Tag Archives: Esplorazione

Road to Essen #03 : Nemeton – Wildlands – Expedition Zetta

di Luca ” Maledice”

Con i giochi di  Essen  stiamo uscendo di senno, ne escono ogni giorno, decine decine. In ogni caso dobbiamo selezionare alcuni titoli per arrivare” alla fine della fiera”, perdonatemi il gioco di parole. Quindi oggi sulla lunga strada della fiera, scopriamo 3 titoli (qualcuno reduce da kickstarter) freschi freschi. Passeremo dall’avventura druidica Nemeton, all’esplorazione spaziale di Expedition Zetta e le botte in stile Wallace di Wildlands. Buona Visione……

The Lost Expedition - fonte: bgg

The Lost Expedition – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

The Lost Expedition parla della spedizione di Percy Harrison Fawcett in Sud America, verso la città di Z, che si ritiene essere uno dei nomi di El Doardo. Ora, sarò poco colto io, ma prima di leggere il regolamento di questo titolo, non sapevo chi fosse questo Fawcett o cosa fosse la città di Z, quindi, anche se come cosa sembra molto autoreferenziale per il nostro hobby, direi che è un ennesimo esempio di come il gioco da tavolo e di società non sia solo allenamento per la mente ma anche una opportunità di arricchimento culturalmente. Frutto della creatività di Peer Sylvester, co-autore di Wir Sind Das Volk!, e illustrato magnificamente (secondo me) da Garen Ewing, è pubblicato dalla Osprey Games, nota in questi giorni anche per Sakura, e presto nel nostro bel paese grazie a Giochix. The Lost Expedition è un titolo di sopravvivenza dalle molteplici modalità di gioco: cooperativo, solitario e uno contro uno. La meccanica di gioco è tanto semplice quanto elegante, avrete delle carte in mano che rappresentano le difficili situazioni che potrete incontrare nel caso voleste attraversare la foresta pluviale all’epoca di Fawcett (intorno al 1925) e sarete voi a scegliere che sfortunati eventi incontrare giocando le carte dalla vostra mano per comporre il percorso del vostro team verso la città di Z. Come dicevo un sistema di gioco semplice e accattivante, oltre ad una gran cura per l’ambientazione. Ma andiamo verso la città di Z sperando di fare una fine molto migliore di Fawcett.

Heldentaufe | Dicecraft #04

di Luca “Maledice79” Lanara Heldentaufe

Per dimostrare di essere degni di essere un membro del consiglio dell’Eroe la strada non è facile qua a Taora. Bisogna armarsi, raccogliere risorse, diventare esperti artigiani per l’alto di scopo di collezionare denti d’oro. Per farlo potete optare per il ragionamento o per la forza bruta, in entrambi casi, bisogna ricordare che questo mondo vive due realtà. Una amichevole e pacifico pianeta e un sottosuolo malvagio e subdolo degno di Game of Throne. Buona Visione….

Heldentaufen: Piccoli Eroi al calcio d’inizio

di Max ‘Luna’ Rambaldi

Lasciate che la teutonica amante dei german vi parli di un gioco.
Heldentaufe. Un nome preciso, svizzero. Riuscite a immaginarlo? Bene, perchè lo state immaginando sbagliato.
Delle proprie origini Heldentaufe mantiene la cura per il dettaglio e la pronuncia secca, ma il resto è un grande cuore multietnico.

Expedition: Congo River 1884 – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Expedition Congo River 1884, titolo lungo quanto il nome del suo autore, dovrebbe essere il primo di una serie di giochi ambientati in tutto il mondo e che dovrebbero ripercorrere le grandi esplorazioni. Ma ad ora l’unico titolo annunciato e pubblicato è questo anomalo gioco di aste. Perché anomalo? Beh, per prima cosa nei giochi di aste di solito si fanno le offerte tramite una forma di moneta, che sia oro o conchiglie è comunque un surrogato monetario. In questo titolo invece si giocano personaggi, che avranno un determinato feeling, a seconda della loro professione e nazionalità, con i luoghi che incontrerete lungo la vostra esplorazione del fiume Congo. Inoltre, ogni personaggio sarà accompagnato da una schiera di aiutanti che ne incrementeranno il valore nei rilanci durante le aste. Lo scopo ovviamente è quello di colonizzare alla vostra causa le varie stazioni del fiume. Solitamente, i giochi di aste sono giochi di carte, si pensi a Modern Art o Biblios, questo titolo potrebbe fare eccezione, dato che il valore delle carte giocate dipende dalla posizione di un battello di legno su un percorso lineare raffigurato sul tabellone, ma mi sembra davvero troppo poco per classificarlo come gioco da tavolo (contrariamente a quanto avvenuto con Gladiatori). Per me, di fatto, stiamo parlando di un gioco di carte e come tale lo considero. La grafica susciterà una certa sensazione di déjà vu, comprensibile dato che se ne è occupato Alexandre Roche, autore che abbiamo imparato a conoscere per la serie Rattus, ma anche Inca Empire, Troyes e Tournay (anche se confesso che, a mio parere, questo non è tra i suoi lavori meglio riusciti). Ma ora tutti a bordo che risaliamo il fiume Congo nel cuore dell’Africa Nera…

