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grand austria hotel

Grand Austria Hotel, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

In Grand Austria Hotel, da 2 a 4 giocatori, nei panni di albergatori a Vienna, faranno di tutto per avvicinare i clienti più facoltosi, sfamarli e convincerli così a soggiornare nel proprio hotel.

Gli ospiti sono molto esigenti, e richiedono varie combinazioni di torte, strudel, vino e caffè, ma chi chiede di più, darà anche più punti vittoria e dei bonus più succulenti. Una volta soddisfatta l’ordinazione, ogni ospite si andrà a coricare in una delle 20 stanze opportunamente preparate per lui, rispettandone il colore di appartenenza. Ogni stanza occupata darà punti vittoria a fine partita.

Come se non bastassero le faccende da sbrigare per la gestione dell’hotel, l’Imperatore d’Austria richiede favori di tanto in tanto per regalarvi importanti bonus, e se non vi farete trovare preparati, attenti ai malus!

Sette round e sole 14 azioni possibili per raggiungere obiettivi e far prosperare l’hotel, questo titolo di Simone Luciani e Virginio Gigli edito da Cranio Creations è facile da apprendere, ma difficile da padroneggiare. Una vera sfida per ogni albergatore.

Il regolamento completo è presentato nel video tutorial di Miss Meeple:

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Cottage Garden, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Ricordate le coperte da cucire e ricamare in Patchwork? Stavolta Uwe Rosenberg trasferisce in giardino un meccanismo molto simile e crea Cottage Garden, gioco da 1 a 4 partecipanti in cui vestiremo i panni di esperti giardinieri alle prese con aiuole fiorite. Cranio Creations ha curato l‘edizione italiana, da poco sul mercato.

Ogni giocatore ha un tavolo da lavoro, che funge da segnapunti, e che circonda due aiuole da riempire, con piazzamento tessere in stile tetris, con tessere fiore, vasi e gattini. Inoltre, alcune serre possono essere già stampate sulle aiuole o presenti tra le tessere fiore.

through the ages

Through the Ages – Rivivi la storia della civiltà, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Through The Ages è il capolavoro di civilizzazione di Vlaada Chvàtil che un gamer deve provare almeno una volta nella vita. Da anni ai vertici della classifica di Board Game Geek, con i suoi 240 minuti di durata, è un colosso eccelso, ma di non facile digestione. Nel 2015 ne è uscita una seconda versione migliorata e corretta, che andava a sistemare alcuni aspetti della precedente edizione. Si tratta di Through the Ages, rivivi la storia della civiltà ed è edito in Italia da Cranio Creations. Da 2 a 4 giocatori si sfidano a sviluppare la civiltà più ricca e potente in ambito scientifico, culturale, tecnologico e militare.

Seppur di base si tratti di un gioco di carte, l’esperienza di gioco è totalmente immersiva e già dopo la prima partita, anche se non sarà facile giostrarsi tra tutti gli aspetti del gioco, resterà la sensazione di aver affrontato un appassionante viaggio nel tempo. Personaggi storici reali, meraviglie da costruire, guerre, aggressioni e colonizzazioni sono solo alcuni degli elementi che arricchiscono il gioco e permettono di scegliere fra mille strade e di specializzarsi negli aspetti preferiti. Per una partita aggressiva non potrete non avere Napoleone al vostro fianco, per una più culturale, affidatevi a Shakespeare.

Ma sarà l’equilibrio tra le tecnologie sviluppate, la forza militare, la produzione di risorse e cibo, la felicità dei lavoratori a garantirvi di sopravvivere e fronteggiare gli avversari. Restare indietro su un aspetto, potrebbe essere fatale.

Il regolamento dettagliato è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

L’oracolo di Delphi, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Stefan Feld abbandona l’insalata di punti e con il recente L’oracolo di Delphi propone una gara per 2-4 giocatori: chi sarà il più veloce a portare a termine le 12 imprese volute da Zeus e tornare al cospetto del Dio? Le imprese in cui ci cimenteremo prevedono: combattere 3 mostri, erigere 3 statue, consegnare 3 offerte ad altrettanti templi, costruire 3 santuari.

Il tabellone centrale rappresenta il mare da cui sorge Zeus ed è costellato da isole che dovremo esplorare. Consultando l’oracolo, ovvero tirando 3 dadi con facce di diverso colore dovremo decidere quali azioni svolgere tra cui navigare, caricare statue da erigere e offerte da portare ai templi, costruire santuari e sconfiggere mostri. Il tutto è guidato da uno schema di colori che ritroviamo in ogni elemento del gioco: le azioni vanno selezionate facendo combaciare il colore del dado all’elemento del tabellone con cui vogliamo interagire. Nel corso del gioco, 6 divinità ci aiuteranno con le loro abilità speciali, per svolgere azioni extra, o per migliorare le azioni già a disposizione.

