Tag Archives: Ludonova

Anteprima Sherlock Holmes: Watson & Holmes, gioco da tavolo

di Max “Luna” Rambaldi – Watson & Holmes

C’è chi si lascia fregare da ogni scatola che profumi di Lovecraft, chi impazzisce al suono di grida piratesche e chi si lascia agguantare da tutto ciò che lasci presagire orde di zombie. Il mio tallone da killer (cit.) è colui che gli assassini li sgomina, che sbroglia rompicapi criminali trovando il tempo per un match di pugilato e un tè caldo. Lasciate che vi parli del mio amato Sherlock.

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Miniboard #7: Ta-Pum!

di Luca”Maledice79″ Lanarata-pum

Oggi Ta-Pum mette alla prova i giocatori in una difficile sfida di collaborazione, dove solo la fratellanza può permettere di portare a casa la pelle e uscire illesi, o quasi, dalle terribili trincee della Prima Guerra Mondiale. Un gioco di casa Oliphante da 1 a 5 giocatori. Durata media 30 minuti. Vediamo che si dice dalla trincea. Buona visone……….. 

Una Essen in giallo: arrivano le novità per i provetti investigatori

di Alberto “Doc”

Quest’anno Essen non ci farà mancare proprio nulla, nemmeno diversi giochi investigativi con cui mettere alla prova le nostre capacità deduttive. Curiosando fra le novità in arrivo infatti ho scoperto più di qualche titolo che ci porterà nel segno del giallo. Sto parlando di Perfect Alibi della Lautapelit.fi, Mistery! Motive for Murder della Mayfair Games e Watson & Holmes di Ludonova. Scopriamo qualche dettaglio in più insieme su queste tre uscite.

Rialto – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Uno dice Venezia e la gente a che pensa? I veneziani probabilmente all’acqua alta, mentre i tedeschi pensano a gondole e ponti. Deve aver fatto questo ragionamento Stefan Feld quando si è trovato una meccanica astratta di controllo territorio e “aste che non sono aste” e doveva infilarci sopra una qualche ambientazione. Mi sembra quasi di sentirlo: “ma si, mettiamoci Venezia, ci sono andato il mese scorso è ho mangiato una frittura di pesce da paura, e poi faccio che i giocatori mettano giù ponti e gondole come non ci fosse un domani!”. Come avrete intuito, parliamo di un gioco di Feld, che come la maggior parte dei suoi giochi presenta meccaniche completamente slegate dall’ambientazione. Rialto fa parte di quella tripletta di titoli di Feld, con Bora Bora e Bruges, apparsi nel mercato durante il primo quadrimestre del 2013 e che hanno generato grandi aspettative. Forse, dei 3 Rialto è stato quello passato più inosservato anche se, a mio parere, immeritatamente dato che il titolo è molto interessante. Probabilmente questo snobismo dipende dal fatto che non è decisamente il solito Feld: innanzi tutto si capisce da subito cosa si deve fare per impostare una strategia, sintomo di una grande linearità, poi non ci troviamo la solita scatola feldeliana piena di roba che ci vuole 40 minuti a fare un setup e, infine, i modi di fare punti sono contenuti, quindi non si perde mezza serata a contare punti su punti con integrali e derivate. Detto questo, non aspettatevi assolutamente un gioco poco profondo! Ma veniamo al dunque…

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