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Escape the Dark Castle e la narrazione muori e fuggi

di Marco “alkyla” Oliva

Adoro portarvi all’attenzione chicche ludiche sfuggite ai più, meglio ancora se dalla meccanica alternativa. Ebbene con Escape the Dark Castle, il filler di narrazione cooperativo by Alex Crispin, credo proprio di fare centro. La Themeborne ne ha chiuso il kickstarter a metà 2017 ed ora il gioco può raggiungere anche in versione retail le case di mezzo mondo. Tra tutte quella delle anime pie che me l’hanno fatto provare. Ecco cos’è venuto fuori dalle prime partite.

 

On the Board #94: L’oracolo di Delphi

di Luca “Maledice”

Stefan Feld abbandona l’insalata di punti e con il suo L’oracolo di Delphi propone una gara per 2-4 giocatori: chi sarà il più veloce a portare a termine le 12 imprese volute da Zeus e tornare al cospetto del Dio? Le imprese in cui ci cimenteremo prevedono: combattere 3 mostri, erigere 3 statue, consegnare 3 offerte ad altrettanti templi, costruire 3 santuari.

l tabellone centrale rappresenta il mare da cui sorge Zeus ed è costellato da isole che dovremo esplorare. Consultando l’oracolo, ovvero tirando 3 dadi con facce di diverso colore dovremo decidere quali azioni svolgere tra cui navigare, caricare statue da erigere e offerte da portare ai templi, costruire santuari e sconfiggere mostri. Il tutto è guidato da uno schema di colori che ritroviamo in ogni elemento del gioco: le azioni vanno selezionate facendo combaciare il colore del dado all’elemento del tabellone con cui vogliamo interagire. Nel corso del gioco, 6 divinità ci aiuteranno con le loro abilità speciali, per svolgere azioni extra o per migliorare le azioni già a disposizione. Detto questa Buona Visione…

ragiadelgange

I Ragià del Gange, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Gli autori di Village e My Village, Inka e Markus Brand, quest’anno propongono un nuovo gioco ambientato nell’India dell’Impero Moghul, I ragià del Gange.

Nei panni di Ragià indiani dovremo costruire palazzi, strade e mercati nella nostro provincia per renderla la più ricca e produttiva dell’Impero. Lo scopo ultimo è ottenere denaro e prestigio per vincere la partita.

Lungo il tabellone corrono paralleli due tracciati, che sono appunto quello del denaro e quello del prestigio. I segnalini su questi due tracciati si muovono in direzione opposta, uno in senso orario, l’altro in senso antiorario. Il giocatore che per primo farà incontrare questi due segnalini scatenerà la fine della partita e avrà buone chance di vittoria.

KingSport Festival

Kingsport Festival, Gioco di Carte – Recensione

di Giovanni “dLgG”

Buon dì a tutti. Direi che come primissima cosa son doverose le presentazioni. Io sono Gio; vengo da una splendida città chiamata Ferrara, e sì sono un giocatore seriale. Piacere. Ecco fatte le presentazioni.

In una torrida sera d’estate mi venne consegnata la scatola di un nuovo gioco di carte, ed essendo in ludoteca fu facile trovare dei fanciulli per provarlo. Fu una serata indimenticabile per tutti.

Rise of Tribes

Rise of Tribes, dadi preistorici per un mondo esagonale

di Daniel “Renberche”

Espandere la propria tribù e dominare il territorio è stato sicuramente oggetto della storia umana, e non poche volte questo fenomeno è stato preso come ispirazione per i designer di giochi da tavolo. Anche questa volta manderemo i nostri impavidi primitivi alla conquista di esagoni territori, sperando che il Sole e la Luna siano a noi favorevoli. Buona lettura!

L’oracolo di Delphi, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Stefan Feld abbandona l’insalata di punti e con il recente L’oracolo di Delphi propone una gara per 2-4 giocatori: chi sarà il più veloce a portare a termine le 12 imprese volute da Zeus e tornare al cospetto del Dio? Le imprese in cui ci cimenteremo prevedono: combattere 3 mostri, erigere 3 statue, consegnare 3 offerte ad altrettanti templi, costruire 3 santuari.

