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Colt Express – Recensione

di Davide “Canopus”

Colt Express è stato presentato allo Spiel 2014 da Ludonaute, lo stesso editore che l’anno scorso ottenne un grande successo con Lewis&Clark. Il gioco mi ha attratto da subito in primis per la componentistica che consiste in un vistoso treno in cartoncino, che dovrete montarvi da soli stile Ikea e ci metterete delle “ore”, in secondo luogo per la meccanica: io adoro programmazione azioni in sequenza. Ok, questo termine non esiste e me lo sono dovuto inventare. Boardgamegeek, il punto di riferimento internazionale per tutti i giocatori di giochi da tavolo, lo presenta come “azioni/movimenti programmati”, ma è molto riduttivo. In Colt Express, come in altri titoli ben più profondi, due su tutti Robot Rally e Himalaya (ora Lords of Xidit), i giocatori programmano le loro azioni in sequenza prima che queste vengano svolte, per poi eseguirle in automatico senza più la possibilità di modificarle. Sebbene sia una meccanica che non piace a tutti, molti la trovano snervante per l’impossibilità di intervenire in esecuzione, io la trovo avvincente sia perché prevede un alto livello di capacità di “figurazione” per evitare errori, sia perché in genere riduce i tempi morti concentrandoli nella fase di pianificazione. L’idea di un filler veloce con questa meccanica mi è piaciuta molto. Per il resto il titolo presenta un’ambientazione western e fino a 6 personaggi con abilità speciali e ben caratterizzati. L’autore è Christophe Raimbault, che non dirà nulla ai più finché non citerò un altro suo titolo, Sandwich (che qui potete trovare anche in versione real) e magnificamente illustrato da Jordi Valbuena, credo sai il suo primo gioco in scatola. Avviso che io ho acquistato il titolo ad Essen e quindi ho provato la versione multilingua, ma il tutto è già stato italianizzato da Asterion. Ma ora in carrozza, il treno sta per partire…

Sandwich – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Un vecchio detto recita che tutto è più buono sottoforma di panino, ma la cosa vale proprio per tutto tutto tutto? Con questo titolo avremo modo di scoprirlo! Sandwich ha decisamente un nome esplicativo per quel che ci troveremo a fare: dovremo essere rapidi a prendere le carte per poi comporre dei panini (sandwich appunto) da dare in pasto ai nostri avversari nella speranza di andare incontro ai loro gusti. Il risultato è un party game fino a 10 giocatori, sicuramente molto particolare, colorato, rumoroso e poco serio, che risente molto della soggettività dei gusti, ma sicuramente anche un ottimo sistema per fare gruppo e conoscere meglio le altre persone sedute intorno al tavolo. Il titolo è un remake di un vecchio gioco dallo stesso nome e pubblicato nel 2010 dalla Le Joueur. Le differenze tra questo e il suo successore stanno sostanzialmente nella forma delle carte, prima quadrate mentre ora sono tonde, nella grafica, diventata decisamente più chiara e fumettosa, e in qualche cambio di ingrediente. Ma ora prepariamoci la merenda…

Sandwich: l’antitesi di Master Chef

di Marco “alkyla” Oliva

“GNAMMM! Buono quel panino al crudo, fette d’arancia e alici marinate! Ma come, non ti convince? E sì che te l’ho farcito con tanto amore!”
Non temi la sfida con gli chef più prestigiosi a colpi di panini dagli ingredienti più improbabili? Ecco il gioco letteralmente “per tutti i gusti”…ma proprio tutti: Sandwich, il gioco di carte della Repos Production, che di party games ne sforna uno dietro l’altro.

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