Tag Archives: Gioco di costruzione

Realm of Sand | Recensione

di Davide “Canopus” | Realm of Sand

Quando si parla di costruire castelli sulla sabbia di solito non si intende qualcosa di positivo. Ma i taiwanesi della EmperorS4 sfidano le convenzioni e i luoghi comuni con questo Realm of Sand, dove saremo chiamati a ricostruire un intero regno, nel senso proprio degli edifici, piazzandoli sul deserto. Come? Avete presente il tetris? Quel videogioco che vi ha insegnato tanto bene a caricare la macchina per le vacanze.

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Walking in Burano | Recensione

di Davide “Canopus” | Walking in Burano

Sarà un po’ campanilismo, ma se vedo un gioco ambientato in un posto della nostra penisola mi scatta in automatico la curiosità. Se il posto, poi, non è una delle nostre bellissime, ma molto comuni nel mondo dei boardgame, città d’arte ed è pure a due passi da casa mia, il livello di curiosità si proietta verso le stelle. E Burano, parlo del luogo, merita davvero.

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Minute Realms | Recensione

di Davide “Canopus” | Minute Realms

Solo il titolo di questo gioco, Minute Realms, è un’idea chiara di una particolare tendenza che permea da qualche anno il mercato dei boardgame. Rifletteteci, Minute Realms, letteralmente “reami minuti”, nel senso di piccoli ovviamente, ma che strizza l’occhio anche all’idea di un titolo le cui partite durano minuti e non ore.

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Quadropolis - fonte: bgg

On the Board #83: Quadropolis

di Luca “Maledice79” Lanara Quadropolis

Doppio appuntamento Unboxing e On the Board con Quadropolis, ultimo lavoro della Days of Wonder. Nota la cura per grafica e componentistica che di solito la casa editrice mette nei propri lavori mi sono ovviamente fermato per approfondire la questione.

Precedentemente conosciuto come City Mania (e anticipato precedentemente in questo articolo), in Quadropolis ogni giocatore deve costruire la propria metropoli. L’ambientazione per questo è già di per se chiara e non ha bisogno di ulteriori delucidazioni. Andiamo allora a vedere come si sviluppa il gioco. Buona Visione..

Terraforming Mars: colonie terrestri sul pianeta Rosso

Di Alberto “Doc”

L’anno sta per concludersi, le grosse novità del 2015 ormai sono alle spalle e mentre si continua a giocare a quanto portato a casa dalle fiere d’autunno, è tempo di guardare alle uscite del nuovo anno. I titoli che suscitano curiosità non mancano, piuttosto sono le informazioni a scarseggiare, ma non per tutti. Oggi per questo vi parlo di Terraforming Mars che uscirà nel 2016 sotto l’etichetta FryxGames.

Vedi Nea Polis…e poi gioca

di Marco “alkyla” Oliva

Continua la nostra carrellata di titoli che da Giugno ambiranno al premio Archimede 2014. Dopo l’esperienza maturata con il loro primo prototipo Neckar, (arrivato in finale nel 2012) i due giovani aspiranti game designer Ciro Facciolli e Sara Rubino si sono lanciati con rinnovato entusiasmo su “Nea Polis!”, un nuovo progetto studiato per affrontare la prossima edizione del celebre concorso veneziano.

Cosa ci racconta questo titolo?

Terra Mystica – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

Dunque, trovate una scatola, sopra c’è scritto Terra Mystica ed è presente un’illustrazione con dei nani. Leggete che è un gioco di gestione risorse, costruzione e piazzamento e che all’interno vi sono 14 razze fantasy. Cosa vi aspettate? Beh, di avere la propria razza con le proprie unità a costruzioni, di raccogliere oro, pietra e legno per fare l’esercito più grosso di tutta la Terra Mystica e di fare il mazzo agli avversari. Beh, non è proprio quello che il titolo vi proporrà! Fa lo stesso se per vincere dovrete avere il piano regolatore migliore degli altri e implementarlo prima degli altri? Il gioco, nonostante l’ambientazione fantasy che in genere fa sospettare altro, è in realtà un titolo che ricalca perfettamente la scuola tedesca: tante possibilità strategiche, completa assenza del caso e zero combattimenti. Detto questo, come gioco tedesco è davvero interessante dato che si tratta prevalentemente di un piazzamento e gestione risorse, ma che unisce assaggini di altre meccaniche molto interessanti, come il controllo territorio e costruzione edifici, in modo ottimamente integrato. Si, direi che questo è un gestionale tedeschissimo fantasy, un ossimoro dentro una scatola!

Die Paläste von Carrara – Recensione del gioco e della prima espansione

Di Davide “Canopus”

Ah, l’Italia! Il Bel Paese, anche se spesso e volentieri criticato, esercita da sempre un fascino magnetico sugli stranieri: ancora ricordo fumetti americani in cui rappresentavano Venezia piena di stanze segrete colme di tesori e con la gente che si tuffava nei canali senza beccarsi strane malattie. Ma tra tutte le regioni italiane, credo che sicuramente quella che sollecita di più la voglia di vacanze italiche negli stranieri sia la Toscana, non per niente ci sono un sacco di giochi in scatola tedeschi ambientati in questa regione (sarà merito del Lucca Games o del fatto che un sacco di autori nostrani sono toscani). Ora, indovinate un po’ dov’è ambientato questo Die Paläste von Carrara? Nel Molise?!? No, risposta sbagliata :-| Questo titolo ci trasporta nella Toscana del Nord dove dovremo comprare il famoso marmo di Carrara e costruire palazzi lungo la riviera tirrenica. Ma la cosa che salta all’occhio in questo titolo non è tanto l’ambientazione, quanto l’interessante utilizzo che fa di un’enorme ruota girevole montata sul tabellone. La ruota, nella sua versione mobile quanto in quella statica, di solito stampata sul tabellone, è uno strumento che negli ultimi anni ha preso sempre più piede nei boardgames, soprattutto nei titoli gestionali. Giusto per fare qualche esempio, abbiamo: Le Havre – Ancora in Porto, Navegador, Imperial, Imperial 2030, Ora et Labora e in generale quasi tutti i titoli di un certo Mac Gerdts. Questo meccanismo, che permette la ciclicità, è solitamente utilizzato per la selezione delle azioni o la registrazione dei cambi di stato del gioco. Ma volete sapere quale sarebbe il sistema intelligente ed interessante di utilizzare la ruota presente nel gioco? Continuate a leggere…

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