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CLASSIFICA 2019 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

“Un luogo incantevole. Panorami ridenti. Andiamocene, Non si può, Perché, Aspettiamo Godot, Già è vero. Sei sicuro che sia qui, Cosa, Che lo dobbiamo aspettare, Ha detto davanti all’albero. Ne vedi altri, Che albero è, Un salice direi, E le foglie dove sono, Dev’essere morto, Finito di piangere, A meno che non sia la stagione giusta, Ma non sarà poi mica un arboscello, Un arbusto, Un arboscello, Vorresti insinuare che ci siamo sbagliati di posto, Dovrebbe già essere qui, Non ha detto che verrà di sicuro, E se non viene, Torneremo domani, E magari dopodomani, Forse, E così di seguito, Insomma…, Fino a quando non verrà, Sei spietato, Siamo già venuti ieri, Ah no. Non esagerare adesso, Cosa abbiamo fatto ieri, Cosa abbiamo fatto ieri, Per seminare il dubbio sei un campione, Io dico che eravamo qui.”

BGStats

Per gli amanti delle BGStat(istiche)

di Daniel “Renberche” | BGStat

Diversi fenomeni si possono osservare durante una sessione di gioco in casa Gioconauta. La discussione su dove ordinare il cibo, la presentazione del meraviglioso/fantastico/giocopiùbellomaifatto finanziato da Maledice, il resoconto preciso e dettagliato di tutte le serie presenti su Netflix da parte di Canopus, l’elenco aggiornato delle persone odiate da Luna, la domanda su dove sia Alkyla (a no, quello lo sappiamo), l’influenza del Doc, etc. Ultimamente sta prendendo piede un nuovo fenomeno sociale/antropologico. Nello specifico il salvare le partite che si giocano e da qui ripercorrere, come vecchi seduti panchina che ricordano i fasti del sesso giovanile, lo storico ludico delle settimane precedenti. Vediamo come tutto questo sia possibile.

CLASSIFICA 2018 degli autori italiani di giochi da tavolo

di Daniele “ditadinchiostro” Ursini

L’unico modo per normalizzare una follia è dargli continuità. Perseverare in alcuni casi non è diabolico ma terapeutico e gli shock che provocano aritmie cardiache la prima volta che si provano, con l’abitudine tendono a non impattare più in maniera violenta. Poi, con un po’ di fortuna, capita che si compia anche il passo successivo; così, quelle che all’inizio erano follie scioccanti, diventano momenti attesi di cui non si può più fare a meno. Per me la Classifica degli autori italiani di giochi da tavolo è già a questo punto: non vedo l’ora di leggere quella nuova e, appena letta, comincio a pensare a come potrà cambiare l’anno successivo. Non si preoccupi comunque chi è ancora nella fase della tachicardia; questo sito è conforme alle ultime normative in fatto di sicurezza, abbiamo anche un defibrillatore da qualche parte nella sezione download.

Giochi di Classifiche

di Daniele “Ditadinchiostro” Ursini

Ad esempio, il Casatiello. Io spunto i giorni sul calendario che mi separano da una Pasqua alla Pasqua successiva. “Ne vuoi ancora?”, “Magari un pezzetto…” ma non è vero, ne mangerei un’altra fetta e poi un’altra, e un’altra. La sensazione di sazietà è un blocco mentale installato dalla natura per limitare la felicità, come i diaframmi degli scooter che da ragazzini cercavamo di smontare di straforo per guadagnare quei dieci chilometri all’ora di pura gioia. Che poi ho scoperto innumerevoli varianti del Casatiello. Il mio è piuttosto classico: salame e pecorino tagliati a cubetti e inglobati in un pane fragrante, appagante come l’abbraccio di un enorme coniglietto pasquale. Ultimamente ne ho però assaggiato un altro che ha distrutto le mie certezze: un’armonia distopica di salame, pancetta, prosciutto e mortadella inglobati in una fusione fredda di formaggi vari che affollano un soffice ciambellone salato. È come passare dal coniglietto pasquale alle conigliette di Play Boy. Ad ogni morso un diverso sapore, indecifrabile e fugace, capace di confondere una mente sempre troppo lenta a registrare i continui input delle papille gustative. Una droga che inebria e ingrassa, che stordisce e stupisce, che istiga e istruisce. Così il calendario resta l’unico carceriere di cui fidarsi e i suoi numeri qualcosa su cui concentrarsi in attesa della prossima sacra infornata.

La classifica definitiva del multiverso ludico secondo Gioconauta?!?

di “Gioconauta”

Credo che le classifiche suscitino in molte persone un grande fascino, come se quell’elenco sintetico racchiudesse tutta la saggezza che ci serve per stare bene, per ottenere il miglior risultato di cui abbiamo bisogno. Con sempre maggiore frequenza arrivano in redazione richieste in merito a pubblicare anche da parte nostra delle classifiche simili. Data questa esigenza che diversi di voi ci hanno manifestato, cogliamo l’occasione per spiegare a tutti voi, cari lettori, il perché noi nauti siamo piuttosto restii al voler realizzare classifiche per i giochi, siano queste di carattere generale, tematico, temporale, di redazione o personali (e così via…). Eccovi così la classifica delle nostre migliori motivazioni per non redigerne una.

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