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Kingdom Death: il Regno di un American (seconda parte)

di Max “Luna” Rambaldi 
[parte prima]
[► Play versione audio] Kingdom Death

Avvolta dal clima di famiglia, la ciurma si concede una pausa. Fuori cade una pioggerellina fitta, ma dentro ti brucicchia un calore piacevole. Non impazzisci per i giochi guidati dal caso, ma se van giocati che sia almeno con lo spirito giusto, e qui l’hai trovato tutto. Non sta nel vino, perchè bevete bibite gassate tu e Maledice. Lo vedi guizzare tra i cartoni di pizza sulla tavola imbandita, lo ascolti nel piacevole chiasso di chi gioca per la compagnia, lo Spirito. Lo fai tuo.

Kingdom Death: la Morte di un German (parte prima)

di Max “Luna” Rambaldi

[► Play versione audio] Kingdom Death

Sabato 4. Posto sbagliato.
Ci sono giorni in cui sai che tutto ciò che si paleserà di fronte a te avrà forma cubica e facciate dipinte a polka dots. Sai anche che il lato che vedrai più spesso conterrà un misero pallino. O un uno. Un uno romano magari. In ogni caso un epic fail. Ma quello che è importante per un’elvetica è l’organizzazione: basta essere preparati.

German o American? L’eterno conflitto

di Max ‘Luna’ Rambaldi German o American

Quello che segue è una mini-guida per apprendisti giocatori. Quelli che vengono colti da apprensione da esame ogni volta che gli viene posto il quesito di rito: ma tu, sei più German o American? Qu’est-ce que c’est? Se avete sempre avuto timore di domandare quale fosse la differenza impugnate lo scroll e via alla lettura!

Vino o birra? Sopra o sotto? German o American? I grandi bivi della vita. Ma cosa sono questi fantomatici German e American che sentite sempre nominare dai vostri amici nerd? Non stanno discutendo di calcio, scelte politiche e sicuramente non di passioni culinarie, visto che da ambo i lati il versante cucina è un disastro annunciato, bensì di tipologie di gioco.

La posta di Dita & Max #01

Il successo è stato incredibile. Dalla prima puntata ad oggi abbiamo acceso un cero al giorno al Sig. E. Mail. Se non avesse inventato la posta elettronica, a quest’ora Maledice avrebbe potuto costruire un monumento titanico al Dio Dado (da ora chiamato DD) utilizzando solo la carta da lettere dei lettori. Invece dovrà continuare con le miniature ciancicate dal suo cane, mentre Dita e Max smazzano centinaia di migliaia di milioni di impulsi elettromagnetici tramutati in lettere. Pensate che tutto ciò sia sufficiente? Certo che no: scrivete, scrivete, scrivete! La posta di Dita & Max: info@gioconauta.it

La posta di Dita & Max

Bisogna saper leggere i segnali. E i segnali mostrano inequivocabilmente che i lettori di Gioconauta bramano di confrontarsi con i loro beniamini, così lo abbiamo fatto. In una riunione notturna all’insegna di carboidrati fritti provenienti da ogni dove, abbiamo immaginato una nuova rubrica: La Posta di Gioconauta! Rimaneva da decidere chi avrebbe curato questa finestra sul mondo ludico e per farlo abbiamo usato un metodo German: l’estrazione del fritto più sugnoso dal sacchetto! L’accurata scelta è ricaduta a parimerito su Dita e Max quindi non aspettatevi risposte serie, non fateli arrabbiare ma, soprattutto, non perdete l’occasione di scrivere loro una mail! info@gioconauta.it – Oggetto: La Posta di Dita & Max

Confessioni di una giocatrice: Piccoli recensori crescono

di Max “Luna” Rambaldi


[Capitolo I: Quando nasce un recensore]

C’era una volta un uomo con un desiderio semplice: comprare un gioco nuovo. Lo aveva avvistato, ma non conoscendolo aveva deciso di far uso degli strumenti che gli dei avevano creato per compensare l’umana ignoranza (una connessione veloce e Google) recuperando recensioni eccelse. Si fidò, lo acquistò e lo giocò.
Altrettanto rapidamente ne fece coriandoli, maledicendo il giorno in cui gli sponsor avevano fatto capolino nei siti ludici, assieme a indicazioni fuorvianti e, perché no, all’uso improprio dei condizionali. L’uomo bruciò i suoi idoli e plasmò un sito dove avrebbe bandito per sempre i banner e le invisibili catene della referenza. Contemplò il mondo che si estendeva ai suoi piedi e vide che era cosa buona e giusta.

Compleanno On the Box: se i nauti fossero giochi…

di Max “Luna” Rambaldi

Forse non lo sapete, ma questa zattera sgangherata capitanata da folli gioconauti è da 4 anni che solca i mari burrascosi dei giochi da tavolo, quindi buon Complenauta! Per celebrare questo giorno di festa il caro Maledice ha ben pensato di variare dal classico On the Board per un piccolo On the Box: ovvero come sarebbero i magici nauti se fossero parte delle copertine dei loro amati giochi! Certo, il sito con la G rossa ha la pessima abitudine di raccogliere randagi attorno ai tavoli, quindi ce ne sarebbero davvero tanti da disegnare, ma Luna (me, pigra, medesima) ha dichiarato che 5 era il numero perfetto per una partita nutrita e combattuta, quindi eccovi 5 giochi da non perdere!

Odio a prima vista: fratture nello spazio tempo

di Daniele “ditadinchiostro” e Max “Luna”
di Lunadinchiostro

Alla fine ci siamo incontrati. Le persone incrociano passi, attraversano le stesse stanze e si parlano, ma quante possono dire d’essersi incontrate davvero? Per noi è stato il nero. Pensavo fosse inchiostro, invece era livore quello che ci legava. Chiudi gli occhi. Che cosa vedi?

Le persone incrociano idee, caute prima di sbilanciarsi tastano il terreno per far meno rumore possibile. Ci siamo guardati attorno, tutt’attorno a noi, per scoprirci sotto la stessa luna. Le persone han riguardi ad aprir bocca, ma il tempo è raro e la rabbia brucia, troppa per aspettare. Chiudo gli occhi ed è ancora nero per un po’. Poi le stelle, costellazioni fittizie cercano il mio favore, ma non è così che andrà. Non farmi riaprire gli occhi, potrei esplodere.

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