Tag Archives: Gioco a squadre

Dicecraft #31 | Heroes of Land, Air & Sea

di Luca “Maledice”

Se devo pensare ad un videogioco della mia vita mi viene in mente sempre e solo Warcarft 3. Mi sono sempre chiesto se qualcuno o qualcosa avrebbe mai avuto il mana giusto per realizzarne una controparte da tavolo. E dunque il signor Scott Almes ci ha creduto e furbescamente grazie alla Gamelyn Games (gli stessi produttori della serie Tiny) sono riusciti, cambiando nome, a fare l’impresa. Eroi di terra, aria e mare è sostanzialmente un gioiello inaspettato che riesce nell’impresa di portare i giorni gloriosi della Blizzard nel 2019. Esagerato? Buona Visone……..

Miniboard #22: Tortuga 1667

di Luca “Maledice”

Un tempo i mari non erano solcati come oggi da placide navi da crociera, portaerei grandi come il paese dove vivo e da sottomarini russi, ma da navi in legno ricche di mandarini e topi, dove la vita a bordo non era certo delle migliori. Se a questo aggiungiamo che se eravate marinai spagnoli, equivaleva ad essere ricoperti di miele in mezzo a degli orsi, in quanto sareste stati attaccati da chiunque passasse per quelle acque, vista la fama di trasportare dei bei bottini. È sarà proprio il ruolo di passanti e predatori che vestiremo nel gioco qui descritto, anche se dovremmo fare ben attenzione anche a nostri colleghi di predata. Buona Visione

Tutte le novità Zoch Verlag per Essen 2016

di Alberto “Doc” Zoch Verlag

Come già avete visto in questi ultimi mesi, abbiamo iniziato a pubblicare diversi articoli su quanto potremo trovare a Spiel 2016 e in queste settimane che ci separano dalla manifestazione, moltiplicheremo i nostri sforzi in questo senso per darvi quante più anticipazioni possibili sui titoli in arrivo. Incuriosito da alcuni spunti originali dei loro titoli, oggi vi illustro quanto verrà proposto dalla casa editrice tedesca Zoch Verlag.

Concept – Recensione

di Davide “Canopus” | Concept

A poche settimane da un altro titolo francese importato nel bel paese dall’Asterion, parlo di Splendor per i meno attenti, oggi mi ritrovo a parlare di un altro gioco proveniente dalla terra del Brie, ossia Concept. L’idea alla base di questo titolo ricorda tanto il sistema operativo Windows, soprattutto nelle versioni anni 80/90, quando i nostri monitor abbandonarono la triste interfaccia a riga di comando per riempirsi di icone, quei tanto simpatici disegnini piccolini che dovrebbero rappresentare il concetto di esecuzione di un comando o di un programma. Concept utilizza la stessa idea per implementare una particolare meccanica di gioco dove una squadra di due giocatri utilizzeranno un tabellone pieno di icone per far individuare dei concetti agli altri giocatori; così che il primo che indovina fa guadagnare punti a se stesso e a chi sta “concettualizzando”. Probabilmente si può cercare una qualche simmilitudine con i più famosi giochi di massa quali Pictionary o Visual Game, ma qui non c’è la necessità di saper disegnare (o di essere abili nell’interpretazione degli ideogrammi nel caso in cui il disegnatore non sia particolarmente capace come me), quindi non si configura certamente come un gioco di abilità. Direi che quello che conta in Concept è acume, spirito deduttivo e qualche lampo di genio ogni tanto. Ma bando alle ciance…

Compact Curling – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Diciamolo pure, qualche nostro lettore vedendomi alla Play 2014 con questo titolo sotto braccio mi ha guardato in modo dubbioso, per usare un eufemismo, e qualcun altro ha rivolto parole di sdegno a me e, soprattutto, al mio Compact Curling, anche qui uso un eufemismo. Pure gli altri nauti hanno cercato, durante il viaggio di ritorno, di far scivolare più volte la scatola del gioco accidentalmente fuori dal finestrino mentre la macchina era in corsa in autostrada per il timore di doverci fare un on-the-board. Ovviamente con questa recensione dimostrerò che vi siete tutti sbagliati e che siete dei malpensanti… forse… :-P Insomma, in Svezia questo titolo ha pure vinto un premio.

Scherzi a parte, stiamo parlando di una versione da tavolo del Curling, sport reso “famoso” dalle olimpiadi invernali, in particolare da quella di Torino che ne vide il debutto. Credo che la definizione utilizzata più spesso per il Curling sia “bocce sul ghiaccio”, e in effetti le similitudini non mancano. Ma vediamo se questo titolo è in grado di farci rivivere, anche se in versione compatta, le emozioni del Curling.

Gladiatori – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Le ambientazioni relative al mondo dei gladiatori sono tornate in auge presso il grande pubblico grazie all’ormai famosa serie “Spartacus” (nel 2012 è andata in onda la seconda stagione), da cui è stato recentemente tratto un boardgame. Può quindi nascere il sospetto in noi che questo titolo sia un tentativo di cavalcare l’onda e realizzare un gioco destinato al grande pubblico, una trappola per chi è rimasto affascinato dall’ambientazione e dal mondo dell’arena. Personalmente ho molti dubbi a riguardo: potrebbe anche essere che l’autore, Michele Quondam, già famoso per The Forgotten Planet, abbia scelto una simile ambientazione per questioni di moda, ma il gioco presenta meccaniche completamente incompatibili con il grande pubblico e le famigliole felici. Credo che Gladiatori sia un ottimo titolo per perdere un amico: nel senso che gli regalate il gioco, lui cerca di leggere il manuale e il non capirci nulla lo stresserà al punto tale che non vi vorrà più vedere. Questo è un titolo per giocatori esperti, hardcore, presenta una curva di apprendimento lunghissima (mi ci sono volute 4 partite per comprendere affondo le regole e non commettere errori durante il gioco, oltre a trovare una mia strategia personale e un mio modo di giocare), un manuale ostico e delle meccaniche veramente complesse; le definirei quasi un tentativo accurato di simulare un combattimento nell’arena. Ma una volta che si prende mano vi assicuro che da grande soddisfazione, soprattutto per la parte gdr del gioco che prevederà di crearvi il vostro personaggio e di farlo crescere partita dopo partita durante una campagna. Tecnicamente, si tratterebbe di un gioco di carte, ogni giocatore ha il suo mazzo e gioca carte per muoversi, attaccare e difendersi, ma dato che la possibilità di giocare queste carte, e gli effetti, sono direttamente influenzati dalla posizione delle miniature nell’arena, sono costretto a catalogarlo come gioco da tavolo.

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