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lorenzo il magnifico

Lorenzo il Magnifico e Five Tribes si espandono ad Essen

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Ad arricchire il catalogo delle nuove uscite di Essen 2017 ci sono parecchie espansioni per titoli che hanno ottenuto un buon successo negli ultimi anni. Tra questi spiccano Lorenzo il Magnifico e Five Tribes.

Ticket to Ride: Rails & Sails – la saga continua

di Alberto “Doc” Ticket to Ride: Rails & Sails

come le onde gravitazionali di due buchi neri che collidono si espandono per infinite distanze nel cosmo, così ci sono titoli che nell’universo dei boardgames sembrano allo stesso modo riverberare all’infinito la loro eco sottoforma di numerose versioni ed espansioni. Certo, capisco che tale paragone tratti di argomenti di importanza estremamente diversa l’uno dall’altro ma l’ho trovato calzante pensando all’universo di Ticket to Ride, un corpo in continua ed inarrestabile espansione che muta ed evolve in forme sempre uguali e allo stesso tempo sempre diverse dalle precedenti. L’ultimo sua evoluzione? Ticket to Ride: Rails & Sails. Esploriamola.

Quadropolis: torniamo a edificare con Days of Wonder

di Alberto “Doc”

Piacevolmente soddisfatto da un recente city building provato nelle ultime settimane mi è tornato il pallino per questa categoria di giochi ormai diventata un classico nel mondo dei boardgames. Curiosando fra le novità in arrivo per quest’anno sono incappato in Quadropolis, ultimo lavoro della Days of Wonder. Nota la cura per grafica e componentistica che di solito la casa editrice mette nei propri lavori mi sono ovviamente fermato per approfondire la questione.

Five Tribes: I Geni di Naqala – Recensione

di Davide “Canopus”

Quando si percorre l’impervia strada del recensore capita spesso di porsi pippe mentali sulle meccaniche dei giochi, come per esempio se Five Tribes utilizza la meccanica della mancala oppure no. La mancala è una meccanica che trova origine in Africa e Medio Oriente, quindi è già suggestivo che l’ambientazione di Five Tribes sia proprio uno di quei paesi arabi che danno i natali alla mancala, se poi ci mettiamo il fatto che la parola mancala deriva dal termine arabo naqala, la cui traduzione è ‘spostare’, direi che il cerchio si chiude. Giusto per saperne di più, la mancala è una meccanica per cui da una casella si raccolgono tot pezzi e si piazzano nelle caselle successive, uno per casella, finché non terminano, eseguendo un’operazione detta semina, quel che succede dopo in quanto ad eventuali effetti dipende dal tipo di gioco. Il dubbio nasce in me dal fatto che generalmente la mancala si gioca su un percorso circolare o comunque lineare, mentre in Five Tribes ci si muove bidimensionalmente su una griglia di 30 tessere. Detta questa piccola curiosità storica, avevo già avuto modo di provare Five Tribes allo Spiel 2014 e non mi aveva colpito per niente, mi era sembrato decisamente troppo freddo e macchinoso, forse anche colpa del pessimo inglese del dimostratore e dei reference sheet solo in tedesco. Ritrovato agli Asterion Gaming Days a giugno di quest’anno, gli ho dato una seconda possibilità, giusto per essere magnanimo, e non so se parte del merito va anche alla spiegatrice, paradossalmente molto più preparata del tizio di Essen, ma mi è piaciuto tantissimo. L’impressione fu folgorante: un puzzle da risolvere, una matrice di tessere con sopra pedine colorate e bonus, un rebus da risolvere prima e contro gli avversari nel distribuire le pedine così da ottenere il massimo effetto dai bonus e, per finire, un sistema di punteggio che tiene conto praticamente di tutto quello che si fa nel gioco. Certo, il regolamento non era assolutamente semplice ed immediato e le possibilità erano tante, ci sta che spiegato da un tedesco che mastica poco l’inglese non avessi capito poi molto. Mea culpa! Five Tribes è ‘frutto’ di quel Bruno Cathala che già ci ha stupiti con Abyss, Cyclades, Shadows over Camelot e tanti altri, ed edito dalla Days of Wonder, ormai anche questo un altro modo di dire Asmodee. Ovviamente, quel sottotitolo, i geni di Naqala, non si riferisce ad un luogo ma è un riferimento alla mancala, se lo cercate su google maps vi salterà fuori la sede dell’Asterion. Ma ora andiamo a conoscere i geni di Naqala.

On the Board #73: Shadows over Camelot

di Luca “Maledice79” Lanara

“Re Artù una favola della buonanotte che ho già sentito”

Con questa frase il più famoso archeologo definisce l’epopea della tavola rotonda e della sua fantomatica città Camelot. La ritroviamo in questo cooperativo (con tanto di traditore) dove vestiamo i panni di quei prodigiosi cavalieri, combattendo per la Spada nella Roccia e per il Santo Graal. Difendendo la magnifica capitale da orde d’invasori, armati di bellissime catapulte e cattive intenzioni. Shadows over Camelot è sicuramente un classico dei nostri giorni, ma non potevamo fare a meno di recensirlo in questo On The Board. Chissà se anche Lancilottto, furbo come un gatto, è riuscito a farla franca. Buona Visione…

Five Tribes: sfida per il trono di Naqala

di Alberto “Doc”

Eccoci di ritorno dalla nostra pausa estiva di ferragosto, ritemprati, ustionati e pronti a pigiare tasti (a caso…) sulle nostre tastiere per riprendere a raccontarvi di quanto di interessante arriva o arriverà sui nostri tavoli.  Dopo avervi scritto dell’atteso Abyss di Bruno Cathala un paio di settimane fa, torno oggi a parlarvi di un altro titolo ideato dallo stesso autore ma targato Days of Wonder dove ci farà da sfondo il suggestivo mondo delle mille e una notte. Vediamo perciò di cosa tratta questo Five Tribes.

Small World, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

Lo spazio si sta facendo stretto in Small World. Troppe razze vivono attorno alla tua terra, terra che i tuoi antenati ti hanno lasciato in eredità nella speranza che avresti costruito un impero con cui dominare il mondo. Lo scopo del gioco è conquistare le Regioni circostanti e accumulare monete Vittoria (spesso a scapito dei più deboli) utilizzando le abilità e le peculiarità di una Razza in combinazione con un Potere Speciale. Posizionando truppe (segnalini Razza) nelle varie Regioni e conquistando le terre circostanti, si guadagneranno monete Vittoria per ogni Regione occupata alla fine del proprio turno. Se la tua razza si estenderà sempre di più (come quelle che avrai già schiacciato) dovrai abbandonare la tua civiltà per cercarne un’altra. Il segreto del successo sta nel sapere quando è il momento di portare il tuo impero verso il declino per portarne un altro verso la supremazia nelle lande di Small World.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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