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Kickstarter Outpost #1 – Gennaio 2020

di Franz “riivaa” | Kickstarter Outpost #1

Le feste finiscono, i mercatini online si riempiono e si guarda già alle uscite di primavera…

Ma vediamo cosa offre Kickstarter in queste settimane, inaugurando questa nuova rubrica bisettimanale, che ha l’obiettivo di avvistare una manciata di progetti che passano per la piattaforma di crowdfunding più famosa al mondo:

Uno Sguardo nel Buio – Quando il GDR parla tedesco

di Franz “riivaa” | Uno Sguardo nel Buio

Nel 1986, a un anno dalla pubblicazione del primo librogame, la Edizioni EL inaugura una collana chiamata Uno Sguardo nel Buio. Dieci anni più tardi, nel 1996, un giovane esemplare di riivaa, si aggira in una piccola libreria di paese alla ricerca della sua dose di Lupo Solitario.

Super Blood Harvest – The Moon is a Vampire

di Franz “riivaa” | Super Blood Harvest

Tornare dai fasti delle fiere d’autunno è un po’ come fare le due di notte prima di un giorno lavorativo. Arrivati a quel punto ci troviamo davanti a un dilemma: salutare tutti e tornarcene a casa, per dormire le quattro ore e mezza giuste che ci permettono una neuroattività nella norma; o restare per l’after e fare un dritto fino al lavoro, scoprendo cosa succede intorno alle 3:12 di notte (di solito niente di buono).

Ecco quindi che con lo zaino ancora caldo di manuali di gioco in rientro da Lucca, mi accingo a parlarvi di uno dei kickstarter che ho finanziato stamattina…

The Isle of Cats – 50 libbre di gatti in salsa di tile

di Francesco “Riivaa” | The Isle of Cats

Chi mi conosce sa che sono più un tipo da cactus e cani…

Blume – Il bello della primavera, senza gli antistaminici

di Francesco “Riivaa” | Blume

«Aprile è il mese più crudele, genera
lillà da terra morta, confondendo
memoria e desiderio, risvegliando
le radici sopite con la pioggia di primavera…»

Probabilmente T.S. Eliot non era allergico ai pollini, sennò avrebbe aggiunto: “Scuote i nasi dal torpore d’inverno, con polluzioni di moccio” Io come lui (fortunatamente) non sono allergico ai pollini, ai fieni e a nessuno dei derivati del mio amato popolo fotosintetico. Amo intensamente la primavera, specie nelle giornate in cui i raggi di sole rimano con la brezza lagunare che si insinua sulla barena… e l’aria è densa di odori. Ma il buon Dio mi ha fornito altri handicap. Uno dei tanti è l’empatia. Così, quando vedo le mie amiche imbottirsi di antistaminici per riuscire a respirare, mi rendo conto che la primavera non è proprio una gioia per tutti. E così, lo è un po’ meno anche per me.

Sorcerer City – Condoni edilizi in tempo reale

di Franz “riivaa”

Avete presente le scale di Harry Potter, quelle “a cui piace cambiare”? Ecco, sostituitele con grattacieli specchiati, parchi lussureggianti e godibili villette a schiera… e avrete la Dubai degli anni 2000.

Ma non siamo qui per parlare della più grande oasi ad aria condizionata della penisola arabica, siamo qui per parlare di Sorcerer City, il nuovo gioco di Scott Caputo (Whistle Stop e Völuspá) in questi giorni su Kickstarter.

Cosa c’entra Dubai con Sorcerer City vi chiederete voi. È presto detto.

Palm Island, i tropici in palma di mano

di Franz “riivaa” 

I tavoli sono un’invenzione sopravvalutata… Lo so io, lo sapete voi, lo sanno i tavoli.

Per questo in un’era passata il grande capostipite dei tavoli, un vecchio e nodoso ceppo di quercia, decise di gettarsi tra le lame sacrificali di una cubettificatrice. Da questo sacrificio nacquero i dadi, i cubetti di legno e i meeple, che una volta riunitisi nelle loro preistoriche grotte di cartone diedero inizio alla civiltà dei giochi da tavolo.

Non passò molto prima che questa civiltà riuscì ad addomesticare qualche curioso umano, inducendolo col tempo a convertire altri sapiens al verbo ludico del legno. Da allora, in ogni dove più o meno giovani umani promuovono serate ludiche nelle loro case, aiutando navi di cartone ad attraversare l’oceano del crowdfunding. Questa invasione col tempo ha dato un nuovo senso ad un suppellettile che altrimenti si sarebbe estinto da tempo, il tavolo, che tutt’ora ci domina con la sua statica egemonia.

600! Gioca a carte con la Storia!

di Daniel “Renberche”

Insegnare la Storia non è semplice, come può essere per alcuni poco stimolante il doverla apprendere. Ci sono persone, come il sottoscritto, che adorano ripercorrere i momenti che portarono all’oggi, ma per molti rimane sempre una materia noiosa e poco divertente. E’ per questo che apprezzo sempre quei progetti che cercano di eliminare questi pregiudizi, cercando di unire gioco e conoscenza, e perciò oggi vi parlo di un piccolo progetto italiano.

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