Tag Archives: fiori di bach

Personalità ludiche – miscellanea

di Walter “Plautus” Nuccio

Il sistema dei fiori di Bach è piuttosto ampio: ci sono in tutto 38 essenze e descriverle tutte qui sarebbe eccessivo, perciò in questo articolo conclusivo della serie presenteremo un cocktail di diversi fiori, sempre con riferimento al modo in cui essi si rapportano al gioco e alla creazione di giochi.

Personalità ludiche – Beech

di Walter “Plautus” Nuccio

Noi giocatori siamo spesso esigenti, a volte fin troppo severi nell’emettere giudizi. Per fortuna questo non vale per tutti: c’è il giocatore istintivo o occasionale, quello che gioca solo per il gusto di passare un po’ di tempo in compagnia; ma c’è anche, lo sappiamo, quello che ama calcolare, analizzare, programmare e quindi sottoporre ad un meticoloso esame tutto ciò che gli capita a tiro. Ed è proprio a lui che è dedicato questo articolo o, meglio, alla sua versione più estrema: il giocatore ipercritico o, per dirla con i fiori di Bach, il giocatore con una personalità Beech.

Personalità ludiche: Chestnut Bud

di Walter “Plautus” Nuccio

Proseguiamo il viaggio attraverso i vari modi di vivere la dimensione ludica, descritti mediante i profili comportamentali dei 38 Fiori di Bach (vedi articolo precedente), con la tipologia Chestnut Bud.

Questo fiore rappresenta la tendenza a ripetere di continuo gli stessi errori, laddove il termine errore può indicare tanto un peccato veniale, come il dimenticare di spegnere la luce quando si esce da una stanza, quanto una problematica più seria quale, ad esempio, la tendenza ad instaurare relazioni affettive sempre con lo stesso tipo di partner, ritrovandosi quindi ad affrontare le medesime difficoltà e l’inevitabile separazione che ne consegue.

Più generalmente Chestnut Bud è collegato all’apprendimento, alla capacità di individuare le cause dei propri sbagli e intervenire al fine di raddrizzare il tiro. Questa capacità è certamente fondamentale tanto nel gioco vivo quanto nel game design.

Personalità ludiche: Cerato

di Walter “Plautus” Nuccio

Edward Bach (1886 – 1936) è un medico gallese noto per essere lo scopritore dei Fiori di Bach, una pratica di medicina non convenzionale che fa uso di rimedi ricavati da fiori e piante selvatiche. Per il discorso che qui vogliamo introdurre non hanno alcuna importanza le considerazioni e valutazioni che ciascuno potrà fare circa l’efficacia, su base scientifica o meno, di questo approccio (l’argomento richiederebbe ampie discussioni e non avrebbe senso affrontarlo in questa sede). L’aspetto che ci interessa, infatti, è semplicemente questo: a ciascun Fiore di Bach risultano associati un insieme di tratti di personalità; ogni fiore è un archetipo che ci racconta qualcosa sul modo in cui ci relazioniamo con gli altri e con il mondo, sull’immagine che ci creiamo di noi stessi e della realtà che ci circonda, e rappresenta, in un certo senso, un “pattern” di comportamento. Prendendo in considerazione le caratteristiche di un singolo fiore, possiamo quindi vedere come esso si presenta in ambito ludico. Che tipo di giocatore è? Come si comporta in partita? E come approccia eventualmente la creazione di un proprio gioco? La risposta a queste domande ci fornirà quindi lo spunto per ulteriori riflessioni e introspezioni, che ciascuno potrà svolgere autonomamente.

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