Tag Archives: Gioco di piazzamento

On the Board #79: New York 1901

di Luca” Maledice79″ Lanara

Per fare un grattacielo, ci vuole il ferro, per fare il ferro ci vuole un nano e per farla breve, ci vuole un gioco;  si da il caso che noi ne abbiamo uno!
Gioconauta ha deciso di intraprendere la carriera edile, e dopo aver scoperto che Appalti Imperiali trattava di guerriglie interplanetarie, ha optato per un titolo più solido, che prometteva di far rivivere la corsa al cielo, tra impalcature, lotti da acquistare e molossi di metallo: New York 1901, localizzato da Oliphante. Insomma, se anche voi bramate erigere le vostre moderne torri di Babele, fate un salto con noi a Nuova York, assieme ai più rinomati ingegneri del quartiere. Più Maledice.

Buona visione (dall’alto)….

Myrmes - cover

Myrmes – Recensione

di Daniel “Renberche”

Se non avessi studiato ingegneria probabilmente ora sarei un mirmecologo. Potrebbe iniziare così una mia biografia, e probabilmente se mai dovrò scriverla userò quella frase, ma voi avete aperto questa pagina web per leggere del gioco, quello dalla scatola colorata e attraente abitato da simpatici insetti, e di questo credo sia il caso di scrivere.

On the Board #75: Dojo Kun

di Luca “Maledice79” Lanara

Eh si, Dojo Kun arriva anche sul nostro tavolo. Se con il videotutorial vi siete interessati al gioco, ora potete assistere a questo torneo di valutazioni. Una sfida tra american e german, esattamente come le meccaniche del gioco!! Quali saranno i punti di pressione di Dojo Kun? Scopriamolo in questa nuova stagione di On The Board… Buona Visione…..

Ophiuchus: The Thirteen Constellation – Recensione

di Davide “Canopus”

Era quasi ovvio che il nauta che come nick ha il nome di una stella si occupasse di recensire un gioco su sfondo astronomico, anche se dato che si parla di costellazioni dovrei parlare più di astrologia. Ma andiamo con ordine, Ophiuchus: The Thirteen Constellation, da ora semplicemente Ophiuchus per gli amici, è uno dei primi titoli prodotti dalla neonata casa editrice Apokalypseinc. Vale la pena soffermarci per parlare di questo particolare editore in quanto nasce all’interno di un incubatore per startup innovative a Udine. Il perché lo capirete subito dalla loro missione, ossia “elaborare sistemi di intelligenza artificiale e applicarli all’ideazione, sviluppo e produzione di giochi da tavolo innovativi per qualità e concezione”. Il che significa che nel realizzare i loro titoli applicano metodologie matematiche e simili, che non riesco nemmeno ad immaginarle ma sono certo che pure Skynet di Terminator ha iniziato così. Tornando al nostro Ophiuchus, credo che abbiano mantenuto il loro proposito realizzando un titolo semplice ma molto intelligente, e con un paio di aspetti sulla componentistica piuttosto originali. Si tratta di un astratto molto trita-meningi con piazzamento tessere che per componentistica e meccanica di base può ricordare il domino, ma che è molto di più. I giocatori dovranno piazzare sul tavolo le loro tessere simil-domino, piene si stelle, allo scopo di comporre delle sequenze che sono le costellazioni dello zodiaco e forniscono punti vittoria, ma rispettando dei forti vincoli di piazzamento. Vediamo di scendere maggiormente nel dettaglio…

Taverna, il gioco diventa letteralmente una festa

di Davide “Canopus”

Nel mitico regno di Averna è il giorno del santo patrono, Sant’Averna (fantasia che trasuda da tutti i pori). Come ogni festa sacra che si rispetti, tutti gli abitanti del regno si recano nella capitale a bere, probabilmente amaro, e fare karaoke da taverna a taverna. In questo titolo, i giocatori vestono i panni e grembiuli di locandieri che cercano di trarre profitto dalle celebrazioni e diffondere la loro fama. Per arrivare a questo obiettivo si deve soddisfare le richieste delle quattro razze che popolano il regno (umani, nani, orchi ed elfi) e far fronte alle richieste della corte reale. Ovviamente, la cosa può essere fatta in modo onesto e pulito, oppure lanciando incantesimi a destra e a manca, utilizzando trappole e imbrogli e facendo leva sulla propria influenza.

Questo è a grandi linee quello di cui parla questo titolo, Taverna, che la Geek Attitude Games presenterà al prossimo Spiel di Essen. Titolo da 2 a 5 giocatori con durata tra i 60 e i 90 minuti e con meccaniche di piazzamento lavoratori, un po’ particolari dato che si piazzano clienti, e controllo aree.

On the Board #70: Roll for the Galaxy

di Luca “Maledice79” Lanara

Figlio diretto di Race for the Galaxy, siamo di fronte a Roll for the Galaxy, che abbiamo già recensito qualche mese fa, quando il caldo non esisteva e si mangiava il Winner Taco ritornato in commercio. In pratica siamo dei commercianti spaziali che utilizzano i propri dadi o meglio lavoratori, per sviluppare nuove tecnologie e colonizzare nuovi mondi. Tutto per migliorare le proprie combo e il proprio set di dadi. Una corsa al punto che ci ha portato a questo al settantesimo On the Board. Buona Visione….

Cacao copertina

Cacao – Recensione

di Davide “Canopus”

Ok, confesso che uno dei motivi per cui mi sono avvicinato a questo gioco era per il titolo, dato che sono un grande appassionato di cioccolato, e per l’aspetto estetico che ha qualcosa di Carcassoniano, gioco che apprezzo molto. Novità del 2015, di quel Walker-Harding già autore di Sushi Go!, e pubblicato da Abacusspiele, marchio sinonimo di titoli con meccaniche eleganti e regolamenti chiari, che vengono incontro a tutti i gusti (da Hanabi ad Africana, da Zooloretto a Race for the Galaxy, dallo storico Torres e alle versioni tedesche di Anno Domini e Bang!). Ma di cosa stiamo parlando? Faremo la figura dei cioccolatai? Ma proprio per nulla! Come si evince già dalla copertina, saremo trasportati nel Sud e Centro America, verosimilmente all’epoca dei Maya o degli Aztechi, chiamati a far prosperare il nostro villaggio raccogliendo e vendendo semi di cacao. Nel farlo costruiremo letteralmente una “scacchiera” di tessere alternate tra giungla e capanne con lavoratori, nel tentativo di guadagnare oro dalla vendita di semi di cacao, esplorazione di miniere, ecc. Tutti gli elementi per un titolo semplice ma per nulla banale, che garantisce un’esperienza ludica molto soddisfacente anche per i degustatori più raffinati. Ma la domanda che si pongono tutti: questo gioco sa di cioccolato?

On the Board #63: The Ancient World

di Luca “Maledice79” Lanara

In un mondo antico dimenticato dal tempo, enormi titani terrorizzano la terra. Cinque tribu’ in fuga da queste calamità per secoli, hanno deciso di opporsi. Uno si aspetterebbe una guerra, invece si vedono crescere città-stato per porre fine a questo regno di terrore. I giocatori sono queste città e si scontreranno per attirare più tribù possibili dalla loro parte. Questa è la premessa di The Ancient World, portando il risultato del dado di Gioconauta su… Buona Visione!!

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