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Cercando Johann Schmiedt, trovai John Smith

di PG “PirataGorgonopsia”

In questo periodo della mia crescita ludica, amplificata dalle esperienze di gioco con i Gioconauti, ho colto l’occasione del Lucca Comics del 2018 per cercare quello che io chiamo Johann Schmiedt, ossia il mio gioco German (ma di quelli tosti, spacca neuroni).
Questo perché i miei John Smith, i pezzi American, sono sparsi ovunque in una ludoteca che sentivo la necessità di rendere cosmopolita e quindi mi ero prefissato di dare più attenzione a titoli che di norma avrei ignorato perché a pelle non mi convincevano.

Iniziato il Lucca Comics però non avevo fatto proprio bene i conti: raccontati qui ci sono i giochi che ho provato grazie a diversi dimostratori, che me li hanno spiegati in modo MERAVIGLIOSO, e che ringrazierò uno per uno per aver giocato con me facendomi divertire TANTISSIMO.

Spiel’18 – Live Blogging da Essen

di Gioconauta

Arriva ottobre e come ogni anno con la fine del mese si chiude quello che potremmo definire l’anno ludico. Il perché è presto detto, arriva lo Spiel’18. Di che si tratta? È la fiera dei boardgame, per eccellenza, a livello internazionale e planetario, che concentra la maggior parte delle novità del mercato. Snoccioliamo qualche numero per dare l’idea del fenomeno: nel 2017 ha contato 182.000 visitatori e quest’anno saranno presenti 1.100 espositori, da 51 nazioni, concentrati in 72.000 metri quadri. Ma cosa significano questi numeri? In realtà ben poco, danno solo le dimensioni di un evento che si traduce con una sola parola, GIOCARE! Giocare a titoli di ogni genere da ogni parte del mondo, trovare l’editore italiano come quello malese o messicano; giocare a novità, titoli che vedremo nel nostro paese dopo un mese come mai, perle rare in grado di stupire e provabili solo lì (ogni anno becco sempre almeno un titolo che mi ispira senza possibilità di localizzazione o anche solo recupero nel nostro paese), possibilità di vedere il prototipo dalla meccanica assurdamente originale come il futuro vincitore dello Spiel de Jahres (gioco dell’anno tedesco); giocare con chiunque, dal connazionale incontrato per caso e l’appassionato che si è fatto 20 ore d’aereo per venire almeno una volta allo Spiel. Laggiù, ad Essen, nel cuore della Renania Settentrionale, dal 25 al 28 ottobre, verosimilmente più di 180.000 appassionati sfogheranno la loro passione ludica in un evento annuale senza eguali almeno in Europa. Sarà accompagnato come ogni anno da esaltazioni, magari per aver provato il titolo che “da solo merita il viaggio”, e da delusioni, il gioco che si desidera ardentemente andato sold out in poche ore di fiera. Tutto questo e molto di più è lo Spiel. E noi Nauti? Ovviamente ci saremo. Affronteremo con pazienza e coraggio i 1.100 km che ci separano dalla “capitale del gioco” in andata e in ritorno, inarrestabili, implacabili e non so quali altre parole con la i… e potrete seguirci come ogni anno tramite il nostro inimitabile, istantaneo, e non so ancora quali altre parole con la i, Live Blogging. La novità di quest’anno è che ci seguirà fisicamente il nostro Maledice, nella speranza di trovare american interessanti in Germania (sembra un po’ un controsenso) e la nostra Max Luna, intenta a sperimentale sul campo il suo tedesco. Si unirà quindi anche il loro commento ai nostri pensieri istantanei di quel che proviamo, vogliamo e, spesso, bramiamo con ardore e furia omicida figurata. Montate in carrozza, si parte!

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Wendake, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Dopo la presentazione del gioco pre-Essen, finalmente è arrivato in distribuzione Wendake, attesissimo nuovo prodotto dell’accoppiata Post Scriptum/Placenta Games, nato da una campagna Kickstarter di successo.

Nei panni di capi tribù, dovremo amministrare il nostro villaggio e destinare i nostri guerrieri, cacciatori e donne a varie mansioni tipiche della vita quotidiana degli indiani Uroni.

L’autore Danilo Sabia si è lungamente documentato sull’argomento e ha realizzato un gestionale ben ambientato, in cui il sistema di punteggio premia la varietà di azioni. I nostri nativi dovranno eccellere in campo militare, rituale, economico, e realizzare le migliori maschere celebrative.