The Cave: Attraverso l’ignoto – Recensione

Di Davide “Canopus”

Il duo Adam Kaluza e Jarek Nocon, uno autore e l’altro illustratore, dopo averci portato nel 2010 sulla cima del K2, sembra che quest’anno abbia deciso di scavare un bel buco profondo sul terreno e di buttarci dentro. Ok, detta così può sembrare una cosa un po’ macabra, in realtà si tratta di un titolo che parla di speleologia, ovvero la scienza che studia tutto ciò che è relativo alle grotte e alle cavità naturali, non mancando ovviamente di esplorarle. Ambientazione questa che ultimamente è stata portata sul grande schermo da film come “127ore” o “Sanctum” (quest’ultimo nato dalla fantasia di James Cameron e con delle inquadrature veramente mozzafiato) anche se, a mio parere, senza un riscontro poi così elevato da parte del pubblico. I due polacchi ci fanno quindi “immergere” in un ambiente che assomiglia ad un mondo alieno, oscuro e minaccioso, allo scopo di esplorare ogni affranto e scattare qualche foto. Lo speleologo migliore sarà colui che non solo riuscirà ad infilarsi in ogni apertura della roccia, ma che tornerà sano e salvo al campo base senza essere inghiottito dal ventre del pianeta. In questo titolo non si può fare a meno di notare un notevole sforzo da parte dell’autore di simulare, nel modo più realistico possibile, l’attività di uno speleologo nell’atto di esplorazione una grotta in situazioni alquanto disagevoli, cosa analoga a quel che fece con il più famoso e recente K2, sottolineando anche la pericolosità di una simile impresa: è infatti possibile che la partita termini con uno o più speleologi dispersi nella grotta o che addirittura il gioco non veda un vincitore (altra similitudine con K2). Resta ora da capire se a questo impegno è seguita anche la genesi di un ottimo gioco oppure no, ovviamente leggete il resto per scoprirlo :-) Ma bando alle ciance, controllate il contenuto degli zaini e calate la corde, si scende.

Africana – Recensione

Di Davide “Canopus”

Vi piacciono i film d’avventura? Avreste sempre voluto emulare le gesta di Indiana Jones o esploratori reali come Sir Francis Drake o David Livingstone? O semplicemente state ancora cantando Waka Waka dai mondiali del 2010 e le lepatata popolano ancora i vostri incubi? Potrete trovare tutto questo, ed altro, condensato in una scatola di forma quadrata con dentro Africana. Questo gioco vi costringerà a girare il continente nero in lungo e in largo, partecipando a spedizioni ed esplorazioni o affrontando avventure per recuperare preziosi artefatti o guadagnare la fiducia degli abitanti dei luoghi che vi seguiranno come servitori nelle vostre future imprese. Personalmente sono un po’ perplesso per il fatto che il titolo è passato un po’ in ombra nel nostro paese. Schacht non è certo un novellino e vanta parecchi giochi di successo alle spalle, giusto per citarne qualcuno: Mondo, China, Hansa, Coloretto, The Golden City (a mio parere il suo lavoro migliore fino ad ora) e tutta la serie Zooloretto/Aquaretto. Come tutti gli altri titoli, Africana soffre di una certa dissonanza tra meccaniche e ambientazione, ma che comunque in questo caso è relativamente meno marcata che in altri giochi “Schachtiani”. A mio parere, direi che come livello sia tranquillamente paragonabile a The Golden City, per questo mi stupisco che fino ad ora in pochi ne parlino e non ci siano praticamente recensioni nella nostra lingua in giro per il web. La versione recensita è in tedesco, ma con poco meno di 10€ in più potete recuperarlo in inglese o francese, rispettivamente distribuiti da Z-Man Games e Filosofia Édition, anche se non è presente testo nel gioco. Comunque, cosa più importante, con questo gioco inizio ad utilizzare un nuovo modello per le recensione che spero troviate più chiaro e veloce da consultare, fatemi sapere i vostri pareri :-)

Tikal, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

Tikal è stata la capitale di uno dei più potenti regni dell’epoca Maya ed è oggi uno dei maggiori siti archeologici dell’America Centrale.

Guida la tua squadra di esploratori alla ricerca dei tesori di questa civiltà affascinante! Durante ogni turno, hai a disposizione un numero limitato di Punti Azione per muovere i tuoi esploratori attraverso la fitta giungla, liberare i templi che vi sono nascosti, trovare i tesori sepolti, allestire campi base… Ma il sito è ambito e la concorrenza spietata!

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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