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Tutti sotto il tendone con Meeple Circus

di Alberto “Doc”

Le ricerche su quanto di interessante troveremo negli stand delle fiere autunnali prosegue senza sosta. Ed oggi mi fermo in casa Matagot che propone per il momento due titoli e una espansione. Quest’ultima riguarda capitan Sonar mentre venendo alle due novità avremo a che fare con un gioco di esplorazione con piazzamento tessere di nome Okanagan (che non mancherò di approfondire più avanti)  e un titolo di destrezza manuale dai toni sicuramente vivaci di cui vi parlerò in questo pezzo: Meeple Circus.

night clan

Night Clan, tesori e progenie da difendere

di Daniel “Renberche”

Che si giochi per conquistare una donna, saldare una confraternita o difendersi da un Troll, il bluff è sempre un’arma potente. E nel gioco in questione sarà l’arma principale da utilizzare, magari tra una partita a qualche gioco più riflessivo. Buona lettura!

Alchemidus – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Per chi ha partecipato negli ultimi anni alle edizioni dello Spiel, una delle fiere più importanti a livello mondiale dedicata ai boardgame, ormai una cosa sarà chiara, l’Asia si sta affacciando sempre di più al mercato dei giochi da tavolo. Oggi parlerò di Alchemidus, titolo di carte di origine nipponica che fa parte di una particolare cricca dei puzzle game astratti che potremmo definire “solitari di gruppo”. In genere, quando dico che un titolo è un solitario di gruppo, lo faccio per sottolineare un problema di interazione, in questo caso invece è un effetto voluto. In Alchemidus, come in altri titoli simili, i giocatori sono chiamati a risolvere mentalmente un puzzle, in questo caso definito da un insieme di dadi i cui valori dovranno essere modificati tramite delle carte, mentalmente, senza mettere mano ai componenti di gioco se non per dimostrare la fattibilità e l’efficienza della propria soluzione. Ne consegue che l’interazione è completamente nulla, se non per una questione di velocità di ragionamento, e il numero di giocatori è limitato solo da questioni di “ordine al tavolo”. Ovviamente, anche l’ambientazione è solo una scusante per introdurre la tipologia di enigmi da risolvere. L’autore è Shimpei Sato, ben più conosciuto per Onitama, gioco astratto che ha ottenuto un discreto successo recentemente. Ma bando alle ciance e andiamo a trasmutare…

Miniboard #17: Level9

di Luca”Maledice”

Gioco astratto che alla fine mi ha sorpreso un po’ tutti. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri. I giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico presentato dalla dVGiochi ecco le nostre  impressioni….

Ice Cool - fonte: bgg

Ice Cool – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin Ice Cool

Ice Cool, voluto gioco di parole per richiamare per assonanza il termine High School (scuola superiore), è stato una delle rivelazione per visibilità dell’ultimo Spiel, al punto da presentare, oltre ai tavoli dimostrativi alla AMIGO, anche un intero stand di grandi dimensioni nel padiglione principale. Senza tirare in ballo le classifiche, su cui personalmente non ho alcuna fiducia, posso dirvi che le copie che ho visto girare per la fiera non erano poche, che poi sia una questione di effettivo merito o di ottimo marketing sarà spunto di riflessione durante la recensione. Certo è che la sua fama è giunta fino al nostro bel paese dato che Oliphante ha annunciato da un po’ la localizzazione in italiano. Ice Cool è ambientato in una scuola per pinguini, fatto che spiega l’assonanza, e si basa su una meccanica che in questi tempi va molto di moda nei giochi di abilità: le schicchere (o flick per chi preferisce un termine più tecnico). La sua particolarità rispetto ad altri giochi di schicchere, giusto per fare qualche nome Flick ‘em up e Catacombs, è che in questo gioco non si colpiscono con l’indice dei dischetti ma delle miniaturine a forma di pinguini e “appesantite” sulla base, in modo che dopo il colpo tornino sempre perfettamente in piedi. Questa particolarità tecnica consente delle vere e proprie acrobazie come curve ad effetto, traiettorie a spirale e veri e propri salti per scavalcare pareti o altri pinguini (cliccate qui per stupirvi). Inoltre, il titolo utilizza l’intera scatola, più altre al suo interno, per costruire un’appariscente plancia di gioco dove si svilupperà una meccanica del tipo “prova e prendermi”, cioè un giocatore cercherà di colpire i pinguini avversari prima che questi riescano a completare una sorta di percorso. Vi ho incuriosito abbastanza? Continuiamo…

Gloom – Recensione

di Alessandro “Xander” Sciacqua gloom

Come ammazzare la famiglia e vivere felici.

Appena ho avuto occasione di vedere il gioco sul tavolo mi ha incuriosito molto. I richiami alla famiglia Addams sono lampanti: deliziose famigliole i cui componenti dall’aspetto lugubre e grottesco rallegrano con il loro alone di black humor.

Not Alone: Miniboard #11

di Luca”Maledice” Lanara

La notte è lunga e piena di terrore, soprattutto se vi siete scordati di riempire il serbatoio all’astronave e finite per schiantarvi sul suolo di un pianeta sconosciuto. Sconosciuto e decisamente poco ospitale. I giocatori si ritrovano soli contro l’oscurità e chi la abita: lo stesso pianeta che lentamente ma inesorabile fa vacillare la volontà degli astronauti fino ad assorbire le loro essenze. Riusciranno a resistere nascondendosi fino l’arrivo dei soccorsi o soccomberanno all’entità? Doc e Maledice, abbandonati dai loro stessi compagni, vi raccontano cosa si prova ad essere soli… ma non troppo. Ecco quindi il miniboard di Not Alone: buona visione!

Miniboard #8: Zoom Out

di Luca “Maledice” Lanara Zoom Out

Approdiamo in casa Red Glove con questo simpatico Zoom Out. Si tratta di un gioco di carte e di destrezza, che porta il giocatore a osservare i vari stadi dell’universo. Dal piccolo insetto i giocatori giocheranno carte una dopo l’altra in via crescendo, e proprio come in uno zoom ottico le figure cambiano. Buona Visione…

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