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Wendake: gli Indiani d’America sbarcano ad Essen

di Sara “Miss Meeple” Trecate

L’accoppiata Post Scriptum / Placentia Games ha un nuovo asso nella manica da giocare alla prossima fiera di Essen: si chiama Wendake e finalmente approderà sui nostri tavoli dopo una fortunata campagna Kickstarter conclusasi a luglio.

Il progetto originario portava il nome Grandi Laghi, e la storia ci insegna che proprio in quella zona, nel XVIII secolo vivevano svariate tribù. Quella di cui rivivremo le gesta è la tribù dei Wyandot, molto legata alla terra e ai suoi frutti. I Wyandot lo chiamavano Wendake, il loro prezioso territorio, e così è intitolato il gioco che vi presentiamo.

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Kepler-3042, il videotutorial

di Sara “Miss Meeple” Trecate

Guidare le proprie astronavi lungo la via lattea, colonizzare e sfruttare nuovi pianeti, gestire riserve di energia, materia e antimateria, tutto questo è Kepler-3042, gestionale ad ambientazione spaziale di Simone Cerruti Sola.

VideoSpeciale Play Modena 2016 Parte 1

di Luca”Maledice79″ Lanara

Tanta, tanta gente e tutti a giocare. Quando una manifestazione funziona e migliora di anno in anno fa pensare che noi giocatori stiamo davvero aumentando in maniera esponenziale. Fa bene e fa felici secondo me. Detto questo ecco un elenco di alcuni giochi provati in quel di Modena. Ringraziamo ancora una volta tutti quanti e buona visione per questo videospeciale Play Modena 2016 parte 1 (domani seconda parte)…

Play 2016 - fonte: screenshot del sito dell'evento opportunamente modificato

Play 2016: Live Blogging dell’evento

di Davide “Canopus”

E ci siamo anche quest’anno. Noi nauti, implacabili, inarrestabili e qualcos’altro con la i che non mi sovviene, giungiamo a Modena per l’edizione 2016 della Play, Festival del Gioco. Cos’è la Play? Uno degli eventi fieristici italiani di riferimento (a parere del sottoscritto, l’evento fieristico italiano di riferimento con la E maiuscola) sicuramente per quel che riguarda il mondo boardgame e con una notevole importanza anche per il gioco di ruolo e i live. L’evento si terrà il 2 e 3 Aprile presso la fiera di Modena. Non voglio annoiare nessuno fornendo numeri relativi alle precedenti edizioni dell’evento, vi basti sapere che l’affluenza è in crescita e che per questa edizione sono attesi oltre 30.000 visitatori. Meglio quindi svegliarsi presto la mattina (nota per Maledice) e farsi trovare davanti ai portoni all’apertura. Quindi, cos’è la Play? La Play sono prototipi e novità da vedere  provare, la Play sono giocatori, editori, autori e negozi tutti sotto un unico tetto per 2 giorni di gioco; ma la Play sono anche eventi speciali a tema, cosplay, tornei e tanto altro ancora che vi invito a scoprire nel sito dell’evento. E cosa fanno i gioconauti quando arriva la Play? Tolgono la cioccolata a Canopus finché non finisce di scrivere il live blogging in tempo reale dell’evento ovviamente. Ci vedrete, quindi, in giro per la fiera a giocare felicemente e sorridenti… tutti tranne me che sarò davanti al tablet o al cellulare a scrivere e fotografare come un pazzo. Quindi buona lettura e buona Play 2016!

Fun Farm – Recensione

Di Davide “Canopus” Tommasin

Oggi parlo di un titolo davvero leggero e semplice, quanto carino e puccioso: Fun Farm. Qualcuno da uno sguardo superficiale potrebbe insinuare che è un gioco per bambini. In realtà è direttamente paragonabile ad altri giochi come Fantascatti e Dobble, considerati dal pubblico, a ragione, giochi per quasi tutte le età, anche per giocatori abituali o esperti, sebbene siano titoli che potrei definire “riposa meningi”. In effetti sono tutti giochi di abilità, in cui la mente strategica lascia spazio ad aspetti meno razionale e, in certi casi, più istintivi come il colpo d’occhio e la velocità del proprio braccio. Una considerazione che potrebbe salvare qualche falange, credetemi, gli animaletti in gommapiuma potranno anche sembrare un po’ ridicoli, ma sono davvero molto più comodi e “sani” degli elementi in legno, e più duraturi delle carte. Attenti che non se li mangi il cane però :-P

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