Tag Archives: Gioco di piazzamento

Gobi | Recensione

di Davide “Canopus” | Gobi

Sarà un po’ per la mia passione per la geografia e i luoghi inesplorati, sarà un po’ per la voglia di un filler che si discosti dalla media, ma all’ultimo Spiel non sono riuscito a fare a meno di buttarmi su Gobi. Per chi non lo sapesse, il deserto del Gobi è il più grande deserto dell’Asia, situato tra Cina e Mongolia, e ha la particolarità di essere per la maggior parte un deserto di pietra e non sabbioso. Nel gioco non troverete nulla di tutto questo purtroppo, le tessere hanno pure un bel sfondo color sabbia alla faccia del deserto roccioso, ma non si può pretendere troppa aderenza all’ambientazione da un filler (ma ne siamo proprio sicuri?), almeno come meccaniche non delude. Gobi è un titolo di piazzamento tessere dove cercherete di riconnettere tra loro le tribù disperse nel deserto in seguito da una tempesta di sabbia. Titolo della casa editrice Capsicum, cha ha avuto modo di farsi conoscere con Noxford e Fleet Commander. Ma ora prepariamoci ad attraversare il deserto del Gobi…

Capitoli: Parte 1 | Parte 2

Queendomino | La Recensione


di Alberto “Doc” |  QueenDomino

 

Dopo il successo conseguito da Kingomino, Blue Orange ha rilanciato il prodotto in una nuova versione 2.0. Oltre a mettere in pista nuove meccaniche che vanno ad innestarsi sulle solide fondamenta del gioco base, il titolo permette la fusione fra gli elementi delle due scatole per nuove e variegate varianti di gioco. Ecco QueenDomino.

Capitoli: Parte 1 | Parte 2
Pocket Mars - Cover italiana

Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, dall’arte alla tecnologia, passando anche per realtà più piccole come il settore dei boardgame (che per me ha molto di artistico). Ha qualcosa di rassicurante, quasi dolce, pensare che il fioccare di titoli relativi alla colonizzazione di Marte negli ultimi due anni (Terraforming Mars, First Martians, Martians: A Story of Civilization, Mission to Mars, giusto per citare i più famosi) possa essere non solo il frutto di un processo di emulazione o ispirazione, ma anche il riflesso generale di un risvegliato interesse a tutto tondo per il pianeta rosso (non a caso in questi ultimi due anni è stato pubblicato pure un documentario del National Geographic dal titolo Mars che ha avuto un certo riscontro). Sarebbe altrettanto meraviglioso se quando leggo il titolo di questo gioco, Pocket Mars, non pensassi ad una mini barretta di cioccolata e mou con la densità della malta. Sono proprio arido dentro… o forse no, magari capita anche a voi! Ma tornando al nostro Pocket Mars, il titolo da già un’indicazione: una scatola piccola per un grande contenuto, o almeno parlare di Marte da questa aspettativa. Edito dalla Board&Dice, che di titoli con una piccola scatola ne sa qualcosa grazie ad InBetween, frutto della mente polacca di Michał Jagodziński, che ultimamente ha fatto parlare di sé per il solitario print&play A4 Quest, che di recente ha avuto successo con una riedizione kickstarter e di cui spero poter parlarne al più presto, e portato in Italia da MS Edizioni. Pocket Mars, rapido gioco di carte e di posizionamento cubetti, confesso che è stata davvero una grande sorpresa, e qui spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi continuare a leggere… quindi in partenza per Marte!

Prehistory: guidiamo la nostra tribù verso la sopravvivenza

di Alberto “Doc”

La casa editrice ungherese A-games, torna su Kickstarter con un nuovo progetto che porta la firma di Attila Szőgyi, già noto per il discreto successo avuto con Ave Roma. In questo nuovo gioco, l’autore ci fa fare un salto ancora più indietro nel tempo, all’inizio del genere umano quando i primi uomini erano organizzati in tribù nomadi. Andiamo a curiosare come funziona Prehistory.

Miniboard #19: Fabled Fruit (Frutta fatata)

di Luca “Maledice”

L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, ma è anche innegabile che il sistema Legacy, nome dato a questo meccanismo, comporti un contro non da poco: non si torna indietro. Friedmann Friese della 2F-Spiele, il tizio di Alta Tensione, prova a portarci una versione rigiocabile. Buona Visione..

Miniboard #17: Level9

di Luca”Maledice”

Gioco astratto che alla fine mi ha sorpreso un po’ tutti. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri. I giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico presentato dalla dVGiochi ecco le nostre  impressioni….

Delve – Crea il tuo dungeon e affrontalo

di Luca ‘Maledice’ Lanara Delve

Dalle news e in piena campagna Kickstarter (mancano 20 giorni da quando sto scrivendo) e con un video di Mechs vs Minions che non riesco a finire, voglio parlare (o meglio scrivere) di questa interessante nuova edizione del gioco creato dalla Indie Games e ideato da Pete Shirey and Richard Launius (Arkham Horror. ricordate?) schizzato nelle hot di boargamegeek senza pietà e affanno.  Signori ecco arrivare Delve, che in italiano suona come Scavare! 

Tutte le novità Zoch Verlag per Essen 2016

di Alberto “Doc” Zoch Verlag

Come già avete visto in questi ultimi mesi, abbiamo iniziato a pubblicare diversi articoli su quanto potremo trovare a Spiel 2016 e in queste settimane che ci separano dalla manifestazione, moltiplicheremo i nostri sforzi in questo senso per darvi quante più anticipazioni possibili sui titoli in arrivo. Incuriosito da alcuni spunti originali dei loro titoli, oggi vi illustro quanto verrà proposto dalla casa editrice tedesca Zoch Verlag.

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