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CLASSIFICA 2019 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

“Un luogo incantevole. Panorami ridenti. Andiamocene, Non si può, Perché, Aspettiamo Godot, Già è vero. Sei sicuro che sia qui, Cosa, Che lo dobbiamo aspettare, Ha detto davanti all’albero. Ne vedi altri, Che albero è, Un salice direi, E le foglie dove sono, Dev’essere morto, Finito di piangere, A meno che non sia la stagione giusta, Ma non sarà poi mica un arboscello, Un arbusto, Un arboscello, Vorresti insinuare che ci siamo sbagliati di posto, Dovrebbe già essere qui, Non ha detto che verrà di sicuro, E se non viene, Torneremo domani, E magari dopodomani, Forse, E così di seguito, Insomma…, Fino a quando non verrà, Sei spietato, Siamo già venuti ieri, Ah no. Non esagerare adesso, Cosa abbiamo fatto ieri, Cosa abbiamo fatto ieri, Per seminare il dubbio sei un campione, Io dico che eravamo qui.”

I migliori giochi dell’anno 2019

di Gioconauta | I migliori giochi dell’anno

Quando la tua passione ti coinvolge ogni giorno, arriva il momento di tirare le somme! Prendere un momento per tirare un sospiro e guardare il tuo scaffale pieno di scatole colorate. Cosa mi è veramente piaciuto di quest’anno Ludico? Dal lontano Spiel 2018 alla Play di Modena per concludere con la calda assolata estate in giochi in solitario. Scopriamo in questo video quali titoli hanno segnato per sempre la nostra vita di Giocatori. Buona Visone……

Giochi di Classifiche

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ad esempio, il Casatiello. Io spunto i giorni sul calendario che mi separano da una Pasqua alla Pasqua successiva. “Ne vuoi ancora?”, “Magari un pezzetto…” ma non è vero, ne mangerei un’altra fetta e poi un’altra, e un’altra. La sensazione di sazietà è un blocco mentale installato dalla natura per limitare la felicità, come i diaframmi degli scooter che da ragazzini cercavamo di smontare di straforo per guadagnare quei dieci chilometri all’ora di pura gioia. Che poi ho scoperto innumerevoli varianti del Casatiello. Il mio è piuttosto classico: salame e pecorino tagliati a cubetti e inglobati in un pane fragrante, appagante come l’abbraccio di un enorme coniglietto pasquale. Ultimamente ne ho però assaggiato un altro che ha distrutto le mie certezze: un’armonia distopica di salame, pancetta, prosciutto e mortadella inglobati in una fusione fredda di formaggi vari che affollano un soffice ciambellone salato. È come passare dal coniglietto pasquale alle conigliette di Play Boy. Ad ogni morso un diverso sapore, indecifrabile e fugace, capace di confondere una mente sempre troppo lenta a registrare i continui input delle papille gustative. Una droga che inebria e ingrassa, che stordisce e stupisce, che istiga e istruisce. Così il calendario resta l’unico carceriere di cui fidarsi e i suoi numeri qualcosa su cui concentrarsi in attesa della prossima sacra infornata.

CLASSIFICA 2017 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ci fu un tempo in cui ad incontrare un autore di giochi da tavolo ti tremava il fazzoletto in tasca e dovevi far perno su tutto l’autocontrollo di cui disponevi per evitare di estrarre quel drappo di stoffa con occhi brillanti: “Me lo firmeresti? Non hai la penna? Fa niente, asciugatici il sudore, così avrò qualcosa di più prezioso di una firma”.

Seguì un tempo in cui ad incontrare un autore di giochi ti balenavano in mente immagini di film di zombi e vedevi te stesso scappare da una moltitudine indistinta di esseri esaltati che, arrancando sotto il peso delle loro scatole, cercavano di raggiungerti e avvilupparti con le proprie regole.

Ora sta per giungere il tempo in cui un autore di giochi da tavolo non sarà più uguale a un altro. Un tempo in cui le orde diventeranno più umili ed i fazzoletti si calmeranno stretti nelle tasche, perché solo una manciata di autori avranno il potere di farsi bramare senza dover rincorrere alcuno.

Una Classifica per domarli, una Classifica per trovarli, una Classifica per ghermirli e nell’arte incatenarli.

Pandemic Bloggers – I blog al tempo degli zombie

di Max ‘Luna’ Rambaldi – Pandemic Bloggers
Non è una recensione per vecchi.


Anno 01
 – In principio nessuno ci fece caso.
Si girava per fiere all’epoca microscopiche a maneggiare scatole, immersi in nuove esperienze ludiche attirati dai colori e dalla promessa di nuovi passatempi da portare a casa come trofei. Nessuno ci faceva caso ma, perfettamente uguali alla folla, essi camminavano. Ancora non davano segni di mutazione, eppure il contagio era già cominciato.

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