Tag Archives: Gioco di piazzamento

Jetpack Joyride - fonte: bgg

Jetpack Joyride – Recensione

di Davide “Ausländer” | Jetpack Joyride

Dal primo rilascio nel “lontano” 2011 dell’app per smartphone, Jetpack Joyride torna con la sua frenesia e velocità, a Lucca Comics&Games 2019 nella sua versione da tavolo. Ad oggi, il videogioco per smartphone gode ancora del suo successo tra novità e aggiornamenti di contenuto, e conta quasi 5 milioni di download; pare che Lucky Duck Games non ci abbia pensato due volte a proporre il gioco nella sua versione “analogica”, riuscendo a tenerti incollato al tavolo con gli amici, piuttosto di stare davanti allo schermo del cellulare, insomma fate contenti i vostri genitori e spegnete quello schermo!

Coimbra

Coimbra – Recensione

di Davide “Canopus” | Coimbra

Se nella stessa frase mettiamo Portogallo e giochi in scatola, la mente volta direttamente ad Azul (che per chi non lo sapesse sono le tipiche piastrelle bianche e blu portoghesi) ormai alla sua terza reincarnazione con Sintra e Summer Pavilion. Ma il paese del baccalà sta ispirando una gran quantità di titoli: Lisboa, Estoril 1942, Porto e, non ultimo Coimbra. Ok, i puntigliosi tra voi obietteranno che molti di questi titoli sono effettivamente di autori portoghesi, ma non perdiamoci in sottigliezze che scrivere le introduzioni alle recensioni non è mai cosa semplice. Frutto delle teste di Virgilio Gigli e Flaminia Brasini, autori nostrani che hanno dato vita a titoli ben noti come Lorenzo il Magnifico, Egizia e, direttamente dall’ultimo spiel, Terramara. Il coloratissimo Coimbra ci porterà nell’epoca dei grandi esploratori, in questo periodo storico la città è particolarmente fiorente, ma anche pericolosa e dovrete proteggere o corrompere importanti cittadini appartenenti ad una delle 4 classi sociali più in voga della città a suon di piazzamento di dadi. Inoltre dovrete investire in viaggi oltre oceano e stringere rapporti con i monasteri sparsi per la regione, andandoci in visita ovviamente. Se dovessi descrivere Coimbra con una sola frase lo definirei un eurogame, lineare ma non poi così semplice, con un forte interazione che certe volte diventa forse un po’ troppo diretta. Ma bando alle ciance e andiamo a mangiare un po’ di Bacalahu à Brás…

Gobi | Recensione

di Davide “Canopus” | Gobi

Sarà un po’ per la mia passione per la geografia e i luoghi inesplorati, sarà un po’ per la voglia di un filler che si discosti dalla media, ma all’ultimo Spiel non sono riuscito a fare a meno di buttarmi su Gobi. Per chi non lo sapesse, il deserto del Gobi è il più grande deserto dell’Asia, situato tra Cina e Mongolia, e ha la particolarità di essere per la maggior parte un deserto di pietra e non sabbioso. Nel gioco non troverete nulla di tutto questo purtroppo, le tessere hanno pure un bel sfondo color sabbia alla faccia del deserto roccioso, ma non si può pretendere troppa aderenza all’ambientazione da un filler (ma ne siamo proprio sicuri?), almeno come meccaniche non delude. Gobi è un titolo di piazzamento tessere dove cercherete di riconnettere tra loro le tribù disperse nel deserto in seguito da una tempesta di sabbia. Titolo della casa editrice Capsicum, cha ha avuto modo di farsi conoscere con Noxford e Fleet Commander. Ma ora prepariamoci ad attraversare il deserto del Gobi…

Queendomino | Recensione


di Alberto “Doc” |  QueenDomino

 

Dopo il successo conseguito da Kingomino, Blue Orange ha rilanciato il prodotto in una nuova versione 2.0. Oltre a mettere in pista nuove meccaniche che vanno ad innestarsi sulle solide fondamenta del gioco base, il titolo permette la fusione fra gli elementi delle due scatole per nuove e variegate varianti di gioco. Ecco QueenDomino.

Pocket Mars - Cover italiana

Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, dall’arte alla tecnologia, passando anche per realtà più piccole come il settore dei boardgame (che per me ha molto di artistico). Ha qualcosa di rassicurante, quasi dolce, pensare che il fioccare di titoli relativi alla colonizzazione di Marte negli ultimi due anni (Terraforming Mars, First Martians, Martians: A Story of Civilization, Mission to Mars, giusto per citare i più famosi) possa essere non solo il frutto di un processo di emulazione o ispirazione, ma anche il riflesso generale di un risvegliato interesse a tutto tondo per il pianeta rosso (non a caso in questi ultimi due anni è stato pubblicato pure un documentario del National Geographic dal titolo Mars che ha avuto un certo riscontro). Sarebbe altrettanto meraviglioso se quando leggo il titolo di questo gioco, Pocket Mars, non pensassi ad una mini barretta di cioccolata e mou con la densità della malta. Sono proprio arido dentro… o forse no, magari capita anche a voi! Ma tornando al nostro Pocket Mars, il titolo da già un’indicazione: una scatola piccola per un grande contenuto, o almeno parlare di Marte da questa aspettativa. Edito dalla Board&Dice, che di titoli con una piccola scatola ne sa qualcosa grazie ad InBetween, frutto della mente polacca di Michał Jagodziński, che ultimamente ha fatto parlare di sé per il solitario print&play A4 Quest, che di recente ha avuto successo con una riedizione kickstarter e di cui spero poter parlarne al più presto, e portato in Italia da MS Edizioni. Pocket Mars, rapido gioco di carte e di posizionamento cubetti, confesso che è stata davvero una grande sorpresa, e qui spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi continuare a leggere… quindi in partenza per Marte!

Prehistory: guidiamo la nostra tribù verso la sopravvivenza

di Alberto “Doc”

La casa editrice ungherese A-games, torna su Kickstarter con un nuovo progetto che porta la firma di Attila Szőgyi, già noto per il discreto successo avuto con Ave Roma. In questo nuovo gioco, l’autore ci fa fare un salto ancora più indietro nel tempo, all’inizio del genere umano quando i primi uomini erano organizzati in tribù nomadi. Andiamo a curiosare come funziona Prehistory.

Miniboard #19: Fabled Fruit (Frutta fatata)

di Luca “Maledice”

L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, ma è anche innegabile che il sistema Legacy, nome dato a questo meccanismo, comporti un contro non da poco: non si torna indietro. Friedmann Friese della 2F-Spiele, il tizio di Alta Tensione, prova a portarci una versione rigiocabile. Buona Visione..

Miniboard #17: Level9

di Luca”Maledice”

Gioco astratto che alla fine mi ha sorpreso un po’ tutti. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri. I giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico presentato dalla dVGiochi ecco le nostre  impressioni….

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