Tag Archives: Gioco di piazzamento

Delve – Crea il tuo dungeon e affrontalo

di Luca ‘Maledice’ Lanara Delve

Dalle news e in piena campagna Kickstarter (mancano 20 giorni da quando sto scrivendo) e con un video di Mechs vs Minions che non riesco a finire, voglio parlare (o meglio scrivere) di questa interessante nuova edizione del gioco creato dalla Indie Games e ideato da Pete Shirey and Richard Launius (Arkham Horror. ricordate?) schizzato nelle hot di boargamegeek senza pietà e affanno.  Signori ecco arrivare Delve, che in italiano suona come Scavare! 

Tutte le novità Zoch Verlag per Essen 2016

di Alberto “Doc” Zoch Verlag

Come già avete visto in questi ultimi mesi, abbiamo iniziato a pubblicare diversi articoli su quanto potremo trovare a Spiel 2016 e in queste settimane che ci separano dalla manifestazione, moltiplicheremo i nostri sforzi in questo senso per darvi quante più anticipazioni possibili sui titoli in arrivo. Incuriosito da alcuni spunti originali dei loro titoli, oggi vi illustro quanto verrà proposto dalla casa editrice tedesca Zoch Verlag.

Ticket to Ride: Rails & Sails – la saga continua

di Alberto “Doc” Ticket to Ride: Rails & Sails

come le onde gravitazionali di due buchi neri che collidono si espandono per infinite distanze nel cosmo, così ci sono titoli che nell’universo dei boardgames sembrano allo stesso modo riverberare all’infinito la loro eco sottoforma di numerose versioni ed espansioni. Certo, capisco che tale paragone tratti di argomenti di importanza estremamente diversa l’uno dall’altro ma l’ho trovato calzante pensando all’universo di Ticket to Ride, un corpo in continua ed inarrestabile espansione che muta ed evolve in forme sempre uguali e allo stesso tempo sempre diverse dalle precedenti. L’ultimo sua evoluzione? Ticket to Ride: Rails & Sails. Esploriamola.

Quadropolis - fonte: bgg

On the Board #83: Quadropolis

di Luca “Maledice79” Lanara Quadropolis

Doppio appuntamento Unboxing e On the Board con Quadropolis, ultimo lavoro della Days of Wonder. Nota la cura per grafica e componentistica che di solito la casa editrice mette nei propri lavori mi sono ovviamente fermato per approfondire la questione.

Precedentemente conosciuto come City Mania (e anticipato precedentemente in questo articolo), in Quadropolis ogni giocatore deve costruire la propria metropoli. L’ambientazione per questo è già di per se chiara e non ha bisogno di ulteriori delucidazioni. Andiamo allora a vedere come si sviluppa il gioco. Buona Visione..

On the Board #79: New York 1901

di Luca” Maledice79″ Lanara

Per fare un grattacielo, ci vuole il ferro, per fare il ferro ci vuole un nano e per farla breve, ci vuole un gioco;  si da il caso che noi ne abbiamo uno!
Gioconauta ha deciso di intraprendere la carriera edile, e dopo aver scoperto che Appalti Imperiali trattava di guerriglie interplanetarie, ha optato per un titolo più solido, che prometteva di far rivivere la corsa al cielo, tra impalcature, lotti da acquistare e molossi di metallo: New York 1901, localizzato da Oliphante. Insomma, se anche voi bramate erigere le vostre moderne torri di Babele, fate un salto con noi a Nuova York, assieme ai più rinomati ingegneri del quartiere. Più Maledice.

Buona visione (dall’alto)….

Myrmes - cover

Myrmes – Recensione

di Daniel “Renberche”

Se non avessi studiato ingegneria probabilmente ora sarei un mirmecologo. Potrebbe iniziare così una mia biografia, e probabilmente se mai dovrò scriverla userò quella frase, ma voi avete aperto questa pagina web per leggere del gioco, quello dalla scatola colorata e attraente abitato da simpatici insetti, e di questo credo sia il caso di scrivere.

On the Board #75: Dojo Kun

di Luca “Maledice79” Lanara

Eh si, Dojo Kun arriva anche sul nostro tavolo. Se con il videotutorial vi siete interessati al gioco, ora potete assistere a questo torneo di valutazioni. Una sfida tra american e german, esattamente come le meccaniche del gioco!! Quali saranno i punti di pressione di Dojo Kun? Scopriamolo in questa nuova stagione di On The Board… Buona Visione…..

Ophiuchus: The Thirteen Constellation – Recensione

di Davide “Canopus”

Era quasi ovvio che il nauta che come nick ha il nome di una stella si occupasse di recensire un gioco su sfondo astronomico, anche se dato che si parla di costellazioni dovrei parlare più di astrologia. Ma andiamo con ordine, Ophiuchus: The Thirteen Constellation, da ora semplicemente Ophiuchus per gli amici, è uno dei primi titoli prodotti dalla neonata casa editrice Apokalypseinc. Vale la pena soffermarci per parlare di questo particolare editore in quanto nasce all’interno di un incubatore per startup innovative a Udine. Il perché lo capirete subito dalla loro missione, ossia “elaborare sistemi di intelligenza artificiale e applicarli all’ideazione, sviluppo e produzione di giochi da tavolo innovativi per qualità e concezione”. Il che significa che nel realizzare i loro titoli applicano metodologie matematiche e simili, che non riesco nemmeno ad immaginarle ma sono certo che pure Skynet di Terminator ha iniziato così. Tornando al nostro Ophiuchus, credo che abbiano mantenuto il loro proposito realizzando un titolo semplice ma molto intelligente, e con un paio di aspetti sulla componentistica piuttosto originali. Si tratta di un astratto molto trita-meningi con piazzamento tessere che per componentistica e meccanica di base può ricordare il domino, ma che è molto di più. I giocatori dovranno piazzare sul tavolo le loro tessere simil-domino, piene si stelle, allo scopo di comporre delle sequenze che sono le costellazioni dello zodiaco e forniscono punti vittoria, ma rispettando dei forti vincoli di piazzamento. Vediamo di scendere maggiormente nel dettaglio…

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