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Ulm - fonte: bgg

Alla costruzione del campanile di Ulm, ma ad Essen

di Davide “Canopus” Tommasin Ulm

Ulm (o Ulma in italiano) è una città del sud della Germania, e credo di esserci passato vicino un paio di volte proprio andando ad Essen, famosa per aver dato i natali ad Albert Einstein (grazie wikipedia). In questo caso, però, facciamo un salto nel passato, al 16° secolo, quando Ulm era un importante territorio del Sacro Romano Impero. La città sta attraversando il suo periodo più florido e come spesso accade in questi casi l’amministrazione pubblica si butta nel costruire qualcosa di estremamente fiko, ossia la cattedrale della città con quello che all’epoca era, ed è ancora, il campanile più alto del mondo. Quindi, in questo titolo, da 2 a 4 giocatori vestiranno i panni di cittadini influenti di Ulm nel tentativo di farsi belli tra il commercio e la costruzione del monumento. Ulm sarà presentato ad Essen sia dalla HUCH! che dalla R&R Games, e per Lucca sarà localizzato in italiano dalla dV Giochi.

Touria

In viaggio per le nozze nel regno di Touria

di Daniel “Renberche”

In tempi di pari, e giuste, opportunità, è buona cosa venir meno a tradizionali e ormai antiquate abitudini a fronte di nuove prospettive. Un tempo c’era il principe azzurro che andava avanti indietro per il regno, sconfiggeva draghi e orchi, superava temibili prove, il tutto per andare a salvare/sposare/ingravidare (in un ordine variabile) la dolce e beata principessa che, o se ne stava chiusa nella sua torre a guardare il panorama, o puliva casa, o semplicemente stava in coma in qualche teca di vetro. Ora che i tempi son cambiati, agli indefessi eroi si contrapporranno le spavalde eroine, e come premio non ci sarà solamente la classica principessa ma anche il nobile principino, visto che il re ha deciso di dare la sua benevolenza al matrimonio di entrambi solamente chi sarà in grado di muoversi più intelligentemente nel suo regno, Touria. Quindi sarete liberi di sposare chi vorrete anche se il vecchio pretende pure dei soldi in cambio e i due candidati sposini si divertono a chiudersi in stanze nascoste del castello, rendendo le cose ancor più difficili. Cuori alla mano, buona lettura!

Boardgame Week: una settimana da Geek

di Arianna “Arianna”

Notizie allarmanti: l’espansione delle Girls continua inarrestabile.
Questa volta tocca all’Arianna, piombata qui per proporvi una nuova rubrica di news nelle news, che consiste fondamentalmente nello scopiazzare di sana pianta selezionare completamente a caso accuratamente le più interessanti notizie provenienti da quella miniera di informazioni che e` boardgamegeek.com

Keyflower – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Già sento le prime obiezioni: ma non era Mayflower? Si, è vero. Ma il gioco ha in comune con la barca che trasportò i padri pellegrini veramente solo la storpiatura del nome e qualche richiamo grafico. Keyflower è un gioco che unisce tra loro in modo molto buono 3 diverse meccaniche: aste, piazzamento tessere e posizionamento lavoratori, qualcuno dirà anche collezione oggetti,ma questa ultima solo in piccolissima parte. Aspetto sicuramente lodevole, ma l’ambientazione è praticamente assente e il gioco appare un astratto con una grafica molto colorata. Questo non significa che non sia un titolo divertente, non per niente è considerato il miglior titolo della serie Key. Cos’è la serie Key? È una serie di 8 giochi firmati da Richard Breese e che hanno come unico reale aspetto comune l’autore e la parola key nel titolo. La serie Key prende vita nel 1995 e molti dei titoli che la compongono sono considerati ormai fuori produzione. Dei 7 titoli, solo gli ultimi 3, Keyflower, Keymarket e Keyharvest, condividono anche lo stesso impianto grafico. Giusto per completezza vi dico che gli altri 4 titoli della collana sono, dal più giovane al più vecchio: Keythedral, Keytown, Keydom e Keywood. Ma ora non perdiamo tempo a rinvangare il passato e parliamo dell’ultimo nato della famiglia.

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