Tag Archives: Gioco di carte

Miniboard #22: Tortuga 1667

di Luca “Maledice”

Un tempo i mari non erano solcati come oggi da placide navi da crociera, portaerei grandi come il paese dove vivo e da sottomarini russi, ma da navi in legno ricche di mandarini e topi, dove la vita a bordo non era certo delle migliori. Se a questo aggiungiamo che se eravate marinai spagnoli, equivaleva ad essere ricoperti di miele in mezzo a degli orsi, in quanto sareste stati attaccati da chiunque passasse per quelle acque, vista la fama di trasportare dei bei bottini. È sarà proprio il ruolo di passanti e predatori che vestiremo nel gioco qui descritto, anche se dovremmo fare ben attenzione anche a nostri colleghi di predata. Buona Visione

La Leggenda dei Cinque Anelli: il nuovo LCG Orientale

di Luca “Maledice”

Con l’avvento degli Asmodays italiani ho avuto l’occasione di provare, come alcuni di voi, l’anteprima italiana di “La leggenda dei Cinque Anelli”, quello che molti hanno raccontato come un altro gioco LCG della Fantasy Flight. E con questo approccio, da giocatore “che ha sentito dire”, e quindi si vanta di sapere tutto, mi sono seduto al tavolo. Ma sono bastati pochi turni di gioco per accendere la scimmia maledetta, e sentirmi un completo idiota…

Paper Tales: raccontare una storia attraverso il draft

di Luca “Maledice”

Al giorno d’oggi è difficile attirare l’attenzione anche solo su se stessi. Se oggi corressi in mezzo alla piazza davanti a casa mia gridando come un pazzo che “Talisman non è un gioco dell’oca”, gli abitanti non mi darebbero nemmeno retta, forse qualche video col telefonino e al peggio potrebbe passare qualcuno rispondendo: “Muori tu e i tuoi American”. Nei giochi da tavolo la questione è identica: se vuoi attirare l’attenzione non basta gridare alla grafica e materiali fighi, servono cuore, passione e una botta di culo. Ed ecco che su questa bilancia compare, in linea con Essen, questo Paper Tales, che inizia “gridando” con una nuova grafica d’avvero accattivante e originale…

KingSport Festival

Kingsport Festival, Gioco di Carte – Recensione

di Giovanni “dLgG”

Buon dì a tutti. Direi che come primissima cosa son doverose le presentazioni. Io sono Gio; vengo da una splendida città chiamata Ferrara, e sì sono un giocatore seriale. Piacere. Ecco fatte le presentazioni.

In una torrida sera d’estate mi venne consegnata la scatola di un nuovo gioco di carte, ed essendo in ludoteca fu facile trovare dei fanciulli per provarlo. Fu una serata indimenticabile per tutti.

13 minuti, la crisi dei missili cubani in una scatoletta

di Daniel “Renberche”

In giorni in cui nel lontano Oriente si lanciano missili in pompa magna, sperando sempre che finiscano in acqua, contro un Occidente che a sua volta risponde a colpi di navi e tweet, una scatoletta richiama ad un’altra crisi missilistica, teoricamente più grave, accaduta decenni fa e che per poco non ha mandato a monte l’intera partita della vita umana sulla Terra.

Dragonfire: quando D&D diventa un gioco di carte

di Luca “Maledice” Dragonfire

Dopo la grande avventura vissuta in quel di Pathfinder: Ascesa del signore delle Rune, e la delusione di Warhammer Quest il gioco di carte, mi stavo guardando in giro su un nuovo gioco di avventura classic fantasy in formato gioco di carte. E in piena Gen Con la Catalyst, (che se non sbaglio è la casa del gioco da tavola di Vikings, la serie tv), pare darmi ascolto, e ora anche i fan di Dungeons & Dragons possono finalmente dar libero sfogo al card building estremo. Dragonfire è un gioco da 2 a 6 giocatori dove i giocatori possono ovviamente scegliere la propria razza come nano, elfo, mezzorco ecc. e di conseguenza le classi come Chierico, Guerriero; insomma, l’ABC dei giochi gente…

noxford

Noxford, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

In Noxford, ogni giocatore è a capo di un sindacato del crimine, e ha un mazzo di carte formato da 1 Boss, 2 Luogotenenti, 3 malviventi, 4 sgherri.

Sul tavolo andrà a formarsi la città di Noxford, composta da carte distretto, ognuna rappresentante un quartiere e le sue ricchezze, attorno alle quali posizioneremo le carte con i nostri scagnozzi. A fine partita ogni distretto sarà assegnato al giocatore che avrà più carte del proprio sindacato a contatto con quel distretto.

Il posizionamento delle carte segue delle regole ben precise e porta alla formazione di un’intricata scacchiera in cui da 2 a 4 giocatori si contenderanno tutti i distretti.

Le carte polizia, che annullano le carte che toccano, e le carte ingranaggio, che permettono di spostare altre carte, capovolgeranno i piani dei partecipanti e porteranno a rapidi cambiamenti di fronte. Fate attenzione anche al rango dei vostri collaboratori, perché carte di valore più basso possono essere in qualsiasi momento coperte e sovrascritte da carte di rango più alto.

Solo i più scaltri riusciranno a sopravvivere e ad accaparrarsi le ricchezze che nasconde Noxford. Il gioco è di Henri Kermarrec, e l’edizione italiana è curata da Doppio Gioco Press.

Il regolamento completo è illustrato nel video tutorial di Miss Meeple:

Alien Artifacts: il 4X si fa di carte con Portal Games

di Alberto “Doc”

Di giochi in chiave 4X ne sono nati diversi in questi anni e ne abbiamo trattati più di qualcuno anche sulle nostre pagine (vedi Impulse o Heroes of Land, Air & Sea) quando proponevano spunti interessanti di cui parlare. Spunti che direi mette sul piatto anche Alien Artifacts, prossima produzione targata Portal Games che come sfida cerca di trasferire le tipiche caratteristiche di Expand (Espansione), Explore (esplorazione), Exploit (sfruttamento risorse), Exterminate (sterminio), in un gioco di carte. Sarà un esperimento riuscito? proviamo a capirlo.

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