Tag Archives: Gioco di piazzamento tessere

The Isle of Cats – 50 libbre di gatti in salsa di tile

di Francesco “Riivaa” | The Isle of Cats

Chi mi conosce sa che sono più un tipo da cactus e cani…

Blume – Il bello della primavera, senza gli antistaminici

di Francesco “Riivaa” | Blume

«Aprile è il mese più crudele, genera
lillà da terra morta, confondendo
memoria e desiderio, risvegliando
le radici sopite con la pioggia di primavera…»

Probabilmente T.S. Eliot non era allergico ai pollini, sennò avrebbe aggiunto: “Scuote i nasi dal torpore d’inverno, con polluzioni di moccio” Io come lui (fortunatamente) non sono allergico ai pollini, ai fieni e a nessuno dei derivati del mio amato popolo fotosintetico. Amo intensamente la primavera, specie nelle giornate in cui i raggi di sole rimano con la brezza lagunare che si insinua sulla barena… e l’aria è densa di odori. Ma il buon Dio mi ha fornito altri handicap. Uno dei tanti è l’empatia. Così, quando vedo le mie amiche imbottirsi di antistaminici per riuscire a respirare, mi rendo conto che la primavera non è proprio una gioia per tutti. E così, lo è un po’ meno anche per me.

Gobi | Recensione

di Davide “Canopus” | Gobi

Sarà un po’ per la mia passione per la geografia e i luoghi inesplorati, sarà un po’ per la voglia di un filler che si discosti dalla media, ma all’ultimo Spiel non sono riuscito a fare a meno di buttarmi su Gobi. Per chi non lo sapesse, il deserto del Gobi è il più grande deserto dell’Asia, situato tra Cina e Mongolia, e ha la particolarità di essere per la maggior parte un deserto di pietra e non sabbioso. Nel gioco non troverete nulla di tutto questo purtroppo, le tessere hanno pure un bel sfondo color sabbia alla faccia del deserto roccioso, ma non si può pretendere troppa aderenza all’ambientazione da un filler (ma ne siamo proprio sicuri?), almeno come meccaniche non delude. Gobi è un titolo di piazzamento tessere dove cercherete di riconnettere tra loro le tribù disperse nel deserto in seguito da una tempesta di sabbia. Titolo della casa editrice Capsicum, cha ha avuto modo di farsi conoscere con Noxford e Fleet Commander. Ma ora prepariamoci ad attraversare il deserto del Gobi…

Queendomino | La Recensione


di Alberto “Doc” |  QueenDomino

 

Dopo il successo conseguito da Kingomino, Blue Orange ha rilanciato il prodotto in una nuova versione 2.0. Oltre a mettere in pista nuove meccaniche che vanno ad innestarsi sulle solide fondamenta del gioco base, il titolo permette la fusione fra gli elementi delle due scatole per nuove e variegate varianti di gioco. Ecco QueenDomino.

Dominations: il piazzamento civiltà

di Franz “Riivaa”

La francese Holy Grail Games (Rising 5 – Runes of Asteros e Museum) torna a finanziarsi su Kickstarter con un gioco di civilizzazione ispirato alle antiche meccaniche del Domino. Dominations: Road to Civilization è un gioco di piazzamento tessere e gestione risorse inventato dal duo di Olivier Melison and Eric Dubus, che per la Holy Grail avevano già ideato Museum. La campagna di Museum è stata un bel successo, fruttando più di 250,000 € alla piccola casa editrice francese, oltre che una discreta notorietà nel settore. Vediamo di capire se Dominations ha le carte… Ahem! Le Tessere in regola per poter replicare il successo della precedente campagna.

Sprawlopolis – Una città in 18 carte

di Franz “riivaa”

Per quelli come me c’è sempre stato qualcosa di intimamente gratificante nella meccanica di piazzamento tessere. Qualcosa che la colloca tra il bizantinismo spaziale di un mosaico e la precisione sinergica di operare a cuore aperto un orologio.

Santa Maria: facciamo felice la nostra colonia

di Alberto “Doc”

Con ancora la buona impressione lasciatami da Rajas of the Ganges, ho proseguito in questi giorni la mia ricerca di altri titoli interessanti che potremo incontrare alla prossima Spiel di Essen. Dato che mi è rimasta la voglia di confrontarmi con un prodotto in cui gestire e costruire ho deciso di fermarmi ad approfondire Santa Maria, novità targata Aporta Games in cui ci dedicheremo a sviluppare una colonia nel nuovo mondo.

Chimera Station: modificare geneticamente i propri lavoratori

di Luca “Maledice” – Chimera Station

Sappiamo che lo spazio è un posto dannatamente grande. E in questa vastità infinita mi chiedo quanti giochi da tavolo potrebbero starci. Supponiamo che sulla terra ci siano 2 miliardi di giochi (arrotondando) e la terra sia solo uno dei tanti pianeti abitati della galassia. La seconda cosa da tenere conto sono i pianeti che non sviluppano giochi o magari preferiscono attività fisiche. Ad esempio i Borg non giocano molto e in Star Wars vanno molto gli scacchi olografici o poco più. Valutato questo potrebbero esserci migliaia di civiltà che giocano (spero american) in tutto l’universo, portando alla luce centinati di centinaia di miliardi di giochi. Dopo questa premessa mi butto per disperazione, visto che non potrò mai provarli tutti, su un gioco di piazzamento lavoratori modificati geneticamente, nello spazio profondo. Giusto per stare in tema…

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