Tag Archives: Pegasus Spiele

L’oracolo di Delphi, il videotutorial

Di Sara “Miss Meeple” Trecate

Stefan Feld abbandona l’insalata di punti e con il recente L’oracolo di Delphi propone una gara per 2-4 giocatori: chi sarà il più veloce a portare a termine le 12 imprese volute da Zeus e tornare al cospetto del Dio? Le imprese in cui ci cimenteremo prevedono: combattere 3 mostri, erigere 3 statue, consegnare 3 offerte ad altrettanti templi, costruire 3 santuari.

Il tabellone centrale rappresenta il mare da cui sorge Zeus ed è costellato da isole che dovremo esplorare. Consultando l’oracolo, ovvero tirando 3 dadi con facce di diverso colore dovremo decidere quali azioni svolgere tra cui navigare, caricare statue da erigere e offerte da portare ai templi, costruire santuari e sconfiggere mostri. Il tutto è guidato da uno schema di colori che ritroviamo in ogni elemento del gioco: le azioni vanno selezionate facendo combaciare il colore del dado all’elemento del tabellone con cui vogliamo interagire. Nel corso del gioco, 6 divinità ci aiuteranno con le loro abilità speciali, per svolgere azioni extra, o per migliorare le azioni già a disposizione.

In L’oracolo di Delphi, di cui Cranio Creations ha curato l’edizione italiana, chi per primo riuscirà a compiere tutte le 12 imprese e tornare da Zeus decreterà la fine della partita e sarà il vincitore, se nessun altro, avendo a disposizione lo stesso numero di turni, riuscirà a fare altrettanto.

Il regolamento completo è spiegato nel videotutorial di Miss Meeple:

My village

My Village, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Si torna al villaggio con i coniugi Inka e Markus Brand: dopo il fortunato Village, nel 2015 esce My Village, edito in Italia da Uplay edizioni.

Viene ripresa la tematica, che ci porta a trascorrere una vita campestre tra lavoro manuale, educazione, religione, e ad affrontare di tanto in tanto l’inevitabile morte dei nostri paesani, ma cambiano le meccaniche e la prospettiva.

Stavolta ogni giocatore (da 2 a 4) ha la possibilità di sviluppare un proprio villaggio personale, e il tabellone centrale riporta solo parte delle azioni possibili e il cimitero, che quando sarà riempito, determinerà la fine della partita. Inoltre la selezione delle azioni non è libera, ma  avviene tramite il lancio di un pool di dadi comune, da cui tutti attingeranno per prelevare la coppia di dadi che riporta la cifra necessaria per attivare l’azione desiderata. L’aleatorietà è tenuta a bada dal fatto che c’è sempre qualcosa da fare al villaggio, e vista l’”insalata di punti” che deriva dalle varie aree (religione, consiglio, raccolto, viaggio, produzione, mercato), una soluzione redditizia si trova sempre. Senza considerare che i dadi sono facilmente modificabili spendendo monete o acquistando una carta che permette di cambiare il risultato a piacere.

In una durata contenuta (60-90 minuti) My Village vi presenta uno spaccato di vita paesana, con una grafica accattivante e un gameplay facile da assimilare. Se nella vostra collezione manca Village e amate i dadi, si tratta sicuramente di una buona aggiunta.

Il regolamento completo di My Village è presentato nel video di Miss Meeple:

Mystic Vale: Miniboard #14

di Luca “Maledice” Lanara Mystic Vale

E’ tempo di magia sui nostri tavoli. Questa volta ci troviamo con il potere, in puro stile druidico, della natura. Quindi foreste, lupi e spiriti magici ci accompagnano nel nostro campo, per creare una Mistica Vallata (Mystic Vale appunto). Il gioco permette una interessante creazione di carte, il card crafting, che permette di potenziare il nostro masso in modo decisamente originale con il proseguire del gioco. Quindi non un vero deck building, ma un card building. Ecco le nostre impressioni….

delfi

Profezie german con L’Oracolo di Delfi

di Daniel “Renberche”

Dopo mesi di attesa ed anticipazioni ecco finalmente in uscita il nuovo gioco di Stefan Feld, uno dei miei autori di giochi preferiti. Dopo un anno di pausa, in termini di pubblicazioni, è in arrivo il seguito di Aquasphere, anche se il pelato di Germania torna con questo titolo ai suoi amati dadi, ma ormai i giocatori american hanno capito che da questi ne devono stare alla larga. L’ambientazione riguarda in questo caso la mitologia della Grecia Antica anche se molto probabilmente sarà dimenticata dopo mezzo turno di gioco, per quanto lo sforzo fatto sia stato leggermente superiore. Ah niente piogge di punti in questo gioco ma una corsa verso il potente Zeus…

Tides of Time – Recensione

di Max “Luna” Rambaldi

Ci son cose che sembrano edificate partendo dai pomelli delle porte invece che dalle fondamenta, come certi film costruiti a tavolino attorno alla celebrità di turno che poi di concreto han poco. Ecco, Tides of Time è un film che non riguarderei, sebbene sia un corto. Però così non si capisce nulla se mi perdo nelle metafore. Ricominciamo.

Mombasa, semplicemente

di Daniel “Renberche”

L’Africa è stata (e lo è ancora) una terra di ricchezze naturali, che nel tempo sono state sfruttate da lesti mercanti. L’obiettivo di far denaro ha spinto molti ad investire nelle compagnie che avevano la loro base in alcune città importanti e questo sarà alla base di uno dei titoli che, almeno all’apparenza, potrà essere tra i protagonisti dell’autunno ludico in arrivo.

Buona lettura.

On the Board #47: Grog Island

di Luca “Maledice79” Lanara

E tornano finalmente gli On The Board, con una piratesca novità dalla fiera di Essen. Grog Island narra le vicende di pirati, di aste e di missioni segrete, ma non fatevi ingannare qua è la ragione che comanda. E poi scusate stiamo parlando di Grog, la leggendaria bevanda da bucaniere. Riusciranno i Gioconauti a digerirla? Buona Visione….

Seven Seas: il Canto delle Sirene – Recensione

Di Davide “Canopus”

Prendiamo due ambientazioni a caso: la sviluppo di gilde nel medioevo e la costituzione di ciurme di pirati per affrontare incredibili quanto improbabili avventure. Cosa potrebbero avere in comune due giochi con queste due ambientazioni? Dite nulla? E invece il secondo è il restyling puramente grafico del primo! Con gli astratti tutto è possibile. Quindi, se prima raccoglievate gruppi di lavoratori con il medesimo mestiere ma di colore diverso per spenderli e ottenere avanzamenti tecnologici sottoforma di punti, ora raccoglierete pirati con il medesimo ruolo ma di colore diverso per spenderli nel tentativo di affrontare tipiche sciagure di mare, come navi fantasma o sirene. Ma quindi di che si tratta? Un filler di carte da 2 a 4 giocatori piuttosto astratto di collezione carte, abilità speciali e combo. Ma prendete pure posto sul ponte e vedrete…

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