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Counterfeiters | Recensione

di Davide “Canopus” | Counterfeiters

I soldi non sono mai abbastanza, purtroppo è ben più di un luogo comune, allora se mancano perché non stamparseli? In Counterfeiters potrete proprio fare questo: stampare soldi falsi e trasformarli in pecunia vera, almeno finché la polizia non vi avrà accerchiati. Potete anche chiedere la protezione della mafia nella migliore tradizione poliziesca, nel senso che anche se non la chiedete dovrete comunque pagare il piazzo per la protezione. Allora perché non volare ogni tanto alle Cayman per mettere al sicuro il proprio gruzzoletto? Tutto questo e molto di più è Counterfeitters, titolo di piazzamento “scagnozzi” e selezione azioni davvero immediato e dinamico. Se pensate che dalla Quined ci si può aspettare di solito giochi piuttosto pesanti, vi avviso che Counterfeiters fa parte della serie Quined Master Print Pocket che presenta titoli veloci, di durata contenuta ma con impatto strategico relativamente elevato. Ma ora andiamo a stampare un po’ di grana…

Fields of Arle, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Fields of Arle è un piazzamento lavoratori di Uwe Rosenberg datato 2014. Passato un po’ in secondo piano per quel limite sulla scatola che indica solo 1-2 giocatori, è in realtà uno dei suoi gestionali più tosti e interessanti.

Living Planet: quando i dadi diventano carte

di Luca “Maledice”

Living Planet, da non confondere con Living Earth (ma anche Leaving Earth), è un gioco che ha chiuso la sua campagna kickstarter con un ottimo livello di finanziamento, e quindi da bravo spendaccione non ho resistito e sono andato a vedere di cosa parla. Il gioco francese della Lumberjacks Studio, è da 2 a 4 giocatori, e dalla durata di 60-90 minuti. I giocatori vestono i panni di scienziati che esplorano un pianeta dannatemene pericoloso e vivo, ma come classico della fantascienza, ricolmo di interessanti materie prime.

La Festa per Odino, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Aprendo la pesantissima scatola di La Festa per Odino si entra nel favoloso mondo di Uwe Rosenberg. Echi di suoi vecchi titoli si percepiscono nei materiali, nel regolamento, nelle meccaniche che fanno di questa “Festa” la summa del suo lavoro.

Nei panni di un gruppo di vichinghi, dovremo portare avanti le attività quotidiane tipiche della loro società: la caccia, l’allevamento, l’esplorazione di nuove terre, l’approvvigionamento di cibo e merci, la cura della casa… Un tabellone con più di 60 azioni disponibili tra cui scegliere riassume tutto ciò che possiamo fare in questo piazzamento lavoratori ad ampissimo respiro. Le strade da seguire sono infinite e prevedono l’uso delle meccaniche più disparate: lanci di dadi, carte giocate dalla mano, incastri di figure geometriche in plancia.

E’ un titolo per molti versi estremo, forse esagerato nelle possibilità di azione che offre. E’ un regalo per i fan dell’autore che riconosceranno il tocco di Rosenberg e anche se non sarà considerato il suo gioco più elegante, è sicuramente il più completo.

Il regolamento dettagliato è presentato nel videotutorial di Miss Meeple:

Railroad Revolution, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Stati Uniti, diciannovesimo secolo: con l’approvazione del Pacific Railroad Act, per diverse compagnie ferroviarie si apre la possibilità di costruire la propria rete per collegare le città americane. In questo contesto è ambientato Railroad Revolution, titolo di Marco Canetta e Stefania Niccolini edito da What’s Your Game?, di cui Red Glove ha curato l’edizione italiana.

Nei panni di proprietari di compagnie ferroviarie il nostro compito sarà quello di costruire stazioni e sviluppare la rete che collegherà East e West Coast. Inoltre, potremo costruire e posizionare uffici del telegrafo, per svilupparne la rete, storicamente collegata a quella ferroviaria.

A nostra disposizione ci sarà inizialmente una squadra di lavoratori non specializzati (bianchi), che potranno svolgere solo le azioni base quali costruire binari, stazioni, uffici del telefono e vendere edifici o binari per guadagnare denaro. Nel corso del gioco, sfruttando al meglio i vari bonus potremo sostituire ai lavoratori di partenza una serie di lavoratori specializzati (viola, blu, grigi, arancioni) che oltre alle azioni di base potranno svolgere azioni aggiuntive, o ottenere sconti e benefici per svolgere più facilmente le azioni di base.

A fine partita, tre diversi tracciati forniranno punti vittoria in base al numero di stazioni o uffici costruiti, o in base a quante città all’estremità Ovest della mappa saranno state collegate. Inoltre, si otterranno punti vittoria per lo sviluppo della rete del telegrafo.

Il regolamento dettagliato di Railroad Revolution è presentato nel video di Miss Meeple:

Lorenzo il Magnifico, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Una produzione tutta italiana, questo Lorenzo il Magnifico, edito da Cranio Creations, che porta le firme di Virginio Gigli, Flaminia Brasini, Simone Luciani (nomi a cui sono legati Grand Austria Hotel, Tzolk’in, Egizia). A capo di una ricca famiglia fiorentina del Quattrocento, saremo impegnati ad accrescere il nostro prestigio tramite l’influenza militare, religiosa e sviluppando la nostra Corte. Dei primi due aspetti si tiene traccia sul tabellone, con appositi tracciati, mentre la Corte è rappresentata dalla nostra plancia personale, dove troveranno posto varie tipologie di carte che rappresentano l’attività di produzione, il raccolto, gli incontri e le imprese.

Acquisire e attivare queste carte è il cuore del gioco. L’acquisizione di svolge tramite un classico piazzamento lavoratori: ogni giocatore ha 4 membri della famiglia che posiziona durante il suo turno negli spazi azione del tabellone. La partita si svolge in 6 turni, e in un turno tutti i giocatori, alternandosi, posizionano uno per volta tutti i propri familiari. Gli spazi azione delle cosiddette “torri” permettono appunto l’acquisizione delle carte, al costo indicato. Altri due spazi permettono l’attivazione delle abilità delle carte già acquisite, e completano il quadro ulteriori spazi azione che danno bonus di varia natura.

Ciò che rende particolare Lorenzo il Magnifico è che i nostri 4 familiari non hanno tutti lo stesso valore, ma questo è assegnato con il lancio di tre dadi all’inizio di ogni turno, per determinare la forza dei familiari associati al relativo dado. Il quarto familiare, non legato a nessun dado, ha sempre forza 0. I valori di tutti i familiari si possono aumentare di +1 usando uno o più lavoratori. Aumentare la forza è necessario perché ogni spazio azione richiede un determinato valore per essere utilizzato.

Tra risorse di vario tipo, monete, lavoratori, punti militari, punti religiosi, la coperta si accorcia sempre più, gli aspetti da tenere sotto controllo sono tanti e la minaccia di una scomunica è dietro l’angolo.

Chi sarà la famiglia più prestigiosa di Firenze?

Il regolamento completo è presentato nel video di Miss Meeple:

Mi Tierra: New Era

Mi Tierra e la sua nuova era

di Daniel “Renberche”

Il Cile è dapprima famoso per la sua particolare forma morfologica, per suoi cieli stellati, per un ex giocatore della Juventus, ma anche per le sue fattorie, che esportano prodotti in tutto il mondo. Partendo da quest’ultima attività produttiva, è (ri)nato un gioco da tavola che vi riporterà, senza però sporcavi le mani, nel mondo contadino sudamericano. Riuscirà a germogliare dal fertile terreno di Kickstarter o finirà per essere mero concime ludico? Buona lettura!

Oath of the Brotherhood – Recensione

di Daniel “Renberche”

Ad Essen 2015 ne avevo sentito parlare ma non avevo approfondito il gioco prima della fiera, così girovagando tra gli stand della Hall 7 col mio collega goblin Aibindrye, fummo attratti da questo tabellone lucido e ci sedemmo al tavolo, curiosi di capire cosa avevano prodotto questi greci. L’impressione fu buona, anche se sicuramente condita dal fatto che eravamo attorniati da simpatiche dimostratrici, e alla fine entrambi passammo poi alla cassa per comprarci il gioco, con l’obiettivo di rigiocarci una volta ritornati in patria e vedere se ci eravamo fatti intortare o se invece avevamo un titolo giocabile. Devo dire però che il tema della pirateria si presta bene come ambientazione al gioco da tavola, anche se più che fare abbordaggi qui si tratta di mandare al lavoro i nostri pirati in giro per l’isola, cosa che ha contribuito a farmi tirar fuori il portafoglio. Non mancheranno i colpi bassi, le bevute, gli immancabili dobloni e le minacciose spade, il tutto per riuscire ad entrare in un glorioso equipaggio, o più prosaicamente, fare più punti vittoria.

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