Tag Archives: Gioco di esplorazione

Relic Expendition: a caccia di tesori nella giungla inesplorata

di Alberto “Doc”

I giochi di esplorazione sembrano avere quest’anno diversi rappresentanti come i già presenti Robinson Crusoe: the cursed Island e Naufragos e le prossime uscite a tal proposito non mancano. Fra questi ecco un progetto Kickstarter di Randy Hoyt edito dalla Foxtrot Games che ha già raggiunto la sua quota di finanziamento per essere messo in produzione. Sto parlando di Relic Expendition. Vediamo di che si tratta.

Dark Worlds: l’esplorazione spaziale non passa mai di moda

di Alberto “Doc”

I giochi di esplorazione e conquista spaziale continuano ad avere sulla mia persona un fascino irresistibile ecco così a scrivere nuovamente su una delle prossime uscite in merito: Dark Worlds, titolo creato da Gregory Love e pubblicato dalla Print & Play Productions. Sarà un clone di quanto già a disposizione sul mercato o invece siamo di fronte a qualcosa di nuovo ed originale? Vediamo di saperne di più e di provare a rispondere a questa domanda.

Room 25 – Recensione

Di Davide “Canopus”

Ben sintonizzati su Room 25, il boardgame che vi permetterà di provare l’ ebbrezza di un vero reality. Ma non uno di quei programmini pieni di frignoni e sfigati che non fanno altro che piangere, litigare e accoppiarsi. Room 25 è più una via di mezzo tra il film The Cube, per la struttura e la meccanica di gioco, e L’Implacabile, per l’ambientazione (che questi film abbiano ispirato l’autore è anche indicato nel regolamento). Il titolo, opera prima di François Rouzé, ci trasporta, quindi, in un’ambientazione claustrofobica, dinamica e con sospetti ad ogni angolo. Qualcuno probabilmente avrà già strabuzzato gli occhi a leggere che si tratta di un gioco il cui genere è cooperativo/semi-cooperativo/competitivo/a fazioni, in realtà il titolo offre ben 5 modalità: solitario (che io lascio sempre perdere perché per giocare da soli esistono i videogiochi), cooperativo, semi-cooperativo (con 1 o 2 infami pronti a tradire il gruppo), a squadre (la mia preferita) e competitiva (il classico tutti contro tutti). Le meccaniche, inoltre, incentivano i giocatori intorno al tavolo a parlare tra loro e bluffare, sviluppando quindi, se il gruppo è quello giusto, un’atmosfera a tratti ironica, caciarona, sospettosa e, soprattutto, ricca di colpi di scena e bastardate. Sebbene il titolo presenti una caratteristica che non mi esalta, ovvero la possibile eliminazione di un giocatore senza possibilità di rientro in gioco, aspetto comunque mitigato dalla ridotta durata della partita, lo trovo un prodotto versatile, adatto a gruppi di giocatori a cui piace tirare colpi bassi, in poche parole da provare! Ma ora preparatevi ad entrare nella stanza di partenza…

The Cave: Attraverso l’ignoto – Recensione

Di Davide “Canopus”

Il duo Adam Kaluza e Jarek Nocon, uno autore e l’altro illustratore, dopo averci portato nel 2010 sulla cima del K2, sembra che quest’anno abbia deciso di scavare un bel buco profondo sul terreno e di buttarci dentro. Ok, detta così può sembrare una cosa un po’ macabra, in realtà si tratta di un titolo che parla di speleologia, ovvero la scienza che studia tutto ciò che è relativo alle grotte e alle cavità naturali, non mancando ovviamente di esplorarle. Ambientazione questa che ultimamente è stata portata sul grande schermo da film come “127ore” o “Sanctum” (quest’ultimo nato dalla fantasia di James Cameron e con delle inquadrature veramente mozzafiato) anche se, a mio parere, senza un riscontro poi così elevato da parte del pubblico. I due polacchi ci fanno quindi “immergere” in un ambiente che assomiglia ad un mondo alieno, oscuro e minaccioso, allo scopo di esplorare ogni affranto e scattare qualche foto. Lo speleologo migliore sarà colui che non solo riuscirà ad infilarsi in ogni apertura della roccia, ma che tornerà sano e salvo al campo base senza essere inghiottito dal ventre del pianeta. In questo titolo non si può fare a meno di notare un notevole sforzo da parte dell’autore di simulare, nel modo più realistico possibile, l’attività di uno speleologo nell’atto di esplorazione una grotta in situazioni alquanto disagevoli, cosa analoga a quel che fece con il più famoso e recente K2, sottolineando anche la pericolosità di una simile impresa: è infatti possibile che la partita termini con uno o più speleologi dispersi nella grotta o che addirittura il gioco non veda un vincitore (altra similitudine con K2). Resta ora da capire se a questo impegno è seguita anche la genesi di un ottimo gioco oppure no, ovviamente leggete il resto per scoprirlo :-) Ma bando alle ciance, controllate il contenuto degli zaini e calate la corde, si scende.

Le leggende di Andor – Recensione

Di Davide “Canopus”

Non è facile per me recensire questo titolo. La motivazione è semplice: si tratta di un gioco dove impersonerete i ruoli di eroi fantasy e dovrete affrontare e risolvere delle leggende. Queste leggende sono fortemente integrate nella meccanica di gioco e quindi prevedono cambiamenti o aggiunte alle regole. Spiegare quindi nel dettaglio le meccaniche del titolo è “pericoloso”, in quanto rischierei di rovinarvi la sorpresa e l’atmosfera giocando il titolo. D’altra parte, il regolamento nel gioco è praticamente inesistente dato che adotta un sistema di tutorial auto-esplicativi: la prima avventura spiega le regole base obbligando a svolgere alcune azioni, le leggende successive aggiungono di volta in volta un qualche elemento. Questo fatto, che può essere molto interessante e divertente dal punto di vista dell’apprendimento delle regole, di certo non aiuta i giocatori interessati al titolo a farsi un’idea di cosa si tratti esattamente. Quindi, ho cercato in questa recensione di tralasciare, o accennare solo lievemente, a quegli aspetti che, a mio parere, non influiscono sulla possibile scelta di approcciarsi al titolo oppure no. La mia opinione è che questo prodotto fosse il migliore, o tra i migliori, presenti a questa edizione del Lucca Comics & Games ed è per me inconcepibile che abbia vinto un “Best of Show” marginale (un side award) quale “miglior progetto editoriale”, che suona tanto come una specie di contentino. Ma come diceva il saggio, de gustibus non est disputandum. Si tratta di un gioco di esplorazioni a missioni, in cui avrete anche modo di implementare vostre avventure personalizzate di vostro pugno (certo, se avete voglia di scriverle) e anche di pubblicarle sul web. Ma ora fatemi raccontare una leggenda …

1969, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

25 Maggio 1961: Il neoeletto presidente John F. Kennedy tiene il discorso alla nazione, toccando diversi punti cruciali. Uno di questi è la conquista dello spazio, e più precisamente della Luna: “Nessuna nazione che aspiri ad essere alla guida delle altre può attendersi di rimanere indietro nella corsa per lo spazio”. Promette che, entro la fine del decennio, un americano metterà piede sulla Luna. Questo dà inizio a una vera e propria gara tra le nazioni con la più avanzata tecnologia aerospaziale. Chi sarà il primo a conquistare lo spazio?

Sei a capo del programma spaziale di una delle nazioni che competono per far atterrare il primo uomo sulla Luna. Dovrai pianificare la tua strategia di ricerca, assumere brillanti scienziati per migliorare le tue conoscenze tecniche, e compiere missioni di addestramento, il tutto con lo scopo di portare il primo uomo sulla Luna… prima della fine del 1969! Ogni successo che raccoglierai ti farà guadagnare Punti Prestigio. La nazione con il maggior prestigio vince la partita!

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

Africana – Recensione

Di Davide “Canopus”

Vi piacciono i film d’avventura? Avreste sempre voluto emulare le gesta di Indiana Jones o esploratori reali come Sir Francis Drake o David Livingstone? O semplicemente state ancora cantando Waka Waka dai mondiali del 2010 e le lepatata popolano ancora i vostri incubi? Potrete trovare tutto questo, ed altro, condensato in una scatola di forma quadrata con dentro Africana. Questo gioco vi costringerà a girare il continente nero in lungo e in largo, partecipando a spedizioni ed esplorazioni o affrontando avventure per recuperare preziosi artefatti o guadagnare la fiducia degli abitanti dei luoghi che vi seguiranno come servitori nelle vostre future imprese. Personalmente sono un po’ perplesso per il fatto che il titolo è passato un po’ in ombra nel nostro paese. Schacht non è certo un novellino e vanta parecchi giochi di successo alle spalle, giusto per citarne qualcuno: Mondo, China, Hansa, Coloretto, The Golden City (a mio parere il suo lavoro migliore fino ad ora) e tutta la serie Zooloretto/Aquaretto. Come tutti gli altri titoli, Africana soffre di una certa dissonanza tra meccaniche e ambientazione, ma che comunque in questo caso è relativamente meno marcata che in altri giochi “Schachtiani”. A mio parere, direi che come livello sia tranquillamente paragonabile a The Golden City, per questo mi stupisco che fino ad ora in pochi ne parlino e non ci siano praticamente recensioni nella nostra lingua in giro per il web. La versione recensita è in tedesco, ma con poco meno di 10€ in più potete recuperarlo in inglese o francese, rispettivamente distribuiti da Z-Man Games e Filosofia Édition, anche se non è presente testo nel gioco. Comunque, cosa più importante, con questo gioco inizio ad utilizzare un nuovo modello per le recensione che spero troviate più chiaro e veloce da consultare, fatemi sapere i vostri pareri :-)

“Escape: The Curse of the temple” in fuga con Queen Games

di Alberto “Doc”

Il tema mediorientale sempre caro a Queen Games si arricchisce di un nuovo titolo dal gusto avventuroso e cadenzato da una colonna sonora che scandirà i tempi di gioco. Sto parlando di Escape: The Curse of the temple creato dalla mente di Kristian Amundsen Østby. Caliamoci in testa il cappello da Indiana Jones e… leggiamo il regolamento! :)

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