Tag Archives: Gioco di piazzamento

Pocket Mars - Cover italiana

Pocket Mars – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin

È un’idea molto romantica pensare che alcuni temi possano comportare una risonanza di pensiero a livello quasi globale, influenzando molteplici settori, dall’arte alla tecnologia, passando anche per realtà più piccole come il settore dei boardgame (che per me ha molto di artistico). Ha qualcosa di rassicurante, quasi dolce, pensare che il fioccare di titoli relativi alla colonizzazione di Marte negli ultimi due anni (Terraforming Mars, First Martians, Martians: A Story of Civilization, Mission to Mars, giusto per citare i più famosi) possa essere non solo il frutto di un processo di emulazione o ispirazione, ma anche il riflesso generale di un risvegliato interesse a tutto tondo per il pianeta rosso (non a caso in questi ultimi due anni è stato pubblicato pure un documentario del National Geographic dal titolo Mars che ha avuto un certo riscontro). Sarebbe altrettanto meraviglioso se quando leggo il titolo di questo gioco, Pocket Mars, non pensassi ad una mini barretta di cioccolata e mou con la densità della malta. Sono proprio arido dentro… o forse no, magari capita anche a voi! Ma tornando al nostro Pocket Mars, il titolo da già un’indicazione: una scatola piccola per un grande contenuto, o almeno parlare di Marte da questa aspettativa. Edito dalla Board&Dice, che di titoli con una piccola scatola ne sa qualcosa grazie ad InBetween, frutto della mente polacca di Michał Jagodziński, che ultimamente ha fatto parlare di sé per il solitario print&play A4 Quest, che di recente ha avuto successo con una riedizione kickstarter e di cui spero poter parlarne al più presto, e portato in Italia da MS Edizioni. Pocket Mars, rapido gioco di carte e di posizionamento cubetti, confesso che è stata davvero una grande sorpresa, e qui spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi continuare a leggere… quindi in partenza per Marte!

Prehistory: guidiamo la nostra tribù verso la sopravvivenza

di Alberto “Doc”

La casa editrice ungherese A-games, torna su Kickstarter con un nuovo progetto che porta la firma di Attila Szőgyi, già noto per il discreto successo avuto con Ave Roma. In questo nuovo gioco, l’autore ci fa fare un salto ancora più indietro nel tempo, all’inizio del genere umano quando i primi uomini erano organizzati in tribù nomadi. Andiamo a curiosare come funziona Prehistory.

Miniboard #19: Fabled Fruit (Frutta fatata)

di Luca “Maledice”

L’idea che un gioco si evolva nel tempo e mantenga un cambiamento da partita a partita è sicuramente un’idea intelligente e affascinante, ma è anche innegabile che il sistema Legacy, nome dato a questo meccanismo, comporti un contro non da poco: non si torna indietro. Friedmann Friese della 2F-Spiele, il tizio di Alta Tensione, prova a portarci una versione rigiocabile. Buona Visione..

Miniboard #17: Level9

di Luca”Maledice”

Gioco astratto che alla fine mi ha sorpreso un po’ tutti. Il gioco si compone di tessere letteralmente a forma di numeri. I giocatori dovranno piazzare a formare una struttura a livelli dove la tessera superiore deve poggiare su almeno due tessere diverse. Fine partita, ossia quando sono piazzate tutte le tessere, ogni tessera vale tanti punti quanto il suo valore per il livello in cui si trova (tenendo conto che il primo livello vale 0). Filler dinamico presentato dalla dVGiochi ecco le nostre  impressioni….

Delve – Crea il tuo dungeon e affrontalo

di Luca ‘Maledice’ Lanara Delve

Dalle news e in piena campagna Kickstarter (mancano 20 giorni da quando sto scrivendo) e con un video di Mechs vs Minions che non riesco a finire, voglio parlare (o meglio scrivere) di questa interessante nuova edizione del gioco creato dalla Indie Games e ideato da Pete Shirey and Richard Launius (Arkham Horror. ricordate?) schizzato nelle hot di boargamegeek senza pietà e affanno.  Signori ecco arrivare Delve, che in italiano suona come Scavare! 

Tutte le novità Zoch Verlag per Essen 2016

di Alberto “Doc” Zoch Verlag

Come già avete visto in questi ultimi mesi, abbiamo iniziato a pubblicare diversi articoli su quanto potremo trovare a Spiel 2016 e in queste settimane che ci separano dalla manifestazione, moltiplicheremo i nostri sforzi in questo senso per darvi quante più anticipazioni possibili sui titoli in arrivo. Incuriosito da alcuni spunti originali dei loro titoli, oggi vi illustro quanto verrà proposto dalla casa editrice tedesca Zoch Verlag.

Ticket to Ride: Rails & Sails – la saga continua

di Alberto “Doc” Ticket to Ride: Rails & Sails

come le onde gravitazionali di due buchi neri che collidono si espandono per infinite distanze nel cosmo, così ci sono titoli che nell’universo dei boardgames sembrano allo stesso modo riverberare all’infinito la loro eco sottoforma di numerose versioni ed espansioni. Certo, capisco che tale paragone tratti di argomenti di importanza estremamente diversa l’uno dall’altro ma l’ho trovato calzante pensando all’universo di Ticket to Ride, un corpo in continua ed inarrestabile espansione che muta ed evolve in forme sempre uguali e allo stesso tempo sempre diverse dalle precedenti. L’ultimo sua evoluzione? Ticket to Ride: Rails & Sails. Esploriamola.

Quadropolis - fonte: bgg

On the Board #83: Quadropolis

di Luca “Maledice79” Lanara Quadropolis

Doppio appuntamento Unboxing e On the Board con Quadropolis, ultimo lavoro della Days of Wonder. Nota la cura per grafica e componentistica che di solito la casa editrice mette nei propri lavori mi sono ovviamente fermato per approfondire la questione.

Precedentemente conosciuto come City Mania (e anticipato precedentemente in questo articolo), in Quadropolis ogni giocatore deve costruire la propria metropoli. L’ambientazione per questo è già di per se chiara e non ha bisogno di ulteriori delucidazioni. Andiamo allora a vedere come si sviluppa il gioco. Buona Visione..

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