Tag Archives: Narrativa

Apokalypsis – Recensione

di Davide “Canopus” | Apokalypsis

Squillino le trombe e si rompano i sigilli, sui vostri tavoli sta per giungere l’Apocalisse. No, non sono in vena di visioni catastrofiche relative ai vostri boardgame, ma oggi vi parlerò di un titolo che prende ispirazione dal libro delle rivelazioni di San Giovanni, Apokalypsis. Credo non serva specificare che il gioco non ha alcun risvolto religioso, ma fa riferimento semplicemente all’opera letteraria in sé. In Apokalypsis vestiremo i dannati panni di angeli caduti occupati a manovrare i cavalieri dell’apocalisse per mietere anime mentre Lucifero e San Michele se le danno di santa ragione, è il caso di dirlo. La prima cosa che mi ha incuriosito di Apokalypsis è la grafica, frutto di Alan d’Amico, artista che personalmente apprezzo molto fin dai robottoni di C.O.A.L., che nelle carte prende la forma di meravigliose vetrate gotiche come quelle che si vedono in molte cattedrali, decisamente d’impatto. La seconda cosa è il logo Sir Chester Cobblepot sulla scatola che, almeno per me, significa che nella maggior parte dei casi troverò più pagine di interessanti approfondimenti dell’ambientazione che di spiegazione effettiva delle regole. Tornando al titolo, Apokalypsis è un gioco di carte in cui, a seconda del cavaliere attivato, potrete eseguire effetti infernali o paradisiaci delle carte in gioco che formano, udite udite, l’orologio della fine dei giorni direttamente sul tavolo. Sono stato abbastanza nebuloso da incuriosirvi? Allora continuiamo la lettura…

Stuffed Fables | Dicecraft #23

di Luca “Maledice”

Lo attendevamo da mesi, forse lo attendevamo da quando eravamo piccini, e alla fine, è arrivato!
Suffed Fables e le sue favole di pezza. Un gioco da tavolo meno truce del solito all’apparenza, dove orsetti e bambole giocano allegram.. ah no. E’ notte, è silenzioso tutto intorno, mentre strane creature strisciano intrecciando incubi infantili. L’avete chiuso l’armadio? Vedo uno spiraglio.. Forse è meglio coprirvi gli occhi, perchè sta per iniziare un nuovo cupissimo dicecraft! Buona Visione…

Unboxing Stuffed Fables

di Luca” Maledice

Stuffed Fables è un gioco-storia ideato da Jerry Hawthorne (proprio l’autore di Mice and Mystics), che questa volta ci porta in un vero e proprio libro di racconti, dove ogni capitolo cambia regole, situazioni e storia. I giocatori vestono i panni di pupazzi di stoffa che devono difendere i sogni della propria padrona da il signore dell’incubo. Il gioco cooperativo cresce e cambia a seconda delle  proprie scelte fatte durante le nostre partite. Ideale per un pubblico giovane il gioco, annunciato alla GenCom( dove potete leggervi l’approfondimento qui), finalmente il nuovo titolo della Plaid Hat Games, arriva nei negozi di tutto il mondo. In attesa della recensione ecco il nostro insano unboxing. Buona Visione..

Pirati: Diario di un Eroe – Libro 1 – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Chiariamo subito un punto importante! Oggi non parlo di un boardgame, ma di quello che mi sento tranquillamente di definire “fumetto-game”. Ma di cosa stiamo parlando? In un’epoca oscura in cui i personaggi dei videogiochi sembravano fatti di mattoncini colorati e molti giochi di avventura erano in forma testuale, ossia il computer ti descriveva la situazione in cui ti trovavi tramite del testo e tu decidevi che fare, era diffusa una particolare forma ludica: il libro-game. I più “anziani” tra voi avranno capito che sto parlando degli anni 80-90. Un libro game è sostanzialmente un libro in cui i paragrafi sono numerati e il lettore al termine di ogni paragrafo decide che azione svolgere e in base a questa va a leggere il paragrafo indicato. Esempio: “sei dentro una stanza con due porte, se scegli la porta rossa leggi il 340, se scegli quella blu vai al 114”. Ovviamente, a seconda del paragrafo, si trovavano situazioni diverse. Si andava dai volumi più semplici a titoli più complessi che potevano prevedere, per esempio, le caratteristiche e abilità del personaggio e un dado per le prove di abilità (che in alcuni libri era stampato sulle pagine e si apriva il libro a caso per simulare il lancio). Il genere vide, poi, un lento declino fino a scomparire, guarda caso man mano che i videogiochi si facevano più economici e raffinati. Ora, se ai paragrafi numerati si sostituiscono delle vignette che succede? Che abbiamo un fumetto-game! Ovviamente, questa recensione non seguirà il solito schema.

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