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My village

My Village, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Si torna al villaggio con i coniugi Inka e Markus Brand: dopo il fortunato Village, nel 2015 esce My Village, edito in Italia da Uplay edizioni.

Viene ripresa la tematica, che ci porta a trascorrere una vita campestre tra lavoro manuale, educazione, religione, e ad affrontare di tanto in tanto l’inevitabile morte dei nostri paesani, ma cambiano le meccaniche e la prospettiva.

Stavolta ogni giocatore (da 2 a 4) ha la possibilità di sviluppare un proprio villaggio personale, e il tabellone centrale riporta solo parte delle azioni possibili e il cimitero, che quando sarà riempito, determinerà la fine della partita. Inoltre la selezione delle azioni non è libera, ma  avviene tramite il lancio di un pool di dadi comune, da cui tutti attingeranno per prelevare la coppia di dadi che riporta la cifra necessaria per attivare l’azione desiderata. L’aleatorietà è tenuta a bada dal fatto che c’è sempre qualcosa da fare al villaggio, e vista l’”insalata di punti” che deriva dalle varie aree (religione, consiglio, raccolto, viaggio, produzione, mercato), una soluzione redditizia si trova sempre. Senza considerare che i dadi sono facilmente modificabili spendendo monete o acquistando una carta che permette di cambiare il risultato a piacere.

In una durata contenuta (60-90 minuti) My Village vi presenta uno spaccato di vita paesana, con una grafica accattivante e un gameplay facile da assimilare. Se nella vostra collezione manca Village e amate i dadi, si tratta sicuramente di una buona aggiunta.

Il regolamento completo di My Village è presentato nel video di Miss Meeple:

Touria

In viaggio per le nozze nel regno di Touria

di Daniel “Renberche”

In tempi di pari, e giuste, opportunità, è buona cosa venir meno a tradizionali e ormai antiquate abitudini a fronte di nuove prospettive. Un tempo c’era il principe azzurro che andava avanti indietro per il regno, sconfiggeva draghi e orchi, superava temibili prove, il tutto per andare a salvare/sposare/ingravidare (in un ordine variabile) la dolce e beata principessa che, o se ne stava chiusa nella sua torre a guardare il panorama, o puliva casa, o semplicemente stava in coma in qualche teca di vetro. Ora che i tempi son cambiati, agli indefessi eroi si contrapporranno le spavalde eroine, e come premio non ci sarà solamente la classica principessa ma anche il nobile principino, visto che il re ha deciso di dare la sua benevolenza al matrimonio di entrambi solamente chi sarà in grado di muoversi più intelligentemente nel suo regno, Touria. Quindi sarete liberi di sposare chi vorrete anche se il vecchio pretende pure dei soldi in cambio e i due candidati sposini si divertono a chiudersi in stanze nascoste del castello, rendendo le cose ancor più difficili. Cuori alla mano, buona lettura!

My Village, quando le Parche giocano american

di Daniel “Renberche”

Premessa classica. Penso che a molti di voi che leggete i nostri articoli e praticate l’arte del giocare vi è noto il gioco Village, uscito qualche anno fa, e che ha avuto negli anni l’aggiunta di due espansioni, le quali hanno aggiunto longevità e innovatività ad un prodotto che personalmente consiglio a tutti di provare. L’ambientazione stessa è molto simpatica e l’idea di dover gestire con perizia i decessi e le nascite della vostra famiglia lo rendono un gestionale di rilievo. Puntuale come un treno giapponese in Svizzera giunge ora sul mercato la versione coi dadi, che rinfresca un marchio consolidato portandolo nella nota dimensione a sei facce. In questo articolo come sempre vi descriverò il gioco ma lo farò in maniera leggermente differente dal solito.

La Boca: in Argentina con Kosmos

di Alberto “Doc”

Kosmos, casa editrice specializzata nei giochi per due persone, propone fra le sue nuove uscite La Boca, un’idea nata dalle menti di Inka e Marcus Brand la cui ambientazione si rifà all’omonimo quartiere argentino di Buenos Aires dove luoghi e costruzioni spiccano per i loro colori vivaci creando un effetto visivo a mo di patchwork piuttosto suggestivo. Ma entriamo nel merito del gioco…

Village – Recensione

di Davide “Canopus”

All’università il mio professore di economica diceva sempre: “l’unica previsione di lungo periodo certamente esatta è che un giorno saremo tutti morti”. Ok, so che pensate che non è decisamente il modo migliore di iniziare una recensione, anzi … Ma oggi parliamo di Village, gioco di gestione risorse e posizionamento meeples (fusione delle parole inglesi my e people, utilizzate per indicare i piccoli omini di legno utilizzati in molti giochi solitamente tedeschi) che introduce un elemento che, a mia memoria, non ho mai trovato in un gioco in scatola: il ciclo di vita. In pratica, durante l’arco della partita, quando si verificherà una determinata condizione, le vostre pedine trapasseranno per cause naturali. A questo punto, a seconda di quel che facevano in vita, finiranno nelle cronache del villaggio, immortalate come esempio per i posteri, oppure in una tristissima e lugubre fossa anonima. Ovviamente, prima della propria ora, ogni omino in miniatura avrà modo di vivere una vita piena e felice dedicandosi ad una delle tante attività praticabili nei tipici villaggi di campagna di qualche secolo fa: dalla fabbricazione di carri al viaggiare in giro per la regione. Ovviamente, non ci può essere morte senza nascita, quindi potrete far riprodurre i vostri pedoni passando da una generazione alla successiva. Il titolo è il tipico gioco tedesco … ma tedesco tedesco, dove casualità e fortuna sono completamente bandite e al caso si lascia giusto qualche aspetto del setup iniziale per fare in modo che le partite siano diverse tra loro. Personalmente, adoro questo gioco! Gli esclusivamente italofoni saranno felici di sapere che tra meno di un mese dovrebbe essere reperibile la localizzazione in italiano ad opera di Uplay, allo stesso prezzo della versione inglese/tedesca (ottima cosa dato che il gioco è indipendente dalla lingua). Con 5€ in più, circa, sarà anche possibile mettere le mani su una versione integrata con 4 tessere mercato aggiuntive.

Village, il videotutorial

di Marco “alkyla” Oliva

La vita in questo villaggio è dura! Ma almeno offre ai suoi abitanti un sacco di spazio per lo sviluppo. Alcuni fanno la loro carriera nella camera di consiglio, alcuni nella chiesa, mentre altri viaggiano per il mondo.

Ogni giocatore controlla il destino di una famiglia che vuole salire alla ribalta. Ma non dimenticate mai la cosa più importante: il tempo non può essere fermato, e alla fine i membri della famiglia passeranno a miglior vita. Quelli che hanno lavorato duro durante la loro vita possono trovarsi immortalati nella cronaca del villaggio e quindi aumentare la fama delle loro famiglie.

Tutti i dettagli del funzionamento del gioco in questo nuovo videotutorial di TOCCA A TE

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