Il tabellone centrale rappresenta il mare da cui sorge Zeus ed è costellato da isole che dovremo esplorare. Consultando l’oracolo, ovvero tirando 3 dadi con facce di diverso colore dovremo decidere quali azioni svolgere tra cui navigare, caricare statue da erigere e offerte da portare ai templi, costruire santuari e sconfiggere mostri. Il tutto è guidato da uno schema di colori che ritroviamo in ogni elemento del gioco: le azioni vanno selezionate facendo combaciare il colore del dado all’elemento del tabellone con cui vogliamo interagire. Nel corso del gioco, 6 divinità ci aiuteranno con le loro abilità speciali, per svolgere azioni extra, o per migliorare le azioni già a disposizione.

In L’oracolo di Delphi, di cui Cranio Creations ha curato l’edizione italiana, chi per primo riuscirà a compiere tutte le 12 imprese e tornare da Zeus decreterà la fine della partita e sarà il vincitore, se nessun altro, avendo a disposizione lo stesso numero di turni, riuscirà a fare altrettanto.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

My village

My Village, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Si torna al villaggio con i coniugi Inka e Markus Brand: dopo il fortunato Village, nel 2015 esce My Village, edito in Italia da Uplay edizioni.

Viene ripresa la tematica, che ci porta a trascorrere una vita campestre tra lavoro manuale, educazione, religione, e ad affrontare di tanto in tanto l’inevitabile morte dei nostri paesani, ma cambiano le meccaniche e la prospettiva.

Stavolta ogni giocatore (da 2 a 4) ha la possibilità di sviluppare un proprio villaggio personale, e il tabellone centrale riporta solo parte delle azioni possibili e il cimitero, che quando sarà riempito, determinerà la fine della partita. Inoltre la selezione delle azioni non è libera, ma  avviene tramite il lancio di un pool di dadi comune, da cui tutti attingeranno per prelevare la coppia di dadi che riporta la cifra necessaria per attivare l’azione desiderata. L’aleatorietà è tenuta a bada dal fatto che c’è sempre qualcosa da fare al villaggio, e vista l’”insalata di punti” che deriva dalle varie aree (religione, consiglio, raccolto, viaggio, produzione, mercato), una soluzione redditizia si trova sempre. Senza considerare che i dadi sono facilmente modificabili spendendo monete o acquistando una carta che permette di cambiare il risultato a piacere.

In una durata contenuta (60-90 minuti) My Village vi presenta uno spaccato di vita paesana, con una grafica accattivante e un gameplay facile da assimilare. Se nella vostra collezione manca Village e amate i dadi, si tratta sicuramente di una buona aggiunta.

Il regolamento completo di My Village è presentato nel video di Miss Meeple:

Orcs Must Die! Ancora una volta dal videogame al tavolo

di Luca “Maledice” Lanara Orcs Must Die

Gli orchi e i goblin sono tanti e sono stupidi e guerrafondai! Molte saghe fantasy lo hanno confermato, mostrando veri e propri massacri di pelleverde. Qualcuna ha cercato di rendere queste bestie da macello intelligenti e sociali, ma il risultato non cambia! La guerra tra orchi e uomini permane! E da questo banale incipit nasce un “videogioco” davvero fuori dagli schemi. Il difensore, un mago/guerriero anziano cadendo dalle scale muore, e sta al suo giovane apprendista mago/guerriero difendere le brecce create dagli orchi (e goblin). E lo fa con uno stile davvero particolare: piazzando trappole dappertutto e combattendo in prima linea. Si ragazzi, stiamo parlando di un gioco ibrido tra tower defence e action RPG. E finalmente è arrivata anche la sua controparte da Tavolo. Sbirciamo la scatola di Orcs Must Die!

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