In L’oracolo di Delphi, di cui Cranio Creations ha curato l’edizione italiana, chi per primo riuscirà a compiere tutte le 12 imprese e tornare da Zeus decreterà la fine della partita e sarà il vincitore, se nessun altro, avendo a disposizione lo stesso numero di turni, riuscirà a fare altrettanto.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

La Festa per Odino, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Aprendo la pesantissima scatola di La Festa per Odino si entra nel favoloso mondo di Uwe Rosenberg. Echi di suoi vecchi titoli si percepiscono nei materiali, nel regolamento, nelle meccaniche che fanno di questa “Festa” la summa del suo lavoro.

Nei panni di un gruppo di vichinghi, dovremo portare avanti le attività quotidiane tipiche della loro società: la caccia, l’allevamento, l’esplorazione di nuove terre, l’approvvigionamento di cibo e merci, la cura della casa… Un tabellone con più di 60 azioni disponibili tra cui scegliere riassume tutto ciò che possiamo fare in questo piazzamento lavoratori ad ampissimo respiro. Le strade da seguire sono infinite e prevedono l’uso delle meccaniche più disparate: lanci di dadi, carte giocate dalla mano, incastri di figure geometriche in plancia.

E’ un titolo per molti versi estremo, forse esagerato nelle possibilità di azione che offre. E’ un regalo per i fan dell’autore che riconosceranno il tocco di Rosenberg e anche se non sarà considerato il suo gioco più elegante, è sicuramente il più completo.

Il regolamento dettagliato è presentato nel videotutorial di Miss Meeple:

Adrenaline - fonte: bgg

On the Board #89: Adrenaline

di Luca “Maledice” Lanara Adrenaline

Questo prodotto CGE è la conversione da tavolo di uno sparatutto in prima persona (FPS per gli amici), nel quale ovviamente lo scopo è colpire gli avversari a morte. Tuttavia, e per fortuna, non si tratta di un gioco ad eliminazione in quanto, terminati i punti vita, il giocatore ferito muore, fa guadagnare punti vittoria in base ai segnalini ferita che gli sono stati inferti dai nemici, e torna prontamente in vita, ma meno “appetibile” per gli avversari. Le azioni disponibili sono il movimento, la raccolta di proiettili (in forma di cubetti colorati) e ovviamente lo sparare. Ad ogni sparo si gioca un’apposita carta, che grazie ai cubetti raccolti permette di dare effetti particolari al colpo, come la capacità di attraversare muri o di rimbalzare, e ogni sparo è un colpo sicuro. E quando arrivano i dadi? Proprio mai, perché Adrenaline è uno sparatutto totalmente German, o quasi. Buona Visione….

Lorenzo il Magnifico, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Una produzione tutta italiana, questo Lorenzo il Magnifico, edito da Cranio Creations, che porta le firme di Virginio Gigli, Flaminia Brasini, Simone Luciani (nomi a cui sono legati Grand Austria Hotel, Tzolk’in, Egizia). A capo di una ricca famiglia fiorentina del Quattrocento, saremo impegnati ad accrescere il nostro prestigio tramite l’influenza militare, religiosa e sviluppando la nostra Corte. Dei primi due aspetti si tiene traccia sul tabellone, con appositi tracciati, mentre la Corte è rappresentata dalla nostra plancia personale, dove troveranno posto varie tipologie di carte che rappresentano l’attività di produzione, il raccolto, gli incontri e le imprese.

Acquisire e attivare queste carte è il cuore del gioco. L’acquisizione di svolge tramite un classico piazzamento lavoratori: ogni giocatore ha 4 membri della famiglia che posiziona durante il suo turno negli spazi azione del tabellone. La partita si svolge in 6 turni, e in un turno tutti i giocatori, alternandosi, posizionano uno per volta tutti i propri familiari. Gli spazi azione delle cosiddette “torri” permettono appunto l’acquisizione delle carte, al costo indicato. Altri due spazi permettono l’attivazione delle abilità delle carte già acquisite, e completano il quadro ulteriori spazi azione che danno bonus di varia natura.

Ciò che rende particolare Lorenzo il Magnifico è che i nostri 4 familiari non hanno tutti lo stesso valore, ma questo è assegnato con il lancio di tre dadi all’inizio di ogni turno, per determinare la forza dei familiari associati al relativo dado. Il quarto familiare, non legato a nessun dado, ha sempre forza 0. I valori di tutti i familiari si possono aumentare di +1 usando uno o più lavoratori. Aumentare la forza è necessario perché ogni spazio azione richiede un determinato valore per essere utilizzato.

Tra risorse di vario tipo, monete, lavoratori, punti militari, punti religiosi, la coperta si accorcia sempre più, gli aspetti da tenere sotto controllo sono tanti e la minaccia di una scomunica è dietro l’angolo.

Chi sarà la famiglia più prestigiosa di Firenze?

Il regolamento completo è presentato nel video di Miss Meeple:

Codenames Pictures (Nome in Codice Visual): Miniboard #12

di Luca “Maledice” Lanara

Codenames è un filler capolavoro creato dal quel genio di Vlaada (Mage Knight, Through the Ages, per fare un paio di nomi di suoi giochi) e quest’anno a Essen, o Spiel 2016, ha riproposto la variante di questo deduttivo party game. Se vi siete persi la precedente versione, potete tranquillamente recuperare cliccando qui. Quindi la domanda nasce spontanea: siamo migliorati o peggiorati? Buona Visione…

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