Tag Archives: Gioco di maggioranze

Darwin’s Chioce: adattarsi per sopravvivere… e per vincere!

di Alberto “Doc”

L’evoluzione delle specie è un argomento per me molto affascinante e può diventare una ambientazione intrigante su cui poter realizzare un gioco da tavolo. Alcuni esempi sull’argomento già sono stati realizzati come in passato come Evolution o Bios Megafauna. Oggi invece vi parlo di un nuovo gioco di carte approdato su Kickstarter l’otto di maggio che vuole farci vivere l’evoluzione andando a creare propri personalissimi animali che dovranno far fronte a cambi climatici, eventi catastrofici e ovviamente alla legge della natura, dove in questo caso non è tanto la forza bruta, quanto l’adattabilità di ogni cratura ai cambiamenti che farà la differenza fra la vita e l’estinzione. Proprio su questo ultimo punto si basa l’dea di Darwin’s Choice progetto realizzato dall’autore Marc Dür. Conosciamolo meglio insieme.

Plague Inc: pronti ad infettare il mondo

di Alberto “Doc” Plague Inc

Non siamo di certo alla prime armi per quanto riguarda il salvare il mondo da morbi incurabili viste le diverse versioni di Pandemia con cui in questi anni abbiamo avuto a che fare. Ma se noi fossimo la malattia invece che il cura? in risposta a questa domanda uscì tempo fa Pandemia Contagio, dove i giocatori non impersonavano più il team a difesa dell’umanità ma uno dei temibili virus che si diffondeva per le grandi metropoli del mondo. Su questa stessa idea, ma tratto dall’omonimo videogioco, arriva per questo 2017 Plague Inc. Vediamo allora di capire come funziona e se può essere un degno rivale di Pandemia Contagio.

Antarctica – Recensione

Antarctica di Davide “Canopus” Tommasin Antarctica

Uno degli aspetti più belli del nostro hobby è che spesso basta aprire una scatola per ritrovarsi ovunque. Fuori piove e tu apri una scatola e ti trovi in un paradiso tropicale, viceversa, ed è il nostro caso, fuori c’è un caldo torrido ma ti basta una scatola per trovarti in… Antartide. Un posto che vorrei tanto vedere, ma le crociere per arrivarci sono piuttosto costose economicamente, in termini di tempo e di flessibilità su quando andarci. Dai nostri germanissimi dell’Argentum, se non ci credete guardatevi Yunnan e Hansa Teutonica, arriva questo titolo, ovviamente german, marchiato Chevallier, lo stesso di Abyss per capirci. Personalmente, questo gioco mi fa pensare ad un esercizio molto in voga nei corsi di negoziazione, la “Dollar Auction“, ossia “Asta del dollaro”, che consiste in un battitore che mette all’asta un dollaro e i partecipanti che offrono altri dollari per aggiudicarselo. Sembra una cavolata, se non fosse per il fatto che chi perde l’asta è costretto comunque a pagare la cifra proposta, trasformando l’esercizio in un bagno di sangue nel cercare di rilanciare per far perdere di più agli avversari. Vi ho incuriosito abbastanza? Bene, allora continuate a leggere…

Pandemia: Contagio – Recensione

di Davide “Canopus”

Che Pandemia sia stato un titolo di grandissimo successo credo sia un fatto assodato anche da chi non è amante di questo gioco. Personalmente, io lo adoro, ma rimango molto diffidente quando da un titolo di successo non solo si “estraggono” espansioni, ma se ne derivano anche le immancabili versioni di dadi e di carte. Pandemia non fa eccezione, due espansioni, una versione di dadi, Pandemia: La Cura, e una di carte, Pandemia: Contagio… o forse no! Perché Pandemia: Contagio sarà anche un gioco di carte ma in comune con il suo teorico padre ha solo parte del nome e qualche aspetto grafico. Anche qui non sarebbe una novità se le differenze non fossero tali da abbandonare la meccanica cooperativa di famiglia per abbracciare una ben più conflittuale tutti-contro-tutti e passare al lato “febbricitante” della forza. In Contagio, infatti, non vestiremo i camici da laboratorio di eroi impegnati a salvare il mondo, ma le citomembrane di pericolosi microbi con lo scopo di scatenare malattie e sterminare città in giro per il globo. Certo il tema è decisamente macabro e le battute sul fatto che si tratti di un titolo di maggioranze ed influenza sarebbero sicuramente troppo scontate, ma il risultato finale ammetto essere un gioco interessante, veloce e agguerrito. Rimane che il nome Pandemia sulla scatola è una questione di marketing e se vi volete avvicinare a questo titolo attirati dal fatto che Pandemia vi è piaciuto proprio tanto, vi consiglio prima di leggere questa recensione.

On the Board #74: Zena 1814

di Luca “Maledice79” Lanara

Aspetta! Stiamo davvero pubblicando un On the Board? Sembra proprio di si. Infatti dopo mesi di fiere, news e lavori da scrivania siamo riusciti finalmente a giocare insieme. E ovviamente con mia immensa felicità, ci siamo buttati su un tedesco. Per chi ci avesse seguito nei giorni scorsi, sa che questo Zena 1814 era già stato apprezzato in quel di Essen. Ma sarà riuscito nelle prove successive a confermarsi un giocone? La risposta nel video. Buona Visione…

Daxu, White Goblin ci trasporta alla scoperta dei mercati orientali

di Davide “Canopus”

Gli olandesi della White Goblin presenteranno al prossimo Spiel un filler per due giocatori dal sapore vagamente orientale, Daxu. Il vagamente è sicuramente d’obbligo dato che l’ambientazione non ha la minima influenza sulle meccaniche di gioco, però vale la pena esaminare questo tiolo in quanto presenta una meccanica decisamente interessante. Diciamo, a grandi linee, che si tratta di un gioco di maggioranze sulle varie aree, tramite delle carte, dove però il punteggio massimo lo si ottiene superando l’avversario di massimo una carta, per arrivare anche a penalità se siete stati troppo bravi. Con una simile premessa non potevo esimermi da dare un’occhiata al regolamento.

Antarctica: Argentum Verlag ci porta fra i ghiacci

di Alberto “Doc”

Guardo sempre con molto interesse  quanto pubblica Argentum Verlag. La casa editrice tedesca non si presenta mai con molti titoli alla fiera di Essen (anzi molto spesso punta tutto su un unico prodotto) e probabilmente per questo, mette molta dedizione alla cura dei dettagli, soprattutto penso ai regolamenti che raramente mi hanno dato adito a dubbi o incomprensioni. Così dopo averci fatto apprezzare Hansa Teutonica, Yunnan ed El Gaucho, quest’anno ci porta fra le fredde lande polari con Antarctica.

Bomarzo, dove son facce horrende, elefanti, leoni, orchi, draghi et maggioranze!

di Daniel “Renberche”

Nelle vicinanze di un noto borgo laziale, Viterbo, è situato un parco davvero atipico, dove in mezzo ad un paesaggio naturale, si ergono statue di mostri ed esseri sovrannaturali, di dei e animali esotici, che sbalordiscono il visitatore e rendono la visita un passaggio obbligatorio per chi pellegrina nella regione dove Enea sposò Lavinia. Il luogo è nominato Parco dei Mostri, è liberamente visitabile, e il sottoscritto vi è passato qualche anno fa e non ha dimenticato la strana atmosfera che si respira. Di certo però non aveva immaginato che un italico autore di giochi traesse un giorno ispirazione proprio da tale luogo e ne partorisse dalla mente, proprio come Zeus fece con Atena, un gioco da tavolo. Ebbene è giunta l’ora di parlare di tale gioco.

Buona lettura!

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