppo poco conosciuto. Buona lettura!

Stay Away, non aprite quella Cosa!

di Marco “alkyla” Oliva

Forse l’abbiamo trovata in Stay Away. Cosa? Beh, semplice: La Cosa. Ma non è un qualCosa di generico, anzi. È pericolosa, nauseabonda, tentacolare….direi Cthuliana! Ma procediamo con ordine.

Questa Cosa andrà cercata in Stay Away il party game di investigazione e bluff in cui da 6 a 12 giocatori impersoneranno i membri di una spedizione incappata nientepopodimenoche nell’antro da cui si è risvegliata La Cosa. La baracca in cui si sono rifugiati per sottrarsi all’improvviso temporale si rivela essere l’avamposto della famigerata isola di R’lyeh e La Cosa, che qualche ora prima deve essere sbucata da quello sgabuzzino distrutto, si è già impossessata di uno dei tuoi compagni, pronta ad infettare ciascuno di voi. Ma chi sarà? O forse sei proprio tu?

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