Tag Archives: dungeons & dragons

Storm King’s Thunder, la recensione

di Marco “alkyla” Oliva | Storm King’s Thunder

…spoiler free, perchè recensire un modulo campagna di Dungeons & Dragons è uno slalom gigante tra possibili spoiler. E invece, aspiranti masters o giocatori che siate, questo articolo è per voi.

E proprio di Giganti racconta Storm King’s Thunder. E’ in atto qualcosa che ne agita le razze disseminate per il Faerûn e minaccia di spazzare via i popoli liberi dalla Frontiera Selvaggia, il freddo, estremo nord dei Forgotten Realms. Con chi di loro allearvi e chi combattere per salvare il mondo?

Dungeons & Dragons 5a Edizione, la recensione niubba

di Marco “alkyla” Oliva | Dungeons & Dragons

Nel Faerûn“. La risposta sintetica al bellissimo articolo di Luna è questa: da un anno circa alkyla è nel Faerûn, ecco dove. Galeotta fu un’incursione in Sine Requie e poi l’invito a partecipare da giocatore ad una mini-campagna di Dungeons & Dragons 5a edizione. E fu amore a prima sessione. Da allora faccio da master in una campagna ispirata al modulo Storm King’s Thunder, di cui, se vorrete, potrete leggere in un prossimo articolo.

Ma ora è tempo che da novizio mi esponga alla pubblica gogna con una recensione di Dungeons & Dragons 5a edizione.

Flash corner

Flash News Corner #13: notizie in breve dal mondo ludico

Di Gioconauta Flash News Corner #13

Mentre il sole dell’estate non sembra ancora pronto a scaldare le nostre giornate, di tutt’altro avviso sono le numerose case editrici di giochi in scatola che stanno invece spalando carbone a pieno regime dentro le loro fucine per forgiare i nuovi progetti in tempo per gli appuntamenti fieristici che ci attendono fra agosto e novembre: da questo punto di vista quindi sarà un’estate rovente…  Ma non perdiamoci in altri lungaggini e diamo fuoco alle polveri partendo con questa ennesima carrellata di novità con Flash News Corner #13.  Buona lettura!

Mongoli contro Vichinghi, la genesi di Mystara in D&D

di Mauro “maurino” Ferrarini

Nell’ultimo articolo sulla mia personale classifica delle 10 migliori avventure di Dungeons & Dragons Old School, ho parlato del modulo X3 La Maledizione di Xanathon (al quinto posto della mia Top Ten). In sostanza si tratta di uno scenario in cui i personaggi devono sventare un complotto ordito da un prete di Cretia, Xanathon per l’appunto, che desidera agevolare i piani di conquista dei guerrieri del Khanato di Ethengar ai danni della città di Rhoona, nel Reame di Vestland.

Fu la lettura del modulo X3 a farmi nascere, per la prima volta, la curiosità di sapere qual era stata la genesi del Mondo Conosciuto, l’ambientazione (battezzata in seguito con il nome di Mystara), scelta per fare da cornice e palcoscenico alle avventure di Dungeons & Dragons BECMI (acronimo che indica le scatole Base, Expert, Companion, Master e Immortal).

La Top 10 delle migliori avventure D&D Old School (secondo me)

di Mauro “maurino” Ferrarini

Quali sono le avventure di Dungeons & Dragons Old School migliori di sempre? Fate questa domanda a 100 appassionati di D&D e avrete 100 risposte diverse. Non è difficile immaginare il perché, almeno dal mio punto di vista.

Rispondere alla domanda “Cosa rende un’avventura di Dungeons & Dragons migliore delle altre?”, presuppone l’analisi non solo di elementi, per così dire, “ontologici” dell’avventura, come la complessità della trama, il fascino della storia, la qualità della scrittura e delle descrizioni, la bellezza delle immagini e delle mappe (che poi, a ben vedere, sono anch’essi elementi soggettivi); ma pure una serie di elementi estranei all’avventura stessa, ma che ne determinano la qualità complessiva.

Il Palazzo della Principessa d’Argento: storie e pruderie

di Mauro “Maurino” Ferrarini

Nella serie dei moduli di avventura “B”, subito dopo il B2 La Rocca sulle Terre di Confine di Gary Gygax, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, seguì lo scenario B3, Il Palazzo della Principessa d’Argento, pubblicato nel 1983 e firmato da Jean Wells e Tom Moldvay. In questo articolo farò una breve recensione dello scenario, raccontando anche alcuni retroscena che hanno fatto di questo modulo, peraltro non tra i migliori della produzione TSR dell’epoca, una vittima dell’autocensura da parte della casa editrice, per evitare di suscitare l’ira di un certo ambiente bigotto statunitense, che nutriva forte avversione verso gli strani riti svolti durante le sessioni di gioco di ruolo.

Nostalgia canaglia: tornare a visitare la Tomba degli Orrori

di Mauro “Maurino” Ferrarini

Nostalgia, nostalgia canaglia /che ti prende proprio quando non vuoi.
Ti ritrovi con un cuore di paglia,/è un incendio che non spegni mai
”.

Così cantavano Al Bano e Romina, ricordando le sessioni di Dungeons & Dragons trascorse a fronteggiare le mille insidie della famigerata Tomba degli Orrori …Come dite? Non si riferivano a questa nostalgia? Bè, è un peccato, perché quando torno con la memoria ai primi anni Ottanta, non posso fare a meno di pensare a “lei”: la regina di tutti i dungeon, La Tomba degli Orrori partorita dalla mente di quel genio che è stato Gary Gygax.

Arrivano i mostri! Le creature più ridicole di Dungeons & Dragons

di Mauro “Maurino” Ferrarini

Cosa sarebbe una avventura di Dungeons & Dragons senza i mostri? L’incontro tra gli indomiti avventurieri e creature incredibili è il cuore di qualsiasi campagna dal sapore Old School. Molti esseri fantastici si annidano nei recessi di oscuri templi in rovina, nel cuore di foreste millenarie o nascosti tra valli dimenticate di montagne inaccessibili.

Senza timore di smentita potremmo dire che un’avventura Old School senza che compaia almeno un mostro è come un cero senza stoppino: inutile.

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