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Essen 2019 – Filler – #1

di Daniel “Renberche” | Essen 2019 – Filler – #1

Essen è ormai alle porte e come tradizione il prossimo periodo sarà caratterizzato da pletore di anteprime dei titoli in uscita. Per questa edizione ho deciso di realizzare degli articoli inerenti più giochi, come fatto in passato quando iniziai ad occuparmene, dividendoli questa volta per categorie di tempo. Si inizia leggeri con i filler, giochi adatti a riempire uno spazio nell’esperienza ludica, ma spesso ottimo mezzo di divertimento in treno o in soggiorni marittimi. Intanto ecco i primi quattro che ho, a mio gusto casuale, selezionato. Buona lettura!

Counterfeiters | Recensione

di Davide “Canopus” | Counterfeiters

I soldi non sono mai abbastanza, purtroppo è ben più di un luogo comune, allora se mancano perché non stamparseli? In Counterfeiters potrete proprio fare questo: stampare soldi falsi e trasformarli in pecunia vera, almeno finché la polizia non vi avrà accerchiati. Potete anche chiedere la protezione della mafia nella migliore tradizione poliziesca, nel senso che anche se non la chiedete dovrete comunque pagare il piazzo per la protezione. Allora perché non volare ogni tanto alle Cayman per mettere al sicuro il proprio gruzzoletto? Tutto questo e molto di più è Counterfeitters, titolo di piazzamento “scagnozzi” e selezione azioni davvero immediato e dinamico. Se pensate che dalla Quined ci si può aspettare di solito giochi piuttosto pesanti, vi avviso che Counterfeiters fa parte della serie Quined Master Print Pocket che presenta titoli veloci, di durata contenuta ma con impatto strategico relativamente elevato. Ma ora andiamo a stampare un po’ di grana…

Dungeon Drop

Dungeon Drop, chi semina cubetti raccoglie punti

di Daniel “Renberche” | Dungeon Drop

Quando le idee latitano è il momento migliore per far uscire tutto il proprio pensiero laterale. Poi che questo sia laterale o più dall’alto fa lo stesso. Ricordatevi però il cartello di attenzione caduta cubetti. Buona lettura!

Miniboard #31 | Shy Monsters

iconadi Max “Luna” | Shy Monsters

Non siate timidi! Entrate, entrate. Certo la caverna è un po’ polverosa ma non c’è nulla da temere, cavalieri.. Nulla davvero. E le creature che incontrerete non sono che docili mostri riservati, che hanno bisogno dei loro spazi per sentirsi a proprio agio. E divorarvi.

Gobi | Recensione

di Davide “Canopus” | Gobi

Sarà un po’ per la mia passione per la geografia e i luoghi inesplorati, sarà un po’ per la voglia di un filler che si discosti dalla media, ma all’ultimo Spiel non sono riuscito a fare a meno di buttarmi su Gobi. Per chi non lo sapesse, il deserto del Gobi è il più grande deserto dell’Asia, situato tra Cina e Mongolia, e ha la particolarità di essere per la maggior parte un deserto di pietra e non sabbioso. Nel gioco non troverete nulla di tutto questo purtroppo, le tessere hanno pure un bel sfondo color sabbia alla faccia del deserto roccioso, ma non si può pretendere troppa aderenza all’ambientazione da un filler (ma ne siamo proprio sicuri?), almeno come meccaniche non delude. Gobi è un titolo di piazzamento tessere dove cercherete di riconnettere tra loro le tribù disperse nel deserto in seguito da una tempesta di sabbia. Titolo della casa editrice Capsicum, cha ha avuto modo di farsi conoscere con Noxford e Fleet Commander. Ma ora prepariamoci ad attraversare il deserto del Gobi…

Majesty | Recensione

di Davide “Canopus” | Majesty

Il mio rapporto con Majesty è sempre stato in un certo senso conflittuale. Innamoratomi a prima vista allo Spiel di due anni fa, al punto di acquistare la versione tedesca per non aspettare la traduzione in italiano by Asmodee, ho avuto raffreddamenti rapidi e improvvisi ritorni di fiamma nel corso del tempo, motivo per cui ne parlo solo ora. Attirato sulla carta da una meccanica interessante è un autore che apprezzo molto: quel Marc Andrè che ci ha fatto giocare prima a Splendor e poi al meraviglioso (per me almeno) Barony. Majesty si presenta come un titolo di collezionamento set di carte con la “semplice” logica del “più se ne ha più sarà potente l’effetto la prossima volta che si collezionerà una carta dello stesso tipo”. Perché ho avuto alti e bassi? Cosa rende questa semplice meccanica interessante? Dovrete ovviamente continuare a leggere. Nota rilevante, parlo della versione tedesca, ma le regole sono le stesse per tutte le versioni (e mi pare anche i materiali), quindi continuate pure a leggere senza timore alcuno.

Queendomino | Recensione


di Alberto “Doc” |  QueenDomino

 

Dopo il successo conseguito da Kingomino, Blue Orange ha rilanciato il prodotto in una nuova versione 2.0. Oltre a mettere in pista nuove meccaniche che vanno ad innestarsi sulle solide fondamenta del gioco base, il titolo permette la fusione fra gli elementi delle due scatole per nuove e variegate varianti di gioco. Ecco QueenDomino.

Walking in Burano | Recensione

di Davide “Canopus” | Walking in Burano

Sarà un po’ campanilismo, ma se vedo un gioco ambientato in un posto della nostra penisola mi scatta in automatico la curiosità. Se il posto, poi, non è una delle nostre bellissime, ma molto comuni nel mondo dei boardgame, città d’arte ed è pure a due passi da casa mia, il livello di curiosità si proietta verso le stelle. E Burano, parlo del luogo, merita davvero.

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