Tag Archives: Michael Schacht

Spirits of the Forest

Spirits of the Forest, naturalmente un gioco di carte

di Daniel “Renberche”

Spiriti della foresta e gli elementi della natura sono temi ricorrenti nei giochi da tavolo. E forse perché sono oggetti così spesso utilizzati suonano familiari ai giocatori, tanto probabilmente da far intuire che forse sotto c’è molto più astrattezza che terra. Buona lettura!

Miniboard #3: Coloretto

Di Luca”Maledice79″ Lanara Coloretto

E’ dagli albori dei tempi che si parla di Coloretto  ma quanti di voi hanno giocato a questo filler targato Abacus Spiele? Eccolo allora in tutto il suo splendore di gioco vissuto ma pur sempre ancora valido anche dopo 10 anni. Combinare i colori, attraverso la disposizione dei camaleonti sulle scrivanie si è dimostrato affascinante. Sono poche le parole da spendere, ci sono i video per questo e quindi, Buona Visione…

Hansa – Recensione

di Daniel “Renberche”

Nel tardo Medioevo venne a formarsi una lega di città al fine di aumentare i profitti derivanti dagli scambi commerciali, ottenendo nel tempo un vero e proprio monopolio nell’area dell’Europa Settentrionale e del mar Baltico. Immagino che tutti voi nutriate l’ambizione di divenire il Signore di queste città-stato anseatiche, ottenendo così fama e ricchezza. Ma per farlo sarà necessario navigare in lungo e in largo, creare una potente rete di mercati, ricercare le merci più preziose e venderle al momento più opportuno. Tutto questo lo ritrovate nel gioco Hansa.

Africana – Recensione

Di Davide “Canopus”

Vi piacciono i film d’avventura? Avreste sempre voluto emulare le gesta di Indiana Jones o esploratori reali come Sir Francis Drake o David Livingstone? O semplicemente state ancora cantando Waka Waka dai mondiali del 2010 e le lepatata popolano ancora i vostri incubi? Potrete trovare tutto questo, ed altro, condensato in una scatola di forma quadrata con dentro Africana. Questo gioco vi costringerà a girare il continente nero in lungo e in largo, partecipando a spedizioni ed esplorazioni o affrontando avventure per recuperare preziosi artefatti o guadagnare la fiducia degli abitanti dei luoghi che vi seguiranno come servitori nelle vostre future imprese. Personalmente sono un po’ perplesso per il fatto che il titolo è passato un po’ in ombra nel nostro paese. Schacht non è certo un novellino e vanta parecchi giochi di successo alle spalle, giusto per citarne qualcuno: Mondo, China, Hansa, Coloretto, The Golden City (a mio parere il suo lavoro migliore fino ad ora) e tutta la serie Zooloretto/Aquaretto. Come tutti gli altri titoli, Africana soffre di una certa dissonanza tra meccaniche e ambientazione, ma che comunque in questo caso è relativamente meno marcata che in altri giochi “Schachtiani”. A mio parere, direi che come livello sia tranquillamente paragonabile a The Golden City, per questo mi stupisco che fino ad ora in pochi ne parlino e non ci siano praticamente recensioni nella nostra lingua in giro per il web. La versione recensita è in tedesco, ma con poco meno di 10€ in più potete recuperarlo in inglese o francese, rispettivamente distribuiti da Z-Man Games e Filosofia Édition, anche se non è presente testo nel gioco. Comunque, cosa più importante, con questo gioco inizio ad utilizzare un nuovo modello per le recensione che spero troviate più chiaro e veloce da consultare, fatemi sapere i vostri pareri :-)

Mondo – Recensione

Di Davide “Canopus”

Quante volte siete stati così insoddisfatti del mondo al punto di dire “fermate il mondo, voglio scendere”! Oppure avete sempre trovato dispersiva la dislocazione delle terre emerse i ritenete che i viaggi aerei sarebbero molto più comodi ed efficienti se esistesse ancora la Pangea. Per non parlare dei poveri animali: non starebbero tutti molto meglio se ogni specie avesse un’isola per se? Ma poi i predatori morirebbero di fame … e si, i problemi da affrontare quando si riprogetta un mondo sono molti e complicati. Ma se volete affrontare questa titanica sfida posso consigliarvi Mondo, il cui nome dice tutto. Il titolo vi permetterà, infatti, si sentirvi, è proprio il caso di dirlo, divinità che possono scegliere i loro pezzi di pianeta dalla loro “divina collezione di tessere” e piazzarle sul globo a piacimento. Attenzione però, dovrete essere veloci e stare attenti a quello che fate perché al termine del gioco solo il mondo più armonioso e stabile vi garantirà punti, per dimostrare di essere un abile architetto celeste. Insomma, la gente non è mica felice di vivere in pianeti pieni zeppi di vulcani o in cui cammini spensierato per un prato e di colpo ti trovi immerso nelle profondità dell’oceano. Questo prodotto, oltre ad essere l’ideale per menti megalomani e con manie di onnipotenza, è un gioco di abilità in cui sarete costretti, nel più breve tempo possibile, a pescare e disporre tessere su una plancia personale, cercando di costruire determinati schemi per ottenere punti. Cosa? State ancora sbavando al pensiero di poter ricostruire il pianeta a vostro piacimento? Ok, indossate la vostra camicia di forza e continuate pure a leggere.

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