Tag Archives: Mitologia

Valda

Valda, attenzione caduta martelli!

di Daniel “Renberche” | Valda

Il martello di Thor colpisce ancora una volta, e porta sul tavolo un gioco dove le divinità nordiche più gettonate dei boardgame la fanno ancora da padrona. Riuscirete una volta di più a salire l’Yggdrasil? Buona lettura!

Odyssey - fonte: bgg

Odyssey: L’Ira di Poseidone: Miniboard #13

di Luca “Maledice” Lanara Odyssey

L’ambientazione è ovviamente quella dell’Odissea, anche se la nostra meta non sarà esattamente Itaca. I protagonisti di questa avventura, infatti, dovranno raggiungere l’isola sacra al dio Poseidone dove portare le proprie offerte e pregarlo per ottenere il suo favore e un viaggio sereno verso casa. Non proprio come la “cantava” Omero. Ma il dio dei mari li osteggia e tenterà in tutte le maniere di ostacolare il loro viaggio rendendo il mare piuttosto agitato. Pronti per il viaggio con questo Odyssey? Buona Visione…

Tesseract – Recensione

di Davide “Canopus” Tesseract

Il Tesseract, o il Tesseratto in italiano, è probabilmente la figura geometrica che più turba la mente di amanti della fantascienza, scrittori e fumettisti… e pure qualche artista (consiglio di guardarvi il Corpus Hypercubus di Dalì). In realtà si tratta di un costrutto geometrico molto interessante in cui si immagina un cubo, o ipercubo, costruito in quattro dimensioni: analogamente come per costruire un cubo in 3 dimensioni si uniscono i vertici di 2 quadrati, per costruire un ipercubo quadridimensionale si uniscono i vertici di 2 cubi tridimensionali. Detta così temo di aver spogliato il Tesseract di molta della sua magia, ma l’idea di poter immaginare un qualcosa in 4 dimensioni spaziali è sicuramente molto affascinante, come fosse un oggetto divino. Deve essere la stessa cosa che hanno pensato Giuliano Acquati e Lorenzo Tucci Sorrentino per questo gioco, entrambi della Cranio Creation e il secondo coautore di altri titoli quali 1969, Dungeon Fighter e Steam Park. Abbiamo quindi un gioco di carte, praticamente astratto, dove i giocatori, che impersonano divinità, cercano di costruire dei precisi schemi, pattern, al fine di prendere punti e guadagnare l’onnipotente Cubo Cosmico (ogni riferimento ai fumetti Marvel è puramente casuale, anche perché il Cubo Cosmico è chiamato Tesseract solo in un paio di film). Ma vediamo come riplasmare l’universo…

Yggdrasil – Recensione

Di Davide “Canopus”

Titolo Yggdrasil
Autore Cédric Lefebvre / Fabrice Rabellino
Lingua Multilingua (Inglese / Francese / Tedesco / Italiano / Olandese)
Editore Z-Man Games
Distributore Z-Man Games / Ludonaute
Numero giocatori 1 / 6
Durata partita 90 minuti
Anno pubblicazione 2011
Titolo originale
Genere Cooperativo, scelta azioni
Prezzo Poco più di 40€

“Per i Nove Mondi” – disse Odino – “I mortali di Midgard giocano ad un sacco di boardgames con protagonisti gli Olimpici e quel pallone gonfiato di Zues (in realtà saranno 4 o 5 titoli, ma si sa che agli Aesir piace esagerare) e non ce ne è uno che parli solo della mia famiglia!!! Chiederò subito ai Nani di Nidavellir di forgiare un gioco in scatola degno della mia stirpe!”. E fu più o meno così che sui nostri tavoli giunse Yggdrasil! Gioco cooperativo fino a 6 giocatori, ma affrontabile anche in solitario, che ci vedrà indossare i panni, o pellicce, delle divinità nordiche durante la loro ultima battaglia, il Ragnarock (la loro apocalisse, in pratica). Farete quindi tutto quello che farebbero Thor, Odino e compagnia bella, ad eccezione dei suntuosi banchetti e delle magistrali bevute, il materiale per quelle non è incluso nella confezione. Come già detto in passato, sono un grande appassionato di mitologia (per me è come leggere l’equivalente degli antichi ai fumetti) e non mi dispiacciono i cooperativi, dato che considero il collaborare con altri giocatori come un elemento di sfida aggiuntivo dovuto alla difficoltà di comunicare e coordinarsi. Yggdrasil è stato quindi un titolo che ha stuzzicato subito la mia curiosità e che sono felice di presentarvi in questa sede. Il gioco è magnificamente illustrato da Pierre Lechevalier, noto con il nome d’arte di Pierò e già autore di altri prodotti grafici di discreto successo, come Ghost Stories, anche se qui è tutta un’altra storia.

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