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Giocare a Natale…sì, ma a cosa?

di Marco “alkyla” Oliva

Fine anno, tempo di bilanci. Si dice sempre così, no? Ed è così anche in ambito giochi da tavolo per i Gioconauti.
Anche il 2013 è stato un anno molto proficuo in termini di nuovi titoli provati e questo giocoforza accentua il divario tra i nostri titoli “TOP” e i titoli “FLOP”. Ma, come in ogni buon gruppo di gioco che si rispetti, anche il nostro conta membri dai gusti estremamente eterogenei e, come ne avrete desunto dai video On the Board di quest’anno, dopo la prova di un gioco nuovo, saltano sempre fuori commenti a sorpresa, anche estremamente contrapposti e voti agli antipodi. Così capita che il titolo “TOP” di uno risulta essere il “FLOP” dell’altro.
E allora ci siamo detti: che la nostra esperienza ludica di quest’anno possa esservi d’aiuto nella scelta del gioco giusto da provare e far provare…o evitare a tutti i costi durante le festività? Quindi ecco a voi il podio dei 3 TOP…e l’anti-podio dei 3 FLOP 2013 dei Gioconauti.

Die Paläste von Carrara – Recensione del gioco e della prima espansione

Di Davide “Canopus”

Ah, l’Italia! Il Bel Paese, anche se spesso e volentieri criticato, esercita da sempre un fascino magnetico sugli stranieri: ancora ricordo fumetti americani in cui rappresentavano Venezia piena di stanze segrete colme di tesori e con la gente che si tuffava nei canali senza beccarsi strane malattie. Ma tra tutte le regioni italiane, credo che sicuramente quella che sollecita di più la voglia di vacanze italiche negli stranieri sia la Toscana, non per niente ci sono un sacco di giochi in scatola tedeschi ambientati in questa regione (sarà merito del Lucca Games o del fatto che un sacco di autori nostrani sono toscani). Ora, indovinate un po’ dov’è ambientato questo Die Paläste von Carrara? Nel Molise?!? No, risposta sbagliata :-| Questo titolo ci trasporta nella Toscana del Nord dove dovremo comprare il famoso marmo di Carrara e costruire palazzi lungo la riviera tirrenica. Ma la cosa che salta all’occhio in questo titolo non è tanto l’ambientazione, quanto l’interessante utilizzo che fa di un’enorme ruota girevole montata sul tabellone. La ruota, nella sua versione mobile quanto in quella statica, di solito stampata sul tabellone, è uno strumento che negli ultimi anni ha preso sempre più piede nei boardgames, soprattutto nei titoli gestionali. Giusto per fare qualche esempio, abbiamo: Le Havre – Ancora in Porto, Navegador, Imperial, Imperial 2030, Ora et Labora e in generale quasi tutti i titoli di un certo Mac Gerdts. Questo meccanismo, che permette la ciclicità, è solitamente utilizzato per la selezione delle azioni o la registrazione dei cambi di stato del gioco. Ma volete sapere quale sarebbe il sistema intelligente ed interessante di utilizzare la ruota presente nel gioco? Continuate a leggere…

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