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Miniboard #28: Bärenpark

di Luca “Maledice”

Ecco così che nel nostro girovagare alla ricerca di titoli interessanti, ci siamo fermati ad una delle ultime produzioni targate Mayfair che ci ha incuriosito: Bärenpark, in seguito portato in italia dalla Uplay.

Bärenpark, ci porta a realizzare un parco naturalistico dove poter godere di varie attrazioni e ammirare diversi animali esotici. Tutto questo si traduce in un gioco in cui dovremo andare a completare delle tessere che rappresentano varie aree del parco con dei tasselli di varie forme e dimensioni, cercando di realizzare i migliori incastri possibili con quanto a nostra disposizione. Buona Visione….

Cacao, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Tanto tempo fa, in un’America Latina “da tavolo”, diverse tribù di meeple-indios erano impegnate nella coltivazione e nel commercio del cacao, badando contemporaneamente al fabbisogno di acqua del villaggio e al culto delle divinità…

E’ questa l’ambientazione in cui nasce Cacao, un piazzamento tessere semplice e accattivante sia nei materiali che nelle regole. Edito originariamente dalla Abacus Spiele (questa è la versione che abbiamo provato per realizzare il videotutorial, essendo completamente indipendente dalla lingua), è da poco approdato in Italia grazie all’adattamento di Cranio Creations e Uplay.it edizioni, a cui dobbiamo anche la versione nostrana delle espansioni Cioccolato e Radura.

L’area di gioco cresce grazie alle tessere messe in gioco una dopo l’altra a formare una scacchiera che alterna tessere giungla (ovvero quelle che determinano le azioni possibili: raccolta del cacao, vendita del cacao, culto del Sole, devozione ai templi, raccolta acqua, miniere d’oro) e tessere lavoratori, su cui saranno (ahimè) solo disegnati i nostri amati meeple di ispirazione carcassoniana. In base al loro posizionamento si attiveranno una o più azioni sulle tessere adiacenti e alla fine, chi ottiene più oro sarà il vincitore.

L’autore Phil Walker-Harding (Sushi Go!, Imhotep) confeziona un titolo che preannuncia dolcezza, manterrà le promesse?

Dungeon Raiders – Recensione

di Davide “Canopus” Tommasin dungeon raiders

L’apparenza inganna! È questa la prima cosa che ho pensato dopo la mia prima partita a Dungeon Raiders. Confesso che davo davvero poca fiducia al piccoletto (mi riferisco alle dimensioni della scatola) dalla grafica a metà tra il puerile e il demenziale. Invece il gioco c’è, presenta una meccanica elegante e sa divertire. Ed è tutta colpa mia, se mi fossi informato meglio avrei dato un po’ di fiducia in più, soprattutto sapendo che l’autore è quel tale Walker-Harding che ha saputo regalarci altri due gioiellini per divertimento e semplicità, quali Cacao e Sushi Go. O forse no? In fin dei conti non è scritto da nessuna parte che un autore con un buon cv ludico alle spalle non possa produrre qualche ciofeca. Certo, come i due predecessori, Dungeon Raiders non brilla per profondità del regolamento o ambientazione, risultando decisamente un eurogames, più tedesco che americano. Ma fa il suo lavoro tenendo al tavolo fino a 5 giocatori e regalando colpi di scena e sorrisi. Ma bando alle ciance ed entriamo del dungeon…

Sushi Go! – Recensione

di Daniel “Renberche”

Con il termine filler si intende, nell’ambito dei giochi da tavolo, quei titoli che fanno della semplicità delle regole e della durata ridotta il loro essere. Giustamente il termine riempitivo ben gli s’addice, in quanto permettono di colmare quei vuoti temporali prima o dopo la partita ad un gioco più pesante, che richiede in genere 90 minuti di tempo. Tra la pletora dei titoli esistenti da qualche mese a questa parte ne ho trovato uno che sembra soddisfare a pieno l’esigenza di avere qualcosa di veloce e semplice da proporre a tutti, mentre si aspetta che arrivi il ritardatario o quando, stremati da una partita a Le Havre, ci si vuole rilassare con qualcosa di leggero. Se poi siete amanti della cucina giapponese, beh avete trovato il vostro gioco preferito!

Cacao – Recensione

di Davide “Canopus”

Ok, confesso che uno dei motivi per cui mi sono avvicinato a questo gioco era per il titolo, dato che sono un grande appassionato di cioccolato, e per l’aspetto estetico che ha qualcosa di Carcassoniano, gioco che apprezzo molto. Novità del 2015, di quel Walker-Harding già autore di Sushi Go!, e pubblicato da Abacusspiele, marchio sinonimo di titoli con meccaniche eleganti e regolamenti chiari, che vengono incontro a tutti i gusti (da Hanabi ad Africana, da Zooloretto a Race for the Galaxy, dallo storico Torres e alle versioni tedesche di Anno Domini e Bang!). Ma di cosa stiamo parlando? Faremo la figura dei cioccolatai? Ma proprio per nulla! Come si evince già dalla copertina, saremo trasportati nel Sud e Centro America, verosimilmente all’epoca dei Maya o degli Aztechi, chiamati a far prosperare il nostro villaggio raccogliendo e vendendo semi di cacao. Nel farlo costruiremo letteralmente una “scacchiera” di tessere alternate tra giungla e capanne con lavoratori, nel tentativo di guadagnare oro dalla vendita di semi di cacao, esplorazione di miniere, ecc. Tutti gli elementi per un titolo semplice ma per nulla banale, che garantisce un’esperienza ludica molto soddisfacente anche per i degustatori più raffinati. Ma la domanda che si pongono tutti: questo gioco sa di cioccolato?

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