Tag Archives: Fantascienza

Pocket Mars - Cover italiana

Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, dall’arte alla tecnologia, passando anche per realtà più piccole come il settore dei boardgame (che per me ha molto di artistico). Ha qualcosa di rassicurante, quasi dolce, pensare che il fioccare di titoli relativi alla colonizzazione di Marte negli ultimi due anni (Terraforming Mars, First Martians, Martians: A Story of Civilization, Mission to Mars, giusto per citare i più famosi) possa essere non solo il frutto di un processo di emulazione o ispirazione, ma anche il riflesso generale di un risvegliato interesse a tutto tondo per il pianeta rosso (non a caso in questi ultimi due anni è stato pubblicato pure un documentario del National Geographic dal titolo Mars che ha avuto un certo riscontro). Sarebbe altrettanto meraviglioso se quando leggo il titolo di questo gioco, Pocket Mars, non pensassi ad una mini barretta di cioccolata e mou con la densità della malta. Sono proprio arido dentro… o forse no, magari capita anche a voi! Ma tornando al nostro Pocket Mars, il titolo da già un’indicazione: una scatola piccola per un grande contenuto, o almeno parlare di Marte da questa aspettativa. Edito dalla Board&Dice, che di titoli con una piccola scatola ne sa qualcosa grazie ad InBetween, frutto della mente polacca di Michał Jagodziński, che ultimamente ha fatto parlare di sé per il solitario print&play A4 Quest, che di recente ha avuto successo con una riedizione kickstarter e di cui spero poter parlarne al più presto, e portato in Italia da MS Edizioni. Pocket Mars, rapido gioco di carte e di posizionamento cubetti, confesso che è stata davvero una grande sorpresa, e qui spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi continuare a leggere… quindi in partenza per Marte!

Last call for Mysthea

di Franz “riivaa”

Questa è sempre la parte più difficile.

Quando l’iridescenza eterea della Nebulosa del Velo vi solletica il pancino, a stento vi trattenete dallo sprigionare la vostra coscienza in un addensamento percettivo per vederla.

In quel momento, la luce di Icaion si staglia come un brillante sidereo su un mare di nebbia cosmica, pronta ad accogliere la vostra proiezione astrale sulle isole fluttuanti di Mysthea…

Warpgate: alla conquista della galassia

di Alberto “Doc”

Nonostante abbia perso l’impulsivo entusiasmo per i progetti che scelgono la strada di Kickstarter, mi piace spulciare fra le nuove idee per vedere quantomeno quelle che hanno raggiunto il traguardo e che vedranno la luce. E visto che l’ambientazione fantascientifica è pane per i miei denti, mi sono fermato a curiosare sulla pagina di Warpgate, promosso dalla Wolff Designa, in cui diverse razze aliene si sfidano per la supremazia sull’intera galassia. Come? scopriamolo insieme.

Nemesis, in anteprima prova su strada intergalattica

di Marco “alkyla” Oliva

Ci siamo risvegliati nella sala criogenica della nostra nave spaziale, un nostro compagno giace privo di vita sul pavimento ai piedi della sua camera di stasi e strani rumori provengono dalle buie sale circostanti. Non sappiamo cosa sia successo. Che fare?

Io direi di cominciare giocando il prototipo print & play di Nemesis il semi-cooperativo shi-fi survival horror messo a disposizione dalla Awaken Realms al lancio della campagna kickstarter.
Ecco com’è andata.

On the Board #92: Cry Havoc

di Luca “Maledice”

Cry Havoc, edito dalla Portal Games e ideato dal trio Grant Rodiek, Michal Oracz e Michal Walczak. Precedentemente conosciuto col nome di Battle of York, il gioco ha avuto un lunga gestazione, iniziata nella primavera del 2012, ma arrivato nelle case dei giocatori nella scorsa fiera di Essen: il gioco racconta di un pianeta lontano, lontano dove degli indigeni sono belli e e felici, fino all’invasione di tre razze aliene (umani ovviamente compresi) pronti a conquistare le preziose risorse, in puro stile Avatar. Un gioco di conquista sci fi asimmetrico che ha diviso tutta la redazione di Gioconauta in questo nuovo On the Board. Buona Visione…

Alien Artifacts: il 4X si fa di carte con Portal Games

di Alberto “Doc”

Di giochi in chiave 4X ne sono nati diversi in questi anni e ne abbiamo trattati più di qualcuno anche sulle nostre pagine (vedi Impulse o Heroes of Land, Air & Sea) quando proponevano spunti interessanti di cui parlare. Spunti che direi mette sul piatto anche Alien Artifacts, prossima produzione targata Portal Games che come sfida cerca di trasferire le tipiche caratteristiche di Expand (Espansione), Explore (esplorazione), Exploit (sfruttamento risorse), Exterminate (sterminio), in un gioco di carte. Sarà un esperimento riuscito? proviamo a capirlo.

Adrenaline - fonte: bgg

On the Board #89: Adrenaline

di Luca “Maledice” Lanara Adrenaline

Questo prodotto CGE è la conversione da tavolo di uno sparatutto in prima persona (FPS per gli amici), nel quale ovviamente lo scopo è colpire gli avversari a morte. Tuttavia, e per fortuna, non si tratta di un gioco ad eliminazione in quanto, terminati i punti vita, il giocatore ferito muore, fa guadagnare punti vittoria in base ai segnalini ferita che gli sono stati inferti dai nemici, e torna prontamente in vita, ma meno “appetibile” per gli avversari. Le azioni disponibili sono il movimento, la raccolta di proiettili (in forma di cubetti colorati) e ovviamente lo sparare. Ad ogni sparo si gioca un’apposita carta, che grazie ai cubetti raccolti permette di dare effetti particolari al colpo, come la capacità di attraversare muri o di rimbalzare, e ogni sparo è un colpo sicuro. E quando arrivano i dadi? Proprio mai, perché Adrenaline è uno sparatutto totalmente German, o quasi. Buona Visione….

Dalek Dice - fonte: bgg

Dalek Dice – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Dalek Dice

Quando sulla copertina di un gioco vedo i nomi Maggi e Nepitello confesso che mi viene un certo brivido di terrore mentre alla memoria mi tornano titoli a cui non ho saputo resistere e che poi dentro la scatola invece del regolamento ci trovavo trattati di fisica quantistica. Non dico che fossero “giochi brutti” ma solo “giochi complessi” che potrebbero mettere in difficoltà giocatori di livello hardcore. Mi riferisco soprattutto a Marvel Heroes, Age of Conan e, il più recente ma ammetto anche meno complicato, Venetia. Ma dato che sono un grandissimo fan del Doctor Who (la serie nuova, non quella classica… mea culpa), quando passeggiando per Essen ho visto lo stand della Cubicle 7 Entertainment che era pieno zeppo di immagini delle varie incarnazioni del Dottore e dei suoi nemici più agguerriti (oltre che delle sue compagne) non ho saputo resistere e ho fatto man bassa delle due novità che presentavano, tra cui questo Dalek Dice. Per fortuna, il gioco non appare per nulla complicato (anche perché se riuscivano a realizzare un hardcore game con solo 10 dadi erano davvero dei geni) anzi, direi che le meccaniche sono al limite del banale. Ovviamente, immagino che molti lettori non sappiano molto del Doctor Who e dei suoi nemici più pericolosi (e che personalmente adoro), i Dalek… spenderò qualche parola nel paragrafo ambientazione